Giornata Mondiale della Salute 2021, un vaccino contro le disuguaglianze

L'OMS ha lanciato la campagna dal titolo #VaccinEquity, un invito ai paesi e alle case farmaceutiche di tutto il mondo per garantire accesso egualitario al vaccino

Vaccino Brasile
Foto Getty Images | Buda Mendes

Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

Il 7 aprile di ogni anno, a partire dal 1948, si celebra la Giornata Mondiale della Salute, una giornata dedicata alla salute nel mondo, con lo scopo di promuovere la sensibilizzazione sanitaria internazionale. In occasione di questa importante ricorrenza, l’OMS ha lanciato la campagna dal titolo #VaccinEquity, un invito ai paesi e alle case farmaceutiche di tutto il mondo per lavorare insieme e garantire la vaccinazione degli operatori sanitari e degli anziani entro i primi 100 giorni dell’anno, ovvero entro la Giornata Mondiale della Salute. La campagna mira non solo a contrastare la pandemia, ma anche le progressive disuguaglianze che si trovano alla base di molte sfide globali in ambito sanitario, dove i paesi ricchi hanno una posizione privilegiata, rispetto alle nazioni più povere.

Giornata Mondiale della Salute 2021: costruire un mondo più giusto e più sano

Il tema protagonista della Giornata Mondiale della Salute 2021 è “Costruire un Mondo più Giusto, più Sano. Ma qual è il significato di questo tema? “Il nostro mondo è un mondo diseguale“, dichiara l’OMS. Infatti, come ha evidenziato la pandemia da Covid-19, ci sono persone che hanno un accesso privilegiato ai servizi sanitari e vivono una vita più sana, rispetto ad altre, cresciute in condizioni di povertà o emarginazione. Alcuni gruppi di individui nel mondo devono lottare quotidianamente per ottenere un reddito giornaliero minimo, sono costretti in condizioni abitative e di istruzione molto povere e hanno una minore quantità di opportunità di lavoro. Hanno poco o nessun accesso ad ambienti sicuri, acqua e aria pulita, sicurezza alimentare e servizi sanitari. Tutto questo porta inevitabilmente a malattie evitabili e morti premature.

La pandemia ha accentuato le disuguaglianze: il vaccino è l’unica risposta possibile

Se è vero che il Covid-19 ha colpito profondamente tutti i paesi del mondo, è altrettanto innegabile che il suo impatto è stato peggiore su quelle comunità che erano già vulnerabili, con minori possibilità di accedere a servizi sanitari di qualità e maggiori probabilità di subire conseguenze negative come risultato delle misure attuate per contenere la pandemia. Molti paesi stavano fronteggiando, già prima della pandemia, molte sfide sul piano della salute, tra cui la carenza di personale sanitario. La pandemia ha ulteriormente ridotto la capacità degli operatori sanitari di garantire continuità ai servizi essenziali. L’accesso egualitario al vaccino rappresenta dunque un importante traguardo per superare le diseguaglianze, con la possibilità di aumentare la capacità di risposta alla pandemia in tutti paesi al mondo.