Ipertensione: probabile terapia grazie ad un gene mutato del pollo

Un gruppo di studiosi inglesi ha scoperto che una mutazione presente nel gene GNB3 del pollo, sul quale causa cecità e problemi renali, è lo stesso che nell’uomo causerebbe l’ipertensione

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    Ipertensione: probabile terapia grazie ad un gene mutato del pollo

    Grazie ad uno studio inglese, in un futuro prossimo, si potrà creare una terapia contro l’ipertensione da un gene mutato del pollo. Tale patologia è molto diffusa, anche nel Regno Unito, ecco il motivo per cui questo studio così importante è stato condotto in questo Paese. Purtroppo l’ipertensione è una malattia, il più delle volte asintomatica, la quale viene diagnosticata non sempre precocemente, anche perché i fattori scatenanti si distinguono da paziente a paziente.

    Un gruppo di ricercatori dell’University of Abertay Dundee del Regno Unito ha scoperto che il gene del pollo altamente mutato è lo stesso presente nell’uomo affetto da ipertensione. Il gene in questione è il GNB3 che nell’uomo provoca dei problemi a livello renale. Grazie a questa ricerca, condotta in collaborazione con gli studiosi del Roslin Institute, dell’Universita’ di Leeds e del Ninewells Hospital di Dundee, e pubblicata sulla rivista on line “PloS ONE”, si potranno valutare le giuste terapie per l’ipertensione collegandole con le problematiche a carico dei reni.

    Studiando meglio i polli con il gene GNB3 mutato si potranno conoscere meglio le analogie con i pazienti affetti da ipertensione e da qui giungere ad una terapia. La necessità di quest’ultima è data soprattutto per la cattiva gestione di questa malattia; infatti, purtroppo, non essendo una patologia precocemente riconosciuta, la terapia viene prescritta troppo tardi con le relative conseguenze.