Hantavirus, cos’è e quali i sintomi della febbre da topo

L'hantavirus, o la febbre da topo, è un'infezione che viene trasmessa all'uomo da parte dei roditori tramite inalazione: già 200 casi accertati in Slovenia e uno in Italia

hantavirus
Foto Pixabay | capri23auto

C’è preoccupazione per una nuova infezione da hantavirus, nota anche con il nome di febbre da topo, che ha colpito 200 persone in Slovenia e una anche in Italia.

Hantavirus, cos’è la febbre da topo

L’hantavirus, che è il virus responsabile dell’infezione della febbre da topo, è trasmesso da piccoli roditori che lo eliminano attraverso le feci e l’urina. Gli uomini possono essere contagiati attraverso gli escrementi dei roditori, toccando il terreno contaminato o più raramente con il morso del roditore, venendo così a contatto diretto con la saliva del topo. Ci si può contagiare ad esempio inalando il virus mentre si pulisce una cantina con una scopa, che disperde nell’aria le minuscole particelle di virus delle feci di ratto contenenti il virus. Il contagio avviene per inalazione, per questo i gruppi più a rischio  sono gli allevatori e chi lavora nel settore forestale.

La malattia non si trasmette da uomo a uomo, ma solo da animale a uomo. Una volta infettato il roditore rilascerà il virus per tutto l’arco della sua vita.

Preoccupazione in Slovenia

Finora si sono registrati 200 casi di contagio in Slovenia, al confine con il Friuli Venezia Giulia. Adesso ci sarebbe un caso anche in Italia: un cittadino sloveno che si è presentato al pronto soccorso di Gorizia con dei sintomi riconducibili proprio alla cosiddetta febbre da topo. Al momento le sue condizioni non sarebbero gravi.

Quali i sintomi della febbre da topo

La febbre da topo si manifesta in genere con febbre alta, mal di testa, brividi, dolore all’addome, congiuntivite, rossore al viso, disturbi respiratori. In genere l’infezione dura da due a quattro settimane, ma se trascurata può portare a gravi complicanze come la nefropatia epidemica, emorragie, sindromi polmonari. Non esiste al momento un trattamento specifico o un vaccino, ma farmaci antivirali hanno dimostrato di ridurre la malattia e la morte, se usati precocemente.