Immunità ibrida contro il Covid, perché è più forte

Un nuovo studio americano conferma che l' "immunità ibrida" contro il Covid è più forte dell'immunità naturale. Le persone guarite e vaccinate hanno il 40% di probabilità in meno di trasmettere il virus. Scopriamo i dettagli.

Ragazza con mascherina
Covid Immunità ibrida Foto Pexels | Cottonbro-studio

Un nuovo studio americano conferma che l’ “immunità ibrida” contro il Covid è più forte dell’immunità naturale. Questo significa che le persone che hanno alle spalle sia un’infezione da Sars-CoV-2 che la vaccinazione, hanno il 40% di probabilità in meno di trasmettere il virus. Scopriamo i dettagli.

Perché l’immunità ibrida contro il Covid è più forte?

infermiera che vaccina donna
immunità ibrida contro il Covid
Foto Pexels | Frank Merino

È uno dei principali risultati emersi da una nuova ricerca pubblicata su “Nature Medicine”. Grazie ad uno studio effettuato nelle carceri della California, gli scienziati hanno scoperto che quando la vaccinazione e il booster erano fatti di recente, contribuivano a limitare la diffusione del virus.

Questo è stato dimostrato studiando persone che condividevano la stessa cella. Lo studio dimostra i benefici della vaccinazione e dei richiami nel ridurre la trasmissione.

La probabilità di trasmissione diminuisce dell’11% per ogni booster fatto.

Secondo i dati, i soggetti vaccinati si infettavano come quelli non vaccinati, ma il tasso di malati gravi restava alto.

Quello che ha sconvolto i ricercatori è stato scoprire che i vaccinati contagiati e guarire, sviluppavano la cosiddetta immunità ibrida che li rendeva più forti rispetto a chi non si era mai ammalato.

I vaccinati guariti avevano una probabilità significativamente inferiore di trasmettere il virus: 28% contro 36% dei non vaccinati. Questa probabilità però diminuiva del 5% ogni sei settimane trascorse dall’ultimo booster.

Anche alcuni studi israeliani hanno dimostrato che l’immunità più forte e più duratura, si ha quando una persona è sia vaccinata che guarita. La ragione qui non è direttamente il livello di anticorpi, ma un altro importante elemento costitutivo dell’immunità: le cellule della memoria.

Ogni volta che le cellule della memoria entrano nuovamente in contatto con il Covid, apparentemente imparano e forniscono una migliore protezione.