Il Covid può danneggiare le nostre abilità cognitive

Secondo uno studio, il covid, se contratto in forma grave, potrebbe danneggiare le abilità cognitive, causando in particolare problemi di concentrazione e attenzione selettiva

covid uomo mascherina
Foto Pixabay | imperioame

Il virus covid 19 può arrivare a colpire il nostro cervello e, se riscontrato in forma grave, può compromettere le nostre abilità cognitive, peggiorando addirittura il nostro quoziente intellettivo.

Covid, possibile peggioramento delle abilità cognitive

Si allunga la lista dei sintomi legati al cornavirus. Se già da qualche tempo era risaputo che il virus, oltre a colpire l’apparato respiratorio, arrivasse a colpire anche il cervello, un nuovo studio pubbliacato su Lancet, allarga il quadro clinico, trovando un nesso tra covid e abilità cognitive. In base a questo studio, infatti, chi è guarito dalla covid può riscontrare un peggioramento delle proprie capacità cognitive, in particolare se ha contratto la malattia in forma grave o molto grave. Alcuni pazienti dopo essere guariti avrebbero perso addirittura 7 punti di quoziente intellettivo (QI): «Le abilità cognitive dei pazienti ricoverati che hanno dovuto ricorrere all’assistenza respiratoria sono peggiorate notevolmente», si legge sullo studio, «più di quanto accada mediamente in dieci anni tra i 20 e i 70 anni di età».

Lo studio, cominciato all’inizio del 2020 poco prima dello scoppio della pandemia, faceva inizialmente parte di un progetto che mirava a dipingere un quadro generale del quoziente intellettivo medio dei cittadini britannici. Con il peggiorare dell’emergenza sanitaria si è deciso di modificare l’obiettivo della ricerca, indagando in particolar modo come il virus potesse influenzare le nostre abilità cognitive. Lo studio ha analizzato i dati  relativi a quasi 82.000 persone, 12.000 delle quali avevano contratto il virus covid 19.

Problemi legati a organizzazione e attenzione selettiva

I principali problemi sono stati riscontrati nell’ambito dell’attenzione selettiva, del ragionamento e dell’organizzazione. La gravità dei problemi cognitivi sarebbe direttamente proporzionale alla gravità della malattia stessa, ma anche chi ha contratto la covid in forma lieve non sarebbe esente da rischi. Uno dei possibili motivi di tale peggioramento cognitivo potrebbe essere l’ipossia (ovvero la carenza di ossigeno), che può causare danni neurologici.

Si tratta, in ogni caso, di uno studio ancora in fase preliminare e saranno necessari altri analisi per confermare o smentire i risultati della ricerca.