Ipervitaminosi, l’eccesso di vitamine: sintomi, cause e rimedi

Troppe vitamine possono fare male? Integratori di vitamine assunti con troppa leggerezza possono causare ipervitaminosi con sintomi e conseguenze anche gravi.

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    Non solo una carenza di vitamine può causare problemi di salute ma anche un eccesso di queste sostanze. Fondamentali nelle quantità adeguate, se prese in dosi troppo alte possono causare ipervitaminosi.

    In genere le vitamine in eccesso vengono eliminate con le urine, ma ci sono alcuni casi in cui queste sostanze si accumulano nel fegato o in altri tessuti del nostro corpo e in queste situazioni siamo in presenza di un problema da risolvere.

    Va bene, quindi, una dieta variegata ed equilibrata, che tenga conto della possibilità dell’apporto vitaminico al nostro corpo ma bisogna fare attenzione a non eccedere con i supplementi vitaminici e ricorrere agli integratori solo su consiglio del proprio medico di fiducia. L’ipervitaminosi si presenta con sintomi specifici e può causare molti danni al nostro benessere.

    Vitamina A: un eccesso è dannoso per il fegato

    La vitamina A (contenuta in olio di fegato di merluzzo, fegato di tacchino, cosciotti di pollo, carote, paprika, anguilla, pate d’oca) è molto importante, perché previene le rughe della pelle, aiuta gli occhi a non essere facilmente irritabili e a rafforzare il sistema immunitario.

    E’ proprio questa vitamina che sta alla base della salute della pelle, delle mucose e dei capelli. In ogni caso può provocare anche dei danni, se viene assunta in alte dosi.

    Può causare dei problemi al fegato e delle difficoltà nervose, anche fenomeni depressivi. Non dovrebbe essere usata in gravidanza, perché può danneggiare anche il feto.

    Vitamina B6: se si eccede, danneggia il sistema nervoso

    La vitamina B6 è utile per trattare l’anemia sideroblastica ereditaria.

    Tuttavia bisogna fare attenzione, soprattutto quando si prendono alte dosi di questa vitamina per un anno o per un periodo più lungo, perché questo tipo di supplemento può determinare dei danni gravi al sistema nervoso.

    Questa vitamina si trova in cereali, salvia, menta essiccata, peperoncino in polvere, alloro, rosmarino, pistacchi, lievito di birra.

    Vitamina C: attenzione ai calcoli renali

    La vitamina C (in agrumi, kiwi, fragole, conserva di pomodoro, pompelmo, fave, piselli) viene di solito utilizzata, perché aiuta a combattere l’influenza e favorisce l’assorbimento del ferro. Il problema è però che, specialmente contro il raffreddore, non è efficace come si possa pensare: può contribuire ad alleviarne i sintomi, ma di certo non lo fa passare completamente. In ogni caso è una vitamina da assumere con cura, quando viene introdotta nell’organismo attraverso delle pillole. In questi casi può causare anche i calcoli renali e tende a rendere acide le urine.

    Vitamina D: il sovradosaggio è pericoloso per gli anziani

    La vitamina D è essenziale per rimediare all’osteoporosi che colpisce di solito le persone anziane. Il suo ruolo è quello di intervenire nella formazione delle ossa, per questo viene prescritta anche per curare il rachitismo infantile. Normalmente il nostro organismo la produce da se stesso mediante l’esposizione alla luce solare. Se si assume attraverso degli integratori, bisognerebbe evitare il sovradosaggio, perché possono essere a rischio soprattutto le persone più anziane. Questa vitamina si trova in pesci grassi, burro, uova, fegato, formaggi grassi.

    Sintomi

    Le principali ipervitaminosi riguardano in particolare la vitamina A e la vitamina D. Nel primo caso si hanno dei segnali molto evidenti, come cefalea, vomito e torpore. Nel corso del tempo, se non si trova un rimedio a questo eccesso, si possono manifestare anche un’ossificazione precoce delle ossa lunghe nel lattante e delle malformazioni nel feto. In caso di eccesso di vitamina D si verifica un aumento dei livelli di calcio nel sangue, che comporta sete, dolori addominali e affaticamento. In casi gravi si possono avere anche alterazioni dello stato di veglia.

    In caso di assunzione eccessiva di vitamina E non si hanno tossicità, ma si possono verificare alcuni disturbi intestinali. Gli stessi disturbi possono presentarsi in caso di un eccesso di vitamina C, che comporta anche la formazione di calcoli renali. Con un’ipervitaminosi da vitamina B3 potrebbero verificarsi danni al fegato e ipotensione. Danni al sistema nervoso periferico potrebbero essere le conseguenze di un eccesso di vitamina B6.

    Cause

    Esistono due tipo di ipervitaminosi: quella acuta si verifica quando si assume una certa vitamina in grandi quantità in un periodo di tempo breve, quella cronica avviene quando l’assunzione della vitamina in un periodo breve non è altissima, ma ugualmente eccessiva, tanto da provocare un accumulo progressivo nei tessuti della sostanza. E’ quasi impossibile avere un eccesso di vitamine esclusivamente con l’alimentazione, ma questa può influire notevolmente nel controllo della quantità di vitamine assunte.

    Solitamente il problema si presenta in caso di un’assunzione di integratori protratta nel tempo. L’eccesso di vitamina A è una condizione che si verifica quando si assume questa sostanza in una quantità maggiore di 3 mg al giorno da uno a tre mesi nel lattante o di 10 mg al giorno da sei a dodici mesi nell’adulto. L’assunzione di vitamina D in dosi eccessive (da 0,5 mg nel lattante e da 1 mg nell’adulto) per un tempo prolungato può causare ipervitaminosi.

    Rimedi

    Per far fronte ad un eccessivo livello di vitamine nell’organismo è importante sospendere l’assunzione di integratori nei quali le sostanze sono contenute. Anche se l’alimentazione non rappresenta una causa esclusiva di ipervitaminosi, è fondamentale prestare attenzione a questo aspetto, riducendo il consumo di alimenti che contengono la vitamina in eccesso nell’organismo. Nei casi più gravi, questi cibi dovranno essere completamente eliminati dalla dieta.

    Gli alimenti che contengono vitamina A in certe quantità sono uova, latte e derivati, pesce, fegato, carote, pesche, verdure a foglia verde scuro. Un eccesso di vitamina D si può controllare anche riducendo alimenti come il tonno, l’olio di fegato, i funghi, il burro, il salmone, il merluzzo e le uova. E’ importante in questo caso seguire una dieta povera di calcio. Curare l’alimentazione in caso di eccesso di vitamina B significa ridurre la quantità nella dieta di alcuni alimenti di origine animale, come carne di maiale, pesce, prosciutto e interiora. Gli alimenti che contengono vitamina C sono invece costituiti da agrumi, peperoni, verdure in foglia e patate.