Funghi della pelle: come riconoscere e come curare la micosi cutanea

I funghi della pelle possono provocare micosi cutanee, ovvero delle macchie rossastre o biancastre: ecco come riconoscerli e come curarli.

Funghi della pelle
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Funghi della pelle: come riconoscerli e curarli? Davvero fastidiosissimi e antiestetici, questi microrganismi possono scatenare malattie cutanee chiamate micosi. Si tratta di un problema piuttosto diffuso: spesso, soprattutto d’estate, con il caldo e l’umidità, è facile esserne contagiati. Alcune semplici norme di prevenzione e una corretta igiene possono essere d’aiuto per evitare di contrarre micosi della pelle. E se il problema è già insorto, ci sono diversi rimedi che si rivelano efficaci per sbarazzarcene.

Immagini dei funghi della pelle più diffusi

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Ragazza seduta sul letto

Caratteristiche: come riconoscere i funghi della pelle

I funghi sono microrganismi comunemente presenti sulla nostra pelle, e in condizioni normali non rappresentano un problema. Tuttavia, in alcune situazioni il nostro organismo non riesce a “difendersi” da un loro eccessivo sviluppo. È così che possono svilupparsi micosi cutanee, ovvero infezioni causate dai funghi della pelle. In via generale, si distinguono due tipi di micosi: quelle superficiali (o cutanee), che si limitano allo strato dell’epidermide, ai capelli, alle unghie e alle mucose, e quelle sottocutanee, che si estendono sino al derma.

I funghi della pelle possono interessare varie parti del corpo: il viso, il tronco, le mani, i piedi. Tipi particolari di infezioni sono la micosi delle unghie, quella delle mucose della bocca e quella dei genitali. Negli uomini, quest’ultima si contraddistingue come micosi inguinale, mentre nelle donne è molto più frequente la candida.

Come capire se si tratta di funghi della pelle?

A seconda della sede, la micosi può manifestarsi con sintomi diversi. Per riconoscere i funghi della pelle è importante capire quali sono i segni da osservare: solitamente compaiono macchie bianche o rossastre, con bordo desquamante e rialzato. Nella maggior parte dei casi le macchie sono asintomatiche o danno solamente un leggero prurito. La micosi delle unghie si presenta invece con delle unghie fragili, opache e spesso deformate. Quando colpisce il cuoio capelluto, invece, possono comparire desquamazione della cute (simile alla forfora) e alopecia.

Cause della micosi della pelle

La micosi cutanea è un’infezione provocata dai funghi. Questi, come abbiamo detto, sono sempre presenti sulla nostra pelle, ma in particolari condizioni possono proliferare e causare la malattia. In generale, le micosi insorgono quando il nostro organismo è debilitato o le sue difese sono momentaneamente abbassate. Ci sono quindi alcuni fattori di rischio da tenere in considerazione:

  • elevata umidità sulla pelle: questa condizione causa un’alterazione del pH cutaneo e permette ai funghi di proliferare con più facilità;
  • uso eccessivo di detergenti aggressivi;
  • igiene personale scarsa;
  • stress;
  • abitudini alimentari sbagliate;
  • obesità;
  • patologie che provocano immunodeficienza (AIDS, tumori, diabete);
  • terapie prolungate con antibiotici o cortisonici;
  • uso di farmaci immunosoppressori;
  • gravidanza.

Quanto può durare

La micosi non guarisce spontaneamente, ma è necessario provvedere con adeguata terapia. Con i giusti farmaci, i funghi della pelle possono scomparire in un lasso di tempo che va da una a cinque settimane, a seconda della serietà dell’infezione. Nella maggior parte dei casi, per le comuni micosi, sono sufficienti pochi giorni di cura per la guarigione completa.

Come curare la micosi della pelle

La cura dei funghi della pelle deve essere tempestiva, in modo che l’infezione non si diffonda. Di solito il medico prescrive delle creme o delle lozioni, che vanno applicate direttamente sulla pelle. Le sostanze maggiormente utilizzate per la terapia dei funghi sono il clotrimazolo, il miconazolo, il fenticonazolo, tutti principi attivi antimicotici che si possono acquistare con la ricetta del proprio medico curante o del dermatologo. Soltanto nei casi in cui l’infezione da funghi è più grave o più ricorrente, può essere necessario passare alla terapia orale, utilizzando farmaci di tipo sistemico.

