Gastroscopia Transnasale: perché sempre più pazienti la scelgono

Gastroscopia Transnasale
Gastroscopia Transnasale

Articolo aggiornato il 13 Giugno 2024

Negli ultimi anni, la gastroscopia transnasale, esame endoscopico che prevede l’utilizzo di una sonda molto più sottile rispetto all’esame tradizionale, ha riscontrato un crescente interesse tra i cittadini. Ciò è dovuto al fatto che la procedura per via nasale risulta molto meno invasiva rispetto a quella tradizionale.

Tale trend positivo è confermato dall’aumento delle prenotazioni effettuate tramite la piattaforma www.eccellenzamedica.it, ente privato che si occupa della ricerca e delle selezione dei migliori centri e specialisti a livello nazionale in varie branche della medicina, con l’obiettivo di aiutare i pazienti ad accedere in tempi brevi a cure specialistiche e di altissima qualità.

Un aspetto importante da considerare è quello relativo alle motivazioni che si celano dietro questa crescita. La maggior parte dei pazienti che prenota una gastroscopia transnasale lo fa dopo aver già svolto in passato, almeno una volta, una gastroscopia tradizionale. Nonostante anche la gastroscopia tradizionale possa oggigiorno essere eseguita in modo meno invasivo rispetto al passato grazie all’uso della sedazione, un’esperienza non del tutto positiva spinge molti pazienti a optare per la procedura transnasale, qualora sia necessario ripetere l’esame.

Questa preferenza è spesso dettata dalla ricerca di maggiore comfort e dalla necessità di tenere alla larga alcuni fastidiosi sintomi legati alla procedura tradizionale (conati di vomito, sensazione di soffocamento etc.) che potrebbero rendere l’esame più stressante e meno tollerabile. A tal proposito, fa riflettere il fatto che il 65% dei pazienti sarebbe addirittura disposto a sostenere un costo leggermente più elevato pur di evitare il disagio associato alla gastroscopia tradizionale.

In ogni caso, va chiarito che, in generale, non c’è una differenza significativa nei costi tra le due procedure. Anzi, sotto certi aspetti, la gastroscopia transnasale può essere più conveniente per le strutture sanitarie e, di conseguenza, per il paziente. Ad esempio, se confrontiamo la procedura transnasale con la gastroscopia in sedazione profonda, è doveroso evidenziare che quest’ultima richiede la presenza di un anestesista, cosa che non è necessaria nel caso della procedura transnasale. Ciò non solo riduce i costi operativi ma anche i tempi di preparazione e recupero, rendendo la gastroscopia transnasale una scelta pratica ed efficiente.

A ciò si aggiungono delle riflessioni anche su ciò che accade dopo un esame endoscopico come la gastroscopia. Svolgere la procedura in modalità transnasale è considerato vantaggioso nella misura in cui il paziente non è tenuto a presentarsi presso il centro in cui effettuerà l’esame insieme ad altre persone. Tra l’altro, al termine dell’esame, il paziente potrà immediatamente tornare alle proprie attività quotidiane. Al contrario, la procedura tradizionale con sedazione impone la presenza di un soggetto terzo, oltre al paziente, e l’astensione da attività che richiedono molta concentrazione (come la guida) nelle 24 ore successive al completamento della gastroscopia.

Inoltre, emerge sempre più nettamente un’altra tendenza. La maggior parte dei pazienti (circa il 70%) che valuta la possibilità di prenotare una gastroscopia transnasale cerca informazioni online prima di prendere una decisione definitiva. Recensioni di altri pazienti, articoli informativi e forum di discussione sono strumenti utili per raccogliere informazioni sulla sicurezza e l’efficacia della procedura.

Per molti pazienti, non è solo l’esame in sé a essere importante, ma anche la competenza e l’affidabilità del medico che lo effettua. Sapere di essere in mani esperte può fare la differenza nel superare le paure e procedere con la prenotazione. A tal proposito, la prima visita gastroenterologica si rivela spesso fondamentale. Se al termine della prima visita lo specialista consiglia al paziente di approfondire la questione con un esame endoscopico, è molto più probabile che il paziente accetti il consiglio se il consulto ha restituito sensazioni positive e di fiducia.

A maggior ragione, se la prima visita si è conclusa positivamente e se è lo stesso medico a consigliare e ad effettuare la procedura transnasale, le percentuali di prenotazione dell’esame attraverso la procedura mininvasiva e indolore aumentano in maniera significativa (75%).

Nonostante i dati incoraggianti appena illustrati, resta ancora da molto da fare per superare le barriere legate alla paura dell’esame. Una percentuale significativa di pazienti tende a posticipare o evitare del tutto gli esami endoscopici a causa di preoccupazioni infondate o informazioni errate. La paura del dolore e del disagio rimane un ostacolo per molti, nonostante la disponibilità di metodi meno invasivi ed estremamente vantaggiosi come, per l’appunto, la gastroscopia transnasale.