Fotofobia, cos’è, quali sono i sintomi e le possibili cause: a cosa fare attenzione

Fotofobia sintomi
Fotofobia, quali sono i sintomi – Tantasalute.it

Articolo aggiornato il 6 Febbraio 2024

La fotofobia è una condizione che si manifesta come una sensibilità estrema alla luce che può provocare sintomi e conseguenze da non sottovalutare.

La fotofobia può