L’influenza stagionale è diversa dal Covid, ecco perché

Sta per arrivare il periodo dell'influenza stagionale, ma come possiamo distinguerla dal Covid? E, soprattutto, come possiamo proteggerci?

Influenza stagionale
Foto Shutterstock | Dragana Gordic

Articolo aggiornato il 24 Marzo 2024

Con l’inoltrarsi dell’autunno, inevitabilmente spuntano i primi raffreddamenti tipici della stagione. Ogni anno, d’altronde, dobbiamo fare i conti con l’influenza stagionale che costringe a letto milioni di persone e che causa sintomi molto simili al Covid-19. Uno dei dubbi principali è proprio questo: come distinguere la classica influenza dall’infezione da Coronavirus? E poi, come possiamo prevenire il contagio, in vista dell’arrivo dell’inverno?

Influenza stagionale e Covid, come distinguerle

In questi mesi iniziano a circolare con rapidità numerosi virus che colpiscono principalmente le vie respiratorie (come abbiamo visto ad esempio di recente con il virus sinciziale). Alcuni di questi sono responsabili della classica influenza stagionale, che anche quest’anno costringerà a letto tantissimi italiani. Secondo gli esperti, la malattia non sarà particolarmente virulenta perché abbiamo ancora in uso molti strumenti di prevenzione che abbiamo adottato a causa del Covid-19.

Tuttavia, a differenza della stagione passata, le probabilità di contagiarsi aumentano: i ragazzi sono tornati a scuola e molti lavoratori hanno terminato lo smart working, quindi i virus hanno maggior possibilità di diffondersi. Come possiamo distinguere l’influenza stagionale dal Covid? I sintomi sono molto simili, soprattutto per quanto riguarda la variante Delta – che si caratterizza per non far perdere il senso dell’olfatto e del gusto nelle persone malate.

Innanzitutto dobbiamo capire cosa si intende per influenza. I requisiti sono tre: l’insorgenza improvvisa della febbre oltre i 38°, presenza di dolori muscolari o articolari e presenza di almeno un sintomo respiratorio (raffreddore, congestione nasale, tosse, mal di gola). Per riuscire a capire se si tratta di influenza stagionale o di Covid, dobbiamo affidarci ai sintomi collaterali.

Se si presentano perdita o diminuzione di olfatto e gusto, tosse particolarmente insistente o respiro affannoso potremmo essere di fronte all’infezione da Coronavirus. Tuttavia, l’unico strumento per poter sapere con certezza di cosa si tratta è il tampone nasofaringeo: in sua assenza, una diagnosi certa è pressoché impossibile. È giusto inoltre ricordare che i numeri hanno evidenziato come il Covid sia più pericoloso dell’influenza stagionale, quindi dobbiamo fare di tutto per proteggerci.

Influenza stagionale, come prevenirla

Il modo migliore per prevenire l’influenza stagionale consiste nel vaccino. Questo è uno strumento importantissimo, tanto che è consigliato a tutti i soggetti al di sopra dei 6 mesi di età (ad eccezione di particolari allergie), incluse le donne in gravidanza. Le future mamme possono così proteggere il loro bambino, trasferendogli i loro anticorpi alla nascita. Il vaccino è particolarmente raccomandato agli over 60 e alle persone con problemi cardiaci o respiratori.

Quest’anno, si prevede un vaccino particolarmente efficace: il virus non è infatti mutato molto rispetto alla stagione passata, quindi contagerà meno persone. Per proteggerci ancora di più non dobbiamo abbassare la guardia, proprio come abbiamo fatto fino ad ora. Continuiamo ad usare la mascherina, a mantenere il distanziamento sociale e ad igienizzare spesso le mani, per contrastare i virus di qualsiasi tipo.

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