Il Ministero dello Sviluppo Economico ha emesso un francobollo dedicato alle professioni sanitarie

Un francobollo simbolico che vuole essere l'omaggio delle istituzioni al grande lavoro svolto da medici, infermieri e operatori sanitari

francobollo dedicato alle professioni sanitarie
Foto Poste Italiane

Dopo un anno di pandemia, per onorare il grande lavoro profuso senza sosta, che li vede tutt’oggi impegnati in prima linea, il Ministero dello Sviluppo Economico ha deciso di emettere un francobollo dedicato a tutte le professioni sanitarie. Fa parte della serie Il senso civico ed è stato presentato oggi durante una cerimonia tenuta dal ministro Giancarlo Giorgetti alla presenza del presidente di Poste Italiane Maria Bianca Farina e dell’amministratore delegato dell’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato Paolo Aielli.

Non potevano mancare anche i rappresentanti delle diverse categorie impiegate nel settore sociosanitario, ovvero presidenti e delegati delle federazioni e consigli nazionali: Filippo Anelli (FNOMCeO), Luciana Becherini (FNCF), Vincenzo D’Anna (ONB), Francesco Della Gatta (FNO TSRM PSTRP), Gaetana Ferri (FNOVI), Gianmario Gazzi (CNOAS), Andrea Mandelli (FOFI), Barbara Mangiacavalli (FNOPI), Saverio Proia (CNOP), Patrizia Proietti (FNOPO). Professionisti chiamati a rappresentare 30 federazioni per un totale 1.5 milioni di lavoratori.

Francobollo dedicato alle professioni sanitarie: un simbolo della gratitudine delle istituzioni

Questo francobollo rappresenta la gratitudine e la riconoscenza verso chi con professionalità e tenacia ha dovuto far fronte al Covid-19, gestendo malati e soprattutto i tanti dolorosi decessi che hanno colpito le famiglie italiane. Il ministro durante la cerimonia ha infatti spiegato che “Questo francobollo, per altro bellissimo, fatto per rimanere nel tempo testimonia la drammatica fase storica che viviamo ma anche tutto quello che è stato fatto nella lotta contro il Covid. Non mi riferisco solo al profilo medico in senso stretto ma anche all’alto senso civico dimostrato, all’assistenza umana e di conforto che tutti, medici, infermieri e operatori socio sanitari, avete dato ai malati rispetto a una cosa di cui si ignoravano le conseguenze“. Non è mancato anche un pensiero a chi non c’è più, colpito dal virus.

È stato però rimarcato come il pericolo non sia ancora stato superato: siamo nel pieno della campagna vaccinale mentre lentamente si prova a tornare alla normalità. Non basta l’impegno di medici, infermieri e operatori affinché si raggiunga l’immunità di gregge, serve anche l’impegno dei cittadini, chiamati ancora una volta a rispettare le regole in nome del senso civico.