Il vino rosso protegge dai danni cerebrali

Uno studio condotto dai ricercatori dell'Università del Texas (Stati Uniti), hanno scoperto come il resveratrolo, sostanza contenuta nel vino rosso, protegga dai danni cerebrali

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    Il vino rosso protegge dai danni cerebrali

    Il vino rosso, tra le sue proprietà benefiche, protegge, anche, dai danni cerebrali causati dai traumi. Questi ultimi sono più probabili tra gli sportivi, in particolar modo i pugili, i quali svolgono lo sport più duro e violento. I benefici sono dovuti da una sostanza contenuta nel vino rosso: il resveratrolo. Questa sostanza si trova sia nell’uva che nel vino, ed è un antiossidante molto potente.

    Lo studio

    Le proprietà benefiche del resveratrolo nei confronti dei danni cerebrali causati dai traumi, sono state scoperte dai ricercatori del Medical Center dell’Università del Texas (Stati Uniti), che hanno condotto uno studio, chiamato REPAIR, sugli animali. In un futuro prossimo la ricerca sarà condotta sui pugili professionisti che subiscono più danni alla testa, rispetto agli altri sportivi. A tutti i volontari verrà somministrato, per una settimana, una volta al giorno il resveratrolo; dopo di che saranno eseguiti dei test clinici per valutare l’attività cerebrale.

    Se gli studi daranno i risultati pensati, e con esiti positivi, allora il resveratrolo potrà rappresentare una probabile terapia, per tutte quelle persone colpite da danni cerebrali, causati dai traumi. Anche perché, attualmente, gli unici rimedi sono il riposo e l’allenamento ridotto, senza l’esistenza di nessun farmaco. Per motivi di quantità, ai futuri volontari verrà somministrato resveratrolo “sintetizzato”.

    Conferme da un’altra ricerca

    Assumere piccole quantità di alcolici, soprattutto vino, è la strategia migliore per fovorire lo sviluppo, da parte del cervello, delle sue principali funzioni cognitive. Ecco quanto è emerso dallo studio realizzato dalla Boston University Medical Center, che è stato pubblicato sulla rivista scandinava Acta Neurologica.

    Gli esperti a stelle e strisce hanno realizzato la sperimentazione coinvolgendo un campione ampio, di circa cinque mila soggetti, uomini e donne, residenti in una regione del nord della Norvegia, con un’età media di 58 anni, in buono stato di salute e senza patologie cardiovascolari.

    Dopo aver monitorato e analizzato, attraverso test specifici, le capacità cognitive delle persone coinvolte, per un periodo di tempo di circa sette anni, gli scienziati statunitensi hanno evdenziato gli effetti benefici del vino sulle funzionalità cerebrali. Il vino fa bene al cervello? Secondo i risultati dello studio d’oltreoceano, sì e, soprattutto, alle donne, che hanno riportato i vantaggi più rilevanti. Per le esponenti del gentil sesso coinvolte nella ricerca, che bevevano, in media, il vino due o più volte la settimana, in quantità moderate, il punteggio rilevato durante i test sulle capacità cognitive è stato sempre superiore rispetto agli altri.