Gelosia ossessiva: i consigli della psicologa per combatterla

Avere a che fare con una persona estremamente gelosa è un bel problema. Ma altrettanto problematico è esserlo. Scopriamo i suggerimenti dell'esperta per vivere con più serenità il rapporto di coppia

da , il

    Gelosia ossessiva: i consigli della psicologa per combatterla

    Avete a che fare con una persona gelosa o siete proprio voi a soffrire di questa condizione?

    E’ sempre il caso di rifletterci su: abbiamo, dunque, rivolto alcune domande alla dr.ssa Daniela Vinci, specialista in psicologia e consulente sessuale.

    Quando la gelosia può dirsi ossessiva?

    La gelosia è un fenomeno complesso, difficilmente definibile, al tempo stesso sentimento, emozione e passione.

    La parola gelosia viene dal latino “zelus” che significa zelo, cura scrupolosa. La connotazione del termine “gelosia” è però oggi negativa e sottolineala paura di perdere la persona amata, il timore che questa rivolga altrove il suo interesse e il tema del possesso.

    Questo non significa che la sua presenza sia automaticamente patologica, in quanto la gelosia può presentarsi transitoriamente in qualsiasi legame amoroso. Come sostiene De Clarambault, la gelosia patologica si caratterizza, invece, per un’esaltazione passionale prolungata nel tempo, con contenuti forzati e persistenti che tendono ad autoalimentarsi fino a eliminare ogni collegamento con la realtà.

    Le tematiche di gelosia acquistano le caratteristiche di un Disturbo Ossessivo Compulsivo (DSM IV TR): il dubbio sull’infedeltà del partner diventa lacerante e non si riesce a mettere a tacere. Nel comportamento, questo si traduce in martellanti interrogativi al partner, pedinamenti, controllo del cellulare o del computer e, addirittura, controllo della biancheria intima.

    Tutto ciò ha quindi effetti laceranti sulla relazione d’amore con conflitti continui in cui il partner oggetto d’amore è costretto in continuazione a difendersi e a giustificarsi di fronte alle accuse che gli vengono rivolte.

    Anche la sessualità della coppia è fortemente influenzata dalla gelosia, con un possibile calo del desiderio. Il sesso diventa strumentale come una rassicurazione del possesso dell’altro.

    Cosa fare per superare questa condizione?

    Il passaggio da gelosia “normale” a gelosia ossessiva è graduale, ma paradossalmente conduce spesso all’avverarsi di quello che si temeva in principio e che si voleva evitare: la perdita dell’oggetto d’amore e la fine della relazione di coppia.

    Per questo motivo, è bene prevenire la comparsa di una gelosia ossessiva, chiedendo aiuto laddove ci si renda conto che la gelosia interferisce con la nostra relazione e fa allontanare sempre più il partner, senza aggiungere la sofferenza individuale che si crea.

    Bisogna pensare al fatto che l’amore nulla ha a che fare col possesso e con il desiderio di assimilare il partner, ma dovrebbe consistere nel bene incondizionato che lascia all’altro la libertà di vivere secondo i propri principi.

    Su questi temi si inserisce l’intervento psicologico che più è precoce e più potrà avere risultati positivi. È dovere di ogni professionista che si scontra con temi individuali e/o relazionali inerenti alla gelosia proporre un intervento terapeutico che, a seconda di diversi fattori, potrà essere individuale o di coppia.

    La presenza del partner potrebbe costituire un fattore di miglioramento rilevante ma il suo coinvolgimento dipenderà dall’orientamento del professionista e dalla disponibilità dello stesso.

    A RISPONDERE ALLE DOMANDE:

    Dr.ssa Daniela Vinci

    Specialista in psicologia e consulente sessuale