Articolo aggiornato il 2 Novembre 2023

L’insonnia è un problema davvero diffuso, sia tra gli uomini sia tra le donne, soprattutto quando si vive una fase di stress. Provare a combatterla non è però del tutto impossibile.

È capitato certamente a tutti più di una volta di ascoltare qualcuno che si lamenta perché soffre di insonnia, ma con ogni probabilità si è vissuto questa situazione anche in prima persona per un periodo, a conferma di come si tratti di un disturbo diffuso.

Normalmente si tende ad associare a questo termine chi dorme poche ore, ma a livello medico vengono comprese anche le persone che non hanno una grande qualità del sonno, disturbo che può inevitabilmente condizionare la produttività nella giornata successiva.

Nella maggior parte dei casi a viverlo non è chi ha un problema legato alla modalità in cui si dorme, ma rappresenta la conseguenza di una serie di abitudini poco corrette o di un periodo difficile. Anche quello che si mangia, infatti, può condizionare le notti, ma non aiutano nemmeno stress e preoccupazioni.

Insonnia: un problema diffuso ma da non sottovalutare

Chi non ha provato almeno per un periodo cosa significhi soffrire di insonnia tende spesso a sottovalutare la portata del problema e le conseguenze che questo può avere, ma è un errore. Si tratta di un problema che, a seconda dei casi, può essere di due tipi: difficoltà a dormire la notte, a dormire in modo continuato per diverse ore e ad addormentarsi.

Dover convivere con questo disturbo può influenzare la quotidianità di ogni persona, al punto tale da diventare improduttivo sul lavoro. Non solo, la stanchezza può rendere nervosi, a volte anche senza motivo, con le persone che si hanno vicino. Gli anziani, e più in generale chi non ha un impiego che occupa diverse ore del giorno, possono compensare riposando nel pomeriggio, anche se c’è il rischio concreto che alla lunga questo possa condizionare la notte successiva.

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Quali sono le maggiori cause che provocano l’insonnia – Tantasalute.it

I più giovani in genere manifestano difficoltà ad addormentarsi, cosa che si verifica paradossalmente quando si è avuto una giornata stancante. A partire dalla mezza età, invece, è più facile che non si riesca a dormire a lungo, al punto tale da risvegliarsi la mattina presto.

Sottovalutare l’importanza del sonno sarebbe un abbaglio, proprio perché può portare all’insorgenza di altre malattie. E’ proprio per questo che un adulto dovrebbe fare il possibile per dormire almeno 7-8 ore a notte, se possibile, continuate, comunque non meno di 6 ore.

Nella maggior parte dei casi l’insonnia può essere la conseguenza di altre malattie, proprio per questo è utile parlare con il medico se la situazione persiste da tempo. Grazie a lui si potrà capire se eventuali altri disturbi possano essere la conseguenza del ridotto riposo e decidere se sia necessario sottoporsi a esami specifici.

Tra le malattie che possono causarle ci sono problemi gastrointestinali come il bruciore di stomaco, dolore cronico, per esempio da fibromialgia, emicrania, o artrite reumatoide, disturbi del sonno quali l’apnea del sonno o la sindrome delle gambe senza riposo, depressione e ansia, ictus, morbo di Alzheimer, farmaci e assunzione poco prima di dormire di sostanze quali caffè e alcol. Tra gli effetti collaterali che possono disturbare il riposo possono esserci anche la luce e i rumori eccessivi nella stanza o nelle vicinanze o un partner che russa troppo.

Molto spesso sono tante le donne che lamentano di non riuscire a riposare bene se sono in gravidanza o dopo essere entrate in menopausa.

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Quali sono i rimedi contro l’insonnia (tantasalute.it)

Nei casi più gravi può essere utile prendere farmaci (su prescrizione medica) che possono facilitare il riposo, ma è altrettanto importante non portare con sé smartphone e tablet e guardarli fino a poco prima di coricarsi. E’ bene inoltre evitare cibi e bevande che possono influire sul problema, quali fritti, cioccolato e caffè e cercare di andare a letto più o meno alla stessa ora. Per chi soffre di ansia e depressione può invece essere utile ricorrere a un aiuto psicologico.