Iperfagia: sintomi, cause e cura

L’iperfagia consiste nella fame eccessiva che porta a mangiare in modo compulsivo

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Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

L’iperfagia è un disturbo del comportamento alimentare, che consiste nell’aumento della sensazione di fame, che si rivela eccessivo e determina l’assunzione di una quantità di cibo maggiore, rispetto a quella che di solito si mangia. E’ un comportamento che deriva da una sensazione incontrollata, compulsiva, le cui cause vanno rintracciate in dei disagi psicologici, che possono anche essere di natura inconscia. Alterazioni metaboliche, stati d’ansia, ipoglicemia possono rappresentare altri motivi dell’insorgenza del disturbo. Quest’ultimo ha dei sintomi specifici, che consistono soprattutto in abbuffate frequenti e nella presenza di un senso di vergogna che accompagna il soggetto. Per la cura è opportuno affidarsi ad una psicoterapia.

I sintomi

I sintomi dell’iperfagia consistono, di solito, in abbuffate, che vengono svolte durante i pasti, assumendo una caratterizzazione prandiale o anche notturna. La definizione stessa del problema implica un tipo di comportamento alimentare non controllato. Infatti, il tutto si può manifestare anche con spuntini continui nel corso della giornata. A differenza di quanto accade nella bulimia, vi è l’assenza di vomito autoindotto, ecco perché, con il passare dei mesi, si arriva al sovrappeso o all’obesità. Il soggetto, inoltre, prova un senso di vergogna per il fatto di non riuscire a controllare la propria alimentazione.

Le cause

Le cause dell’iperfagia vanno rintracciate in delle motivazioni di carattere psicologico. Il rapporto con il cibo è spesso la manifestazione di disagi non espressi, che si riflettono attraverso comportamenti ossessivi. Alla base ci possono essere un modo sbagliato di relazionarsi con gli altri o delle forme di non accettazione di se stessi. Il tutto può essere presente nella mente del soggetto anche a livello inconscio. Tuttavia alla base del problema possono esserci non solo cause psicologiche, come, ad esempio, l’ansia incontrollata.
La malattia può essere influenzata anche da alcune alterazioni di carattere fisico, come la sindrome premestruale, l’ipertiroidismo e l’ipoglicemia. Può essere anche una manifestazione precoce di chetoacidosi diabetica, una complicanza del diabete, che si verifica quando, in mancanza di glucosio, le cellule cominciano ad utilizzare gli acidi grassi per ottenere energia. Altre cause possono consistere nell’assunzione di alcuni farmaci, come gli antidepressivi triciclici, i corticosteroidi, o di sostanze, come la cannabis.

Il rapporto tra il diabete e l’iperfagia

Il diabete mellito è una condizione in cui l’organismo presenta una carenza di insulina o una sua inadeguata utilizzazione. L’insulina, un ormone essenziale, svolge un ruolo fondamentale nella regolazione dei livelli di glucosio nel sangue. L’assenza o l’insufficienza di insulina provoca un accumulo di glucosio nel sangue, determinando un aumento della glicemia (iperglicemia). Il glucosio rappresenta la principale fonte di energia per il corpo, derivante dall’alimentazione. Tuttavia, in assenza di una quantità adeguata di insulina, l’organismo non riesce a utilizzare il glucosio per produrre energia. Questa mancanza di capacità di sfruttare l’energia provoca un aumento della sensazione di fame.
Ci sono tre tipi principali di diabete, il primo dei quali è chiamato “Diabete di tipo 1” o (T1D) ed è classificato come una malattia autoimmune, quelle causate da una risposta non corretta del sistema immunitario. Nel T1D, il sistema immunitario del corpo attacca le cellule che producono insulina nel pancreas e le distrugge. Di conseguenza, il pancreas non è più in grado di produrre insulina, il che porta all’accumulo di glucosio nel sangue. Senza insulina, il corpo non può utilizzare il glucosio come fonte di energia, quindi inizia a scomporre rapidamente grassi e muscoli per produrre energia. Questo processo provoca un aumento della fame e una conseguente perdita di peso.
Esiste un altro tipo di diabete chiamato diabete di tipo 2 (T2D), che si caratterizza per la produzione insufficiente di insulina da parte del corpo o per la resistenza delle cellule verso l’insulina (conosciuta come resistenza insulinica). Questo tipo di diabete è il più comune tra le persone affette da questa malattia. A differenza del diabete di tipo 1 (T1D), la polifagia nel T2D non è solitamente così evidente perché l’iperglicemia, ovvero un’eccessiva concentrazione di zucchero nel sangue, non raggiunge livelli estremi. L’ultimo tipo è il diabete gestazionale, questo disturbo si verifica quando gli ormoni prodotti dalla placenta durante la gravidanza rendono le cellule del corpo più resistenti all’insulina. Ciò significa che il pancreas non è in grado di produrre abbastanza insulina per superare questa resistenza. È possibile che tu non riesca a notare i sintomi tipici del diabete gestazionale, come l’aumento della fame e la frequenza urinaria.
Scritta diabete
Scritta diabete-Artem Podrez-pexels.com

Iperfagia ed ormoni

Oltre al diabete, la polifagia può essere un sintomo di diverse condizioni correlate agli ormoni. Un esempio è l’ipertiroidismo o morbo di Graves. In questa malattia, la tiroide produce un eccesso di ormone tiroideo, il quale svolge un ruolo significativo nella regolazione del metabolismo, ovvero del modo in cui il corpo trasforma il cibo in energia. L’aumento dei livelli di ormone tiroideo accelera il metabolismo, facendo sì che il corpo utilizzi le calorie in modo più rapido del normale. Questo può portare a una costante sensazione di fame e alla perdita di peso.

Altra condizione legata agli ormoni è la sindrome premestruale (PMS), questa è una condizione che si verifica una o due settimane prima dell’inizio del ciclo mestruale e si ripresenta ciclicamente ogni mese. Durante questo periodo, possono manifestarsi diversi sintomi, tra cui la polifagia, cioè l’aumento dell’appetito. Questo sintomo è causato dai cambiamenti nei livelli degli ormoni estrogeni e progesterone, nonché da una diminuzione dei livelli di serotonina, un neurotrasmettitore.

Parliamo ora dell’Insulinoma, un tumore raro che si sviluppa all’interno delle cellule endocrine del pancreas, responsabili della produzione dell’ormone insulina. Questo tipo di tumore provoca un’eccessiva produzione di insulina da parte del pancreas, causando un basso livello di zucchero nel sangue. Uno dei principali sintomi dell’ipoglicemia, in questo caso, è una fame insaziabile, poiché il corpo richiede zuccheri per ripristinare i livelli di glucosio nel sangue entro i limiti accettabili.

Vari cibi e bevande
Vari cibi e bevande-Polina Tankilevitch-pexels.com

La malnutrizione ed altre cause rare

La polifagia può anche essere causata dalla malnutrizione, che si manifesta sotto forma di denutrizione. La denutrizione si verifica quando il corpo non riceve una quantità adeguata di nutrienti. Ciò può accadere se non si segue una dieta bilanciata o se il sistema digestivo non è in grado di assorbire a sufficienza i nutrienti presenti nel cibo. La polifagia è un sintomo che può manifestarsi in alcune condizioni rare, tra queste vi è la Sindrome di Prader-Willi (PWS). Questa è una malattia genetica rara che influisce sul metabolismo di un bambino, determinando cambiamenti nell’aspetto e nel comportamento.

Solitamente, intorno ai 2 anni di età, i bambini affetti da PWS sviluppano polifagia, che si traduce in un aumento anomalo di peso corporeo. Un’altra condizione che può causare polifagia è la Sindrome di Kleine-Levin. Questa è una patologia estremamente rara che provoca episodi intermittenti di sonno prolungato. Durante questi episodi, si verificano anche altri sintomi, tra cui la fame eccessiva.

Cibo e bevande
Cibo e bevande-Capricious Wayfarer (Saptarshi)-pexels.com

La cura

La cura per l’iperfagia dipende dallo stato e dalla condizione del problema. Possono essere utili alcuni accorgimenti, se il disturbo è leggero. Per esempio, si può provare a mangiare lentamente, per avvertire più velocemente un senso di sazietà, e, sempre allo stesso scopo, è importante masticare cibi solidi e non assumere eccessivamente alimenti liquidi. Un’altra strategia può essere quella di mangiare cibi a scarsa densità calorica, come la frutta e la verdura, le quali possono essere assunte anche come spuntini fra un pasto e l’altro.
Se il problema è grave e sfugge completamente al controllo della persona, il trattamento prevedrebbe una terapia di carattere cognitivo-comportamentale. La psicoterapia aiuta il soggetto a prendere consapevolezza delle cause che stanno alla base del problema, come un trauma psicologico o una depressione. Attraverso la terapia psicologica si ha modo di riacquistare fiducia in se stessi e di risolvere i propri disagi inespressi, arrivando, quindi, anche alla risoluzione del disturbo alimentare in questione.

Ulteriori informazioni sul come trattare il disturbo

Un aumento della sensazione di fame è una risposta fisiologica normale del corpo durante situazioni come il digiuno o l’esercizio fisico intenso. Tuttavia, se questa fame diventa intensa e incontrollabile, come nella condizione chiamata polifagia, potrebbe essere un segno di un problema di salute che richiede cure mediche, come comunemente facciamo col diabete. Il trattamento per la polifagia dipenderà dalla causa sottostante. Di solito, una volta che la condizione sottostante viene adeguatamente trattata, la sensazione di fame eccessiva tende a diminuire.

Ad esempio, nel caso del diabete di tipo 1, il trattamento includerà iniezioni di insulina per tutta la vita e la gestione dei livelli di zucchero nel sangue. Nel caso di ipoglicemia, sarà necessario consumare zuccheri (glucosio) o ricevere un’iniezione di glucagone o utilizzare una polvere nasale. Per quanto riguarda l’ipertiroidismo, il trattamento potrà prevedere l’assunzione di farmaci antitiroidei, iodio radioattivo o persino un intervento chirurgico.

Se stai vivendo spesso attacchi di fame intensa, ti consigliamo di consultare un operatore sanitario al più presto. Se tu o tuo figlio state sperimentando episodi di polifagia, insieme ad altri sintomi come sete eccessiva, perdita di peso e urinare frequentemente, è consigliato recarsi al pronto soccorso. Questi sintomi potrebbero indicare la presenza del diabete di tipo 1, che può essere fatale se non viene trattato tempestivamente a causa di una complicazione chiamata chetoacidosi correlata al diabete (DKA).