I danni (da non sottovalutare) del lavoro da remoto: tutto il corpo è a rischio

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Il lavoro da remoto a lungo andare può fare male alla salute (tantasalute.it)

Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

Il lavoro da remoto può essere comodo perchè permette di essere efficienti, pur senza spostarsi da casa. A lungo andare, però, questo modo di agire non fa bene al nostro fisico.

Il lavoro da remoto si è rivelato fondamentale nel pieno della pandemia quando era impossibile muoversi ed era necessario trovare nuove modalità per poter svolgere il proprio compito quotidiano. Questo sistema, ideale soprattutto per chi ha un ruolo di ufficio, dava loro la possibilità di svolgere i propri compiti semplicemente dotandosi di un computer.

Ora le restrizioni non sono ormai più in vigore, ma c’è chi ha scoperto i benefici di questo tipo di gestione e ha continuato a seguire questa modalità semplicemente facendo una richiesta specifica a un capo. Al massimo, chi ha voluto mediare lo ha fatto restando in parte a casa e in parte in ufficio.

Quello che, però, non tutti immaginano è che lavorare da remoto e, quindi, essere un ‘cadetto’ dello smartorking può ricadere in seri rischi.

Il lavoro da remoto ha tanti vantaggi ma..

Non doversi recare personalmente sul posto e poter svolgere il proprio lavoro da remoto si rivela provvidenziale soprattutto per chi ha un ufficio non troppo vicino all’abitazione. Questo consente di ottimizzare notevolmente i tempi, magari dormendo 30-40 minuti in più al giorno e senza il rischio di restare imbottigliato nel traffico nelle ore di punta.

Molti hanno però evidenziato un difetto legato a questo tipo di gestione. Una libertà come questa può far sentire autorizzati i capi a richiedere uno sforzo in più rispetto al tradizionale orario di lavoro, ben sapendo che i compiti possono ad esempio essere svolti anche dal divano tenendo il PC sulle proprie gambe.

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Lavorare da casa può avere svantaggi – (Tantasalute.it)

C’è però un altro aspetto che non si può non tenere in considerazione e che porta a pensare quanto alla lunga questo modo di agire non sia così negativo. A farne le spese è il fisico della persona e, conseguentemente, il suo stato di salute.

Effettuare il lavoro da remoto può a lungo andare avere effetti negativi sulla postura e danneggiare con il passare degli anni la colonna vertebrale. Tra i disturbi più frequenti che tanti lamentano ci sono dolori articolari, insonnia, mal di schiena e torsioni a carico di spalle e collo, oltre alla tensione da stress dovuta ai ritmi lavorativi serrati e all’utilizzo prolungato di apparecchi tecnologici.

Non si possono poi escludere a lungo andare insonnia, spesso legata anche al tempo trascorso davanti al PC, occhi arrossati e problemi alla vista, oltre a obesità, diabete e malattie cardiache.

Del resto, bastano solo poche ore alla scrivania (o al tavolo di casa) per notare quanto la schiena tenda a incurvarsi, oltre agli sforzi subiti dal collo. Avere la cervicale infiammata e il mal di schiena è quasi inevitabile.

L’aria troppo viziata se non si fa ventilazione periodica genera poi difficoltà di concentrazione, maggiore stanchezza e un senso di malessere diffuso. Non si dovrebbe quindi mai dimenticare di aprire le finestre ogni ora.