Oggi è la giornata mondiale contro l’AIDS: ecco cosa c’è da sapere

Fiocco rosso contro l'AIDS
Foto Shutterstock | Chinnapong

Il 1 dicembre è la Giornata mondiale contro l’AIDS. Nonostante si stia sentendo parlare tantissimo di virus negli ultimi mesi, la conoscenza e la prevenzione di questo “nemico invisibile” sono ancora troppo spesso ignorate. Le stime indicano che ad oggi circa 38 milioni di persone nel mondo sono positive al virus Hiv e che nel solo 2019 sono state 1,7 milioni le nuove infezioni.

Purtroppo, l’emergenza sanitaria causata da Covid-19 ha spesso costretto i sanitari ad accantonare la cura e la prevenzione di altre malattie, come conferma anche il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres: “Mentre l’attenzione del mondo è rivolta al Covid 19, la Giornata mondiale contro l’Aids ci ricorda che non dobbiamo distoglierci da un’altra pandemia che è ancora tra di noi, quarant’anni dopo la sua apparizione“.

La prima giornata mondiale della salute

La Giornata mondiale contro l’AIDS è stata istituita nel 1988 per essere celebrata il 1 dicembre di ogni anno in tutto il mondo: è stata la prima giornata mondiale della salute. Pensata per sensibilizzare la popolazione, ma anche per far sì che la gente si informasse. La ragione del persistere di questa malattia, infatti, risiede nella scarsa conoscenza: identificata per la prima volta nel 1984, con oltre 35 milioni di morti, è una delle pandemie più distruttive della storia.

Da allora sono stati fatti progressi scientifici per il trattamento dell’AIDS grazie all’avanzamento nella ricerca medica, ma anche alle leggi che molte Nazioni hanno promosso a sostegno dei malati, per proteggerli contro lo stigma dell’infezione e garantire loro le cure necessarie.

AIDS nel 2020: l’attenzione su Covid potrebbe causare  500 mila morti in più

Una grande preoccupazione, oggi, è quella segnalata dal segretario Onu Guterres: l’interruzione dei servizi sanitari, per permettere l’assistenza ai casi di Sars-Cov-2 nel mondo, potrebbe avere effetti devastanti sui pazienti sieropositivi.

La sindrome da immunodeficienza acquisita, ossia la grave immunodepressione causata dall’infezione di HIV, potrebbe portare nel solo continente africano (dove risiede la maggior parte della popolazione positiva al virus, principalmente donne) tra il 2020 e il 2021 a 500 mila morti in più: un livello di mortalità paragonabile a dodici anni fa.

Le iniziative per la Giornata mondiale contro l’AIDS

Per la Giornata mondiale contro l’AIDS, lunedì 27 novembre, il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha presentato la campagna di comunicazione sulla prevenzione dell’HIV e delle infezioni sessualmente trasmissibili Con l’HIV non si scherza, proteggi te stesso e gli altri!.

“C’è poca consapevolezza tra i ragazzi e le ragazze sulle malattie sessualmente trasmissibili e sull’Aids, come se l’Aids fosse scomparso e non è così. Abbiamo pensato a una serie di campagne modulate su diverse fasce di età, su diverse sensibilità, per cercare di riattivare l’allarme, contrastare l’abbassamento della percezione del rischio, promuovere comportamenti corretti, ha spiegato la ministra Lorenzin.

Le associazioni e le aziende ospedaliere che per l’occasione promuovono iniziative di prevenzione sul territorio italiano sono: l’Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna (Ausl) con HIV TEST DAYSin collaborazione con Croce Rossa Italiana e dell’AVIS, che effetturà gratuitamente il test per l’HIV; l’associazione Volontari Ospedalieri Lotta Aids (V.O.L.A), in collaborazione con Regione Campania, Comune di Napoli e Ospedali dei Colli, incontrerà presso l’Ospedale Cotugno di Napoli dirigenti scolastici, docenti, studenti, professionisti sanitari e volontari del servizio civile per promuovere la divulgazione; l’Ufficio Città Sane del Comune di Padova (che per l’occasione illuminerà la Torre dell’Orologio), ha organizzato una serie di iniziative di sensibilizzazione durante la giornata nelle aree pedonali del centro.

Inoltre, l’Istituto Superiore di Sanità ha attivato, per la giornata del 1 dicembre, il Servizio di counselling “Telefono Verde AIDS e Infezioni Sessualmente Trasmesse” attivo dalle 10 alle 18 al numero 800861061.

Anlaids Sezione Lombarda, nell’ambito di SmartSex, promuove da oggi la campagna #bastapoco. Il messaggio di Anlaids sottolinea l’importanza dell’uso del profilattico (protagonista della campagna): “l’HIV non va in quarantena, tocca a noi mettercelo” è infatti lo slogan, insieme a “l’unica forma di assembramento sicura”.