È possibile guarire dall’HIV senza cure?

Si può guarire dall'HIV senza sottoporsi ad alcuna cura? È quello che è successo ad una donna argentina, nel cui sangue non si trovano più tracce del virus.

HIV
Foto Unsplash | Julia Zyablova

L’HIV è il virus responsabile dell’infezione che, se non trattata, può provocare la sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS). Purtroppo non esiste una cura per questa condizione, che viene tuttavia tenuta sotto controllo grazie all’uso di farmaci antiretrovirali. Eppure, due persone al mondo sono guarite completamente senza bisogno di alcuna terapia: nel loro sangue non vi è più traccia del virus.

HIV, una nuova guarigione spontanea

Loreen Willenberg, una donna di 67 anni della California, ha contratto il virus dell’AIDS nel 1992 e non si è mai curata. Pur senza sottoporsi ad alcuna cura (come il trapianto di midollo osseo, che in due occasioni ha permesso di sconfiggere l’HIV), è guarita completamente. Al suo caso, finito su Nature, si aggiunge ora quello di una 30enne argentina che è stato identificato dal dottor Xu Yu del Massachusetts General Hospital, il quale lo ha pubblicato sulla rivista Annals of Internal Medicine. La donna di Esperanza è la seconda al mondo ad aver sterilizzato l’HIV senza bisogno di alcuna terapia.

Questa paziente ha scoperto di essere sieropositiva nel 2013, ma aveva deciso di non sottoporsi a trattamento antiretrovirale, almeno fino al 2019. In quell’anno, rimasta incinta, ha iniziato ad assumere farmaci per sei mesi, durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza, per proteggere suo figlio. Una volta dato alla luce un bimbo sano, ha interrotto la terapia. Ora nel suo sangue non vi è più traccia del virus. A quanto pare, il suo sistema immunitario è stato in grado di sconfiggere in maniera naturale l’infezione.

Nuove speranze per l’AIDS

Il virus dell’HIV, una volta entrato nell’organismo, inserisce una copia del proprio genoma all’interno del Dna delle cellule. Questo diventa il suo serbatoio virale: non solo riesce così a sfuggire al sistema immunitario, ma si replica in continuazione. Le terapie attualmente disponibili non sono in grado di eliminare il serbatoio virale, bensì solamente di sopprimere i virus che vengono prodotti. Per questo motivo il trattamento è quotidiano e non ha capacità di guarire chi vi si sottopone.

In che modo la donna argentina sia riuscita a sterilizzare il suo serbatoio virale non è ancora noto, ma per gli studiosi si aprono prospettive molto interessanti. È possibile che siano coinvolti i linfociti T killer, proprio come nel caso dei “controllori d’elite”. Con questo termine vengono indicati quei pazienti, rarissimi, che sono in grado di sopprimere il virus in maniera spontanea senza cure, pur avendo ancora il serbatoio virale. “Stiamo studiando la possibilità di introdurre questo tipo di immunità in persone in trattamento con antiretrovirali attraverso la vaccinazione” – ha spiegato il dottor Yu.