Irrequietezza ed agitazione improvvisa, come gestirla e superarla

Irrequietezza ed agitazione improvvisa - TantaSalute.it
Irrequietezza ed agitazione improvvisa – TantaSalute.it

Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

A tutti può capitare di sentirsi particolarmente irrequieti o di provare una sensazione di agitazione improvvisa. Che si tratti di uno stato di disagio sorto in ambito familiare o professionale, poco cambia: ansia e stress possono far la loro sgradita comparsa in qualsiasi momento, accompagnandosi con agitazione, nervosismo, sbalzi di umore.

Ma che cosa possiamo fare in questi casi?

Come riconoscere l’agitazione e il disagio interiore

La prima cosa che dobbiamo fare è riconoscere che stiamo vivendo una sensazione di agitazione e di disagio interiore, poiché solamente in questo modo possiamo porre in essere i passi più utili per superare questa condizione.

Proviamo pertanto a esaminare il nostro comportamento. Se si caratterizza per:

  • movimenti involontari
  • impossibilità o fatica nello stare fermi
  • difficoltà a prendere o mantenere il sonno
  • frequente irritabilità
  • sudorazione
  • battito cardiaco accelerato
  • tremore
  • secchezza delle fauci
  • difficoltà a respirare
  • vertigini

allora probabilmente stiamo vivendo un momento di agitazione e di irrequietezza che meriterebbe di essere affrontato.

Perché stiamo soffrendo di agitazione e irrequietezza

Riconoscere che si sta vivendo una condizione di agitazione e irrequietezza è il primo passo utile verso la risoluzione di questa situazione. Il secondo step è invece quello di riconoscere i motivi per cui stiamo soffrendo in questo modo, poiché solamente dalla loro puntuale individuazione sarà possibile procedere con una efficace e duratura gestione.

Perché stiamo soffrendo di agitazione e irrequietezza - TantaSalute.it
Perché stiamo soffrendo di agitazione e irrequietezza – TantaSalute.it

Tra le principali cause e fattori di rischio per il disturbo di agitazione e irrequietezza possiamo certamente ricordare:

  • esperienze negative o traumatiche, presenti o passate
  • malattie e problemi di salute
  • ambiente negativo e pessimista.

Molto spesso, a determinare l’insorgenza di una condizione di agitazione e irrequietezza è l’interazione tra due o più fattori di rischio.

Come gestire una condizione di ansia generalizzata

Così come numerose sono le cause che possono determinare una condizione di irrequietezza e tensione, molte sono anche le tecniche che possono essere adottate per gestire una condizione di ansia generalizzata. Proviamo a riassumere le principali.

Rilassamento

La tecnica che viene subito in mente nel momento in cui si manifestano i sintomi di cui sopra è quella del rilassamento muscolare e corporeo. Dallo yoga alla meditazione, sono tante le declinazioni che il rilassamento può assumere: ognuno di noi troverà probabilmente maggiore o minore efficacia in ciascuna di esse, considerato che l’impatto che tali attività possono avere dipenderà dall’individuo e dalle sue condizioni specifiche.

Esposizione

Un altro modo spesso efficace è quello di considerare l’esposizione, ovvero il confronto graduale e ripetuto ai fattori che provocano ansia. Di norma la prima fase dell’esposizione è quella della semplice immaginazione, superata la quale si procede con l’esporsi concretamente di persona allo stimolo che provoca irrequietezza.

Psicoterapia

La psicoterapia cognitiva e la terapia per la gestione dell’ansia sono di norma piuttosto efficaci per la cura del disturbo d’ansia generalizzata e ogni condizione di irrequietezza. Si tratta infatti di percorsi strutturati che prevedono diversi approcci psico-educazionali, da personalizzarsi sulle esigenze del paziente.

Ristrutturazione cognitiva

Dalla psicoterapia si può poi giungere alla ristrutturazione cognitiva, che è una tecnica comportamentale finalizzata a porre in discussione i processi di pensiero automatico della persona, aiutando a modificarli in maniera efficace.

Farmaci

Se le tecniche di cui sopra non determinano buoni risultati, si può allora ricorrere alla terapia psicofarmacologica, prescritta da un medico psichiatra. Diverse categorie di antidepressivi possono agire sull’umore e ridurre ansia e irrequietezze.

Come combattere l’irrequietezza e l’agitazione in modo naturale

Fin qui, una breve guida su come contrastare l’irrequietezza e l’agitazione con le principali tecniche. Tuttavia, c’è molto che si può fare per fronteggiare questa condizione in modo naturale attraverso alcuni semplici accorgimenti da adottare nella quotidianità.

Proviamo a individuare i più importanti, che danno un immediato, concreto e pratico miglioramento al proprio benessere.

Dormire almeno 7 ore per notte

Dormire per almeno 7-8 ore a notte permette al nostro corpo di ricaricarsi e svegliarsi riposato il giorno successivo. È sempre meglio mantenere dei ritmi regolari, coricandosi ogni giorno più o meno alla stessa ora. Nel caso in cui il sonno sia reso difficoltoso dall’ansia, il proprio medico di fiducia potrà consigliare rimedi validi per favorirlo, come l’assunzione di melatonina e valeriana.

Curare una sana alimentazione

Fare pasti sani, leggeri e regolari può aiutare a sentirsi meglio, soprattutto se si avrà l’accortezza di aggiungere maggiori dosi di frutta e verdura, ricche di vitamine e di micronutrienti essenziali. Meglio evitare di mangiare in preda all’irrequietezza e non eccedere con i dolci fuori pasto.

Fare una frequente attività fisica

Praticare una frequente attività fisica può contribuire ad allentare la tensione, soprattutto se la si effettua in compagnia. Tra gli altri miglioramenti apprezzabili, anche l’incremento dell’autostima, del buon umore e della qualità del riposo notturno.

Privilegiare la vita all’aria aperta

Stare all’aperto, in mezzo alla natura, aiuta a rilassarsi. Peraltro, non è necessario recarsi in qualche lontana destinazione di campagna: spesso è sufficiente una passeggiata in un parco cittadino per ricaricarsi con efficacia!

Non trascurare la vita sociale

Quando si soffre di irrequietezza spesso si ha la tendenza ad isolarsi dal mondo esterno. Ebbene, in realtà è proprio questo il momento in cui sarebbe preferibile non trascurare la vita sociale e, di contro, creare nuove relazioni e curare gli affetti già esistenti. È buona norma partecipare ad attività relazionali, anche nuove, come ad esempio un nuovo sport, un nuovo club o altro ancora.

Parlare delle proprie condizioni

Ultimo suggerimento, ma non certo in ordine di importanza, è quello di parlare delle proprie condizioni ad amici e familiari disposti ad ascoltarci. In questo modo si potrà condividere il proprio problema con altre persone, che potranno fornirci spunti utili per migliorare il proprio benessere. Evitate – di contro – di dedicare del tempo a persone che sono poco empatiche o che si innervosiscono!