Integratori alimentari di calcio: i rischi per la salute

I supplementi di calcio assunti in eccesso possono determinare l'insorgenza della sindrome latte-alcali, che si manifesta con ipertensione, insufficienza renale e dolori muscolari. Oltre a questi rischi per la salute, gli integratori di calcio possono avere interazioni con i farmaci diminuendone l'assorbimento e l'efficacia

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    Integratori alimentari di calcio: i rischi per la salute

    Gli integratori alimentari di calcio possono avere alcuni rischi per la salute: sulle problematiche collegate agli integratori alimentari si è sempre molto discusso, anche se in realtà non si è arrivati ad una conclusione univoca sull’argomento, visto che anche gli esperti non sono d’accordo sui rischi che l’uso di questi prodotti può comportare per la nostra salute. Il “Journal of the American Society Nephrology” ha riaperto la questione, domandandosi che effetti possano avere alcuni integratori di questo minerale sul nostro corpo. Meglio, per evitare alcuni effetti spiacevoli, avvalersi di alimenti ricchi di calcio da introdurre attraverso la giusta dieta.

    Lo studio

    Il calcio è un elemento ricco di proprietà benefiche per il corpo, soprattutto per la salute di ossa e denti: gli integratori di calcio si assumono per contrastare la fragilità ossea e allontanare il rischio di osteoporosi, soprattutto quando l’età avanza, ma ora uno studio scientifico mette in guardia dagli integratori a base di calcio: sembra, infatti, che favoriscano la comparsa di problemi cardiaci.

    In particolare gli studi vertono sull’uso degli integratori alimentari che si usano per sopperire alle carenze di calcio e di vitamina D. Queste due sostanze infatti sono fondamentali per il nostro organismo, visto che aiutano nello sviluppo delle ossa e sono in grado di svolgere una funzione importante nella prevenzione dell’osteoporosi. Ma fa veramente bene ricorrere ai supplementi di calcio? In realtà sembra proprio di no, almeno secondo quanto è stato affermato dai ricercatori della University of Pennsylvania School of Medicine.

    Le conseguenze

    I supplementi di calcio infatti possono portare all’insorgenza della sindrome latte-alcali, che è un disturbo che si caratterizza per alcuni sintomi tipici come l’ipertensione, l’insufficienza renale e i dolori muscolari. Si tratta di una patologia che era molto diffusa soprattutto negli anni ’90, periodo in cui gli alimenti alcalinizzanti venivano consumati molto nei casi di ulcera.

    Oggi la sindrome latte-alcali potrebbe essere un rischio che coinvolge in maniera particolare le donne in gravidanza o nel periodo dopo la menopausa. Il rischio è anche per gli individui che hanno affrontato un trapianto d’organo o che effettuano la dialisi. In ogni caso gli esperti hanno rassicurato sul fatto che i supplementi di calcio assunti nelle dosi consigliate non costituiscono un pericolo, che invece è rappresentato soltanto dalle dosi in eccesso.

    Non è ancora chiaro, ma secondo alcuni ricercatori probabilmente il calcio extra che circola nel sangue finirebbe con il determinare un indurimento delle arterie, favorendo, quindi, il danneggiamento di questi preziosi vasi sanguigni e aumentando il rischio di aterosclerosi, tra i principali fattori di rischio per infarto e ictus.

    Integratori di calcio e interazione con i farmaci

    Oltre all’insorgenza della sindrome latte-acali, è stato nel tempo evidenziato come gli integratori di calcio possano causare reazioni avverse se assunti con alcuni farmaci per il trattamento di diverse patologie. In particolare, il calcio può diminuire l’assorbimento di certi medicinali, come:

    • farmaci per la cura dell’osteoporosi
    • alcuni antibiotici (fluorochinoloni e tetracicline)
    • farmaco per la cura dell’ipotiroidismo (levotiroxina)
    • farmaci anti-convulsioni

    E’ sempre bene, quindi, informare il medico circa l’assunzione di farmaci nel caso in cui abbiate la necessità di assumere integratori per la carenza di calcio.