Gravidanza: quando smettere di fumare e quali sono i rischi

Fino adesso non esisteva una letteratura medica che indicasse con precisione il limite oltre il quale i danni al feto sarebbero risultati irreversibili a causa del fumo di sigaretta assorbito durante il periodo gestazionale

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    Gravidanza: quando smettere di fumare e quali sono i rischi

    Fumare in gravidanza è sicuramente da sconsigliare, i danni per la madre e per il feto non devono essere sottovalutati. Tra i rischi a cui si espone il nascituro non ci sono solo quelli relativi alla vita intrauterina,

    ma anche un maggior rischio di morte in culla e di sviluppo di psicosi in età adolescenziale.

    Gravidanza: quando smettere di fumare

    Fino adesso non esisteva una letteratura medica che indicasse con precisione il limite oltre il quale i danni al feto sarebbero risultati irreversibili a causa del fumo di sigaretta assorbito durante il periodo gestazionale, ma oggi siamo in grado di conoscere più in dettaglio qual è il limite massimo oltre il quale non è più possibile intervenire sulla salute del feto.

    Secondo i più accreditati ricercatori infatti tale soglia è stabilità nella quindicesima settimana di gravidanza, atteso che se la donna smette definitivamente di fumare in questo momento la salute del nascituro è equiparabile a quella di un altro bambino nato da madre non fumatrice.

    Ciò non deve tuttavia comportare nessuna delle due conclusioni che eventualmente potrebbero verificarsi. La prima, per la donna che intende procrastinare il giorno in cui smettere facendolo coincidere con la quindicesima settimana di gravidanza, la seconda che chi non è riuscito a smettere entro tale limite non abbia nessuna speranza di partorire un bambino quanto più sano possibile al punto che tanto vale, che si continui nel vizio! Sbagliato, vi sono prove di miglioramenti negli esiti della gravidanza anche nelle donne che smettono alla trentaduesima settimana.

    Gravidanza a rischio se il padre fuma

    La gravidanza, secondo uno studio svizzero, è a rischio se il futuro padre fuma. È risaputo che il fumo di sigaretta è nocivo per la salute, in particolar modo per le donne che si trovano in uno stato così delicato come la gravidanza. Il rischio si verifica sia se la donna è la fumatrice, e quindi il fumo causa i danni direttamente al nascituro, sia se il fumatore è l’uomo. In quest’ultimo caso però il problema nasce per le alterazioni che il fumo causa a carico dello sperma.

    Analizzando i pazienti, i ricercatori hanno scoperto come un alto grado di frammentazione aumenta il rischio di aborti spontanei e quindi l’interruzione della gravidanza.

    Il consiglio degli specialisti, ne confronti degli uomini, in particolare per chi ha il desiderio di diventare padre, di smettere di fumare o almeno di ridurre drasticamente il numero di sigarette, e di seguire una cura a base di vitamina E.

    I rischi per il nascituro

    Il tabacco che si fuma con le sigarette entra in contatto con il feto passando attraverso la placenta, in questo modo rischia di causare l’aborto spontaneo, il parto prematuro e una conformazione con malformazioni, anche solo queste tre conseguenze potrebbero bastare per smettere di fumare appena il test segna che c’e’ un bambino in arrivo.

    Come anche il caffe’, la nicotina, causa delle alterazioni allo stato fisiologico per le sue componenti eccitanti, quelle che poi danno la dipendenza, esse possono portare alla riduzione del peso del bimbo dalla nascita, e anche il rischio che il bambino sviluppi delle condizioni che non gli permettono di superare i primi giorni di vita.

    Alcuni studi poi indagano le possibili relazioni tra fumo in gravidanza e sviluppo di psicosi durante l’adolescenza. Il tabacco ha un particolare effetto sul feto e influenza in maniera negativa lo sviluppo cognitivo.

    Questo può portare a un maggior rischio per il bambino di sviluppare episodi psicotici quando attraverserà la fase adolescenziale.

    Lo studio portato avanti da Stanley Zammit e dai ricercatori della Cardiff University’s School of Medicine rivela che i figli delle donne fumatrici in gravidanza hanno dimostrato di avere il 20% di probabilità in più di incorrere in patologie legate alla psicosi. Nel caso di madri che in gravidanza fumavano più di venti sigarette in giorno la probabilità saliva all’84%.