Il pericolo delle bevande analcoliche: abusarne aumenta il rischio di obesità

Obesità negli adolescenti: il problema delle bevande analcoliche
I ragazzini che bevono bevande analcoliche sono più soggetti ad accumulare chili di troppo – tantasalute.it

Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

Uno studio ha dimostrato che le bevande analcoliche possono incidere notevolmente sulla forma fisica degli adolescenti portando all’obesità.

Le bevande analcoliche, soprattutto quelle molto zuccherine, incidono notevolmente sulla forma fisica degli adolescenti. Questi sono i soggetti che ne fanno un uso maggiore perché, non bevendo ancora alcolici, scelgono queste bevande in alternativa alla semplice acqua.

Nei momenti di socialità ma anche in casa, preferiscono i cosiddetti “soft drink”, ricchi di zuccheri che, pur non essendo alcolici, portano ad accumulare chili di troppo, a volte fino ad arrivare all’obesità. 

Lo studio che dimostra che gli adolescenti che bevono bevande analcoliche sono più inclini all’obesità

Uno studio anglo giapponese ad opera di autori della Queen Mary University di Londra e dell’Istituto nazionale per la sicurezza e la salute sul lavoro di Kanagawa ha analizzato i dati di oltre 400mila ragazzini di 107 Paesi (di cui 65 a basso/medio reddito e 42 ad alto reddito) valutando le loro abitudini in termini di consumi di bevande, spesso ricche di zuccheri. Ed ha concluso che queste portano ad accumulare chili di troppo.

Bevande analcoliche: il rischio obesità
È stata dimostrata l’associazione fra consumo giornaliero delle bevande e il sovrappeso/obesità – tantasalute.it

Nei partecipanti, con età media di 14 anni, l’incidenza di sovrappeso e obesità variava dal 3% in Cambogia al 64% in Niue (isola dell’Oceano Pacifico). La prevalenza di adolescenti che consumavano bevande analcoliche una o più volte al giorno variava dal 3% in Islanda all’80% in Niue. Il 17% degli adolescenti presi in esame era in sovrappeso ed il 33% consumava bevande analcoliche una o più volte al giorno. Gli autori hanno mostrato che c’era un’associazione statisticamente significativa tra il consumo giornaliero delle bevande e il sovrappeso/obesità. Per questo motivo, tra i 107 Paesi presi in considerazione, 32 (di cui 14 a basso/medio reddito e 18 ad alto reddito) hanno introdotto delle tasse sulle bevande analcoliche zuccherate. 

Lo studio si conclude con questa analisi: ogni aumento del 10% di consumo giornaliero di bevande analcoliche corrisponde ad un aumento del 3,7% nell’incidenza dei chili di troppo. Il consumo di queste bevande è responsabile di circa il 12% della variazione del tasso di sovrappeso e obesità. Da qui, evitarne il consumo potrebbe essere importante per prevenire queste problematiche negli adolescenti di tutto il mondo. L’aumento nei consumi delle bevande analcoliche è aumentato in tutto il mondo, anche nei paesi a basso e medio reddito, in cui molte aziende produttrici di questi prodotti stanno rincarando la dose con il marketing e le promozioni di vendita. Per questo, spiegano gli autori, è importante frenare questa tendenza. Le bevande analcoliche, ricche di zuccheri, portano ad un’assunzione eccessiva di energia che provoca l’aumento di peso. 

Inoltre fanno diminuire il senso della sazietà, portando a mangiare di più. Una soluzione per evitare il consumo di questi prodotti è l’introduzione della tassa sulle bevande, già in vigore in circa cinquanta paesi ad alto reddito. Con l’aumento nei prezzi si è già notata una considerevole diminuzione nei consumi tra gli adolescenti. Gli autori suggeriscono che anche i governi dei paesi a basso o medio reddito dovrebbero introdurre queste tasse. In generale, però, questa non è una strategia sufficiente: sarebbe importante anche che gli adolescenti diminuissero i grassi saturi e le calorie assunte e facessero più attività fisica. Con la sinergia di questi elementi ovvero cambiare le abitudini alimentari e praticare più sport, il problema dell’obesità e del sovrappeso fra questi soggetti andrebbe via via scomparendo. 

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