Quando siamo stressati, l’intestino può risentirne. Non basta curare l’alimentazione per prendersene cura, ma anche la mente.

Gonfiore, stitichezza, diarrea: tantissimi sono i disturbi correlati all’intestino. Una buona alimentazione e l’uso di probiotici può fare molto per curare questi problemi e altri più gravi. Ma anche il fattore “mente” è fondamentale.

Sì, perché lo stress, l’ansia e la frenesia della vita moderna possono metterne a repentaglio il suo buon funzionamento. Secondo uno studio recente, infatti, lo stress colpisce il sistema immunitario intestinale, favorendo lo sviluppo di malattie infiammatorie.

Come prendersi cura dell’intestino agendo sulla mente

Lo stress psicologico può avere conseguenze negative sui processi infiammatori che avvengono nel nostro corpo, soprattutto per ciò che riguarda le malattie infiammatorie intestinali (come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa).

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Come prendersi cura dell’intestino agendo sulla mente – tantasalute.it

Un periodo di forte stress emotivo può avere un impatto devastante su questo organo così importante per la nostra vita. La perdita del lavoro, un lutto, un divorzio: questi ed altri eventi particolarmente stressanti che possono interessare le nostre vite, possono acutizzare o far comparire dei sintomi tipici di queste malattie infiammatorie intestinali, come diarrea, affaticamento, dolore addominale. 

Scientificamente, infatti, lo stress attiva due vie nel nostro corpo:

  1. il sistema nervoso simpatico che porta alla produzione di adrenalina
  2. l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA) che genera glucocorticoidi (come il cortisolo)

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Cell, è proprio la produzione di glucocorticoidi ad essere in parte responsabile del legame molecolare tra stress psicologico e infiammazione. In particolare queste sostanze, invece che interagire direttamente con le cellule infiammatorie dell’intestino, prendono di mira il sistema nervoso (neuroni e cellule gliali) presente a livello dell’organo.

In presenza di alti livelli di corticosteroidi generati dallo stress, le cellule nervose secernono fattori che attraggono le cellule immunitarie e provocano il rilascio di molecole infiammatorie, molto irritanti per le cellule dell’intestino. Ma non finisce qui: si è visto che i glucocorticoidi possono impedire la corretta maturazione dei neuroni nell’intestino che così non riescono più a produrre le molecole normalmente necessarie per generare le contrazioni muscolari che consentono al cibo di muoversi attraverso il tratto digestivo. Ed è proprio questo che causa l’aggravamento dei sintomi delle malattie infiammatorie intestinali.

Per trattare le malattie infiammatorie intestinali (o altre malattie infiammatorie), allora, oltre ad una corretta alimentazione, sana ed equilibrata, sarebbe bene curare lo stato mentale dei pazienti, intraprendendo un percorso per ridurre stress, ansia, depressione e altri problemi psicologici che sono alla base di molte malattie di questo prezioso organo che è considerato, a buon diritto, il nostro secondo cervello.