Giornata Mondiale senza Tabacco: il 31 maggio contro il tumore al polmone

Il 31 maggio ricorre la Giornata Mondiale senza Tabacco, per sensibilizzare su tutti rischi che derivano dal fumo. In occasione di questa giornata, Fondazione AIRC ha chiesto a quattro campioni dello sport e dello spettacolo di raccontare perché hanno scelto di non fumare

Uomo fuma sigaretta
Foto Pixabay / Cheryl Holt

Oggi, 31 maggio 2021, si celebra la Giornata Mondiale senza Tabacco. Si tratta di una ricorrenza molto importante, soprattutto per sensibilizzare sul tumore al polmone e su tutti rischi a cui possono andare incontro i fumatori. L’obiettivo di questa giornata, istituita nel 1998 e promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, è quello di informare i cittadini sui problemi causati dal fumo, e invitarli a iniziare un percorso che li porterà a smettere di fumare. Stare lontani per 24 ore dalle sigarette, infatti, può diventare l’inizio di un periodo sempre più lungo senza tabacco.

La situazione in Italia

La ricorrenza del 31 maggio è l’occasione per l’AIRC di fare il punto sulla situazione dei fumatori in Italia. Il consumo di prodotti del tabacco è tuttora, nel nostro Paese, la principa­le causa di morbosità e mortalità prevenibile.

Si stima infatti che siano attribuibili al fumo di tabacco oltre 93.000 morti (il 20,6% del tota­le di tutte le morti tra gli uomini e il 7,9% del totale di tutte le morti tra le donne) con costi pari a oltre 26 miliardi di euro (Tobacco Atlas sesta edi­zione). Per quanto riguarda i tumori invece, il tabacco è il fattore di rischio con maggiore impatto a cui sono riconducibili almeno 43.000 decessi annui.

Nel 2020 il fumo di tabacco è più diffuso nella fascia di età che va trai 25 e i 34 anni (24,2%). In particolare, tra gli uomini la quota più elevata si tocca tra i 25-34 anni (29,9%), mentre invece per le donne la fascia di età con la prevalenza più alta è quella tra i 55-59 anni, con una percentuale pari al 21% (Fonte ISTAT).

Per quel che riguarda i ragazzi poi, secondo l’ultima indagine GYTS, nel 2018 circa uno studente su cinque dai 13 ai 15 anni ha fumato più di una sigaretta negli ultimi 30 giorni. Il fumo di sigaretta è più diffuso tra le ra­gazze (23,6%) rispetto ai coetanei maschi (16,2%): entrambi i dati sono in calo rispetto al 2014.

Giornata Mondiale senza Tabacco, l’iniziativa AIRC

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità il fumo di sigaretta è la più importante causa di morte, evitabile, nella nostra società. Si stima che ogni anno, in tutto il mondo, il fumo uccida circa sei milioni di persone per consumo diretto e un milione invece per esposizione passiva. Si tratta di un numero di vittime davvero impressionante, maggiore di quelle provocate da alcol, AIDS, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi insieme.

Per sensibilizzare su questo tema così importante, Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro ha chiesto a quattro campioni dello sport e dello spettacolo di raccontare al pubblico perché hanno scelto di non fumare. Il capitano della squadra AIRC del 2021 è Gianmarco Tamberi, campione mondiale di salto in alto.

gianmarco tamberi
Foto Airc

Tra gli altri campioni, anche Mara Navarria, campionessa del mondo di spada, che in questo video affronta il tema della prevenzione, ricordandoci i principali fattori di rischio che possono stimolare lo sviluppo del cancro.