Come capire se la pelle sta guarendo da un fungo? Solitamente, la macchia comincia a ridursi di dimensione e ad assumere un colore chiaro: ciò è dovuto al distaccamento della colonia di funghi, segno di avvenuto inizio del processo di guarigione. Tuttavia, sono a questo punto necessari ancora alcuni giorni per far sì che la micosi scompaia.

Quando consultare il medico

Come abbiamo visto, nella maggior parte dei casi la micosi non guarisce autonomamente. Sebbene in farmacia siano disponibili trattamenti che si possono acquistare anche senza ricetta medica, è sempre meglio consultare prima il proprio dottore. Sarà lui, eventualmente, ad indirizzarvi verso lo specialista (il dermatologo) qualora lo ritenga necessario, o richiedere determinati esami come un tampone per prelevare materiale biologico e analizzarlo. In ogni caso, rivolgetevi al medico se i sintomi persistono per diversi giorni o se sembrano aggravarsi.

Rimedi naturali

In caso di infezione particolarmente leggera, è possibile provare a risolvere il problema con qualche rimedio naturale. Un antimicrobico particolarmente efficace è l’aceto di mele, da utilizzare per disinfettare la cute o i capelli e per alleviare il prurito. Il tea tree oil è un potente antimicotico: ne bastano alcune gocce nella vostra crema idratante, da spalmare sulla zona colpita dal fungo. L’estratto di semi di pompelmo, anch’egli ottimo contro le infezioni fungine, può invece essere utilizzato sia per uso esterno che per uso interno.

Come prevenire i funghi della pelle

È molto importante conoscere le norme basilari per prevenire le micosi cutanee. In alcuni casi, infatti, queste compaiono a causa di scorrette abitudini nella vita di tutti i giorni. Una delle principali precauzioni consiste nell’utilizzare abiti in fibre naturali come il cotone, che permettano l’evaporazione del sudore. Inoltre, negli ambienti comuni come in piscina e nei bagni pubblici è importante usare sempre delle ciabatte: è in queste zone umide che proliferano maggiormente i funghi.

Nell’igiene, è meglio scegliere detergenti adatti e non troppo aggressivi, per evitare di alterare le difese della pelle. Dopo la doccia, inoltre, bisogna sempre asciugarsi bene. Essendo la micosi molto contagiosa, è necessario utilizzare solamente indumenti e asciugamani personali, per evitare la trasmissione. Inoltre non si deve abusare di farmaci antibiotici e corticosteroidi, che indeboliscono il sistema immunitario: andrebbero assunti solo dietro consiglio medico e per periodi di tempo limitati.

Curiosità

Con il termine “funghi” in realtà ci riferiamo ad una moltitudine di microrganismi che presentano caratteristiche molto diverse tra loro. Se ne distinguono generalmente tre tipi:

  • i dermatofiti, che colpiscono gli strati cutanei della pelle e gli annessi cheratinizzati (capelli, peli e unghie). Vi fanno parte, tra gli altri, quei microrganismi che causano la tigna e il piede d’atleta;
  • i lieviti, che infettano le zone calde e umide (ascelle, mucose della bocca e genitali, dita dei piedi). Il più frequente è la Candida albicans;
  • le muffe, che sono responsabili delle micosi profonde o sottocutanee.

I funghi sono contagiosi?

Le micosi sono generalmente molto contagiose, e si diffondono con frequenza da uomo a uomo. Per questo motivo è molto facile contrarre l’infezione mediante scambio di biancheria o contatto con zone infette – capita spesso in piscina, se si cammina a piedi nudi. Vi sono tuttavia alcuni funghi non contagiosi: è il caso della pitiriasi versicolor, caratterizzata da macchie di colore caffelatte sulla pelle chiara e, dopo la stagione estiva, di colore bianco leggermente rosato.