In Italia, in 10 anni raddoppiate le merendine integrali e ricche di fibre vegetali

Oggi il 23% delle merendine contiene farine integrali, semi e frutta secca: un segnale che i consumatori scelgono con maggiore cura i cibi. E l'industria alimentare si adegua

semi, frutta secca, farina integrale
Foto Pexels | Polina Tankilevitch

Articolo aggiornato il 1 Novembre 2023

Un cambiamento non soltanto alimentare, ma culturale a tutti gli effetti: è questo che sta avvenendo in Italia anche nel campo delle merendine, alimento da sempre visto con molto sospetto da parte degli esperti e non, generalmente sconsigliato. Secondo un’indagine di Unione Italiana Food, negli ultimi dieci anni è più che raddoppiata la produzione di quelle cosiddette rich-in. Con questo termine si intendono tutti quei prodotti alimentari ricchi di ingredienti salutari come fibre vegetali, frutta secca, farine integrali, semi di vario tipo.

Le merendine di questo genere occupano il 23% del totale, con una crescita del +107% rispetto al 2011. Questi numeri mostrano come stia cambiando il settore alimentare nel nostro paese e in particolare come si stia adeguando alle richieste di consumatori, sempre più attenti e informati, orientati verso cibi meno raffinati e meno grassi, e un’alimentazione che è mezzo per raggiungere salute e benessere.

Integrali e meno caloriche: questo il futuro delle merendine

Annualmente, il settore dolciario investe circa 20 milioni di euro per innovazione e lo sviluppo: questo comporta l’immissione sul mercato dalle 8 alle 10 nuove merendine ogni anno, frutto di un grande lavoro di studio e ricerca, che a volte dura anche parecchi anni. Per questo motivo, sono via a via sempre più perfezionate e riuscite le ricette anche dei dolci confezionati, capaci di unire un sapore piacevole a valori nutrizionali positivi.

Negli ultimi 10 anni, nelle merendine il quantitativo di zuccheri calato del 30%, quello dei grassi saturi del 20% e quello delle calorie in totale del 21%: l’offerta che vuoi rispondere in maniera precisa alle richieste dei consumatori. Osservatorio Immagino di Nielsen 2020 ha diffuso alcuni dati che confermano questo trend: per esempio, rispetto al 2019 è aumentata del 4,3% la dicitura “integrale” sui cibi, mentre del 6,3% quelli che riportano diciture in merito alla presenza di fibre.

Non solo merendine, ma anche biscotti e brioche si adeguano oggi al cambiamento: la tendenza è destinata a diventare la regola e a modificare per sempre le nostre abitudini alimentari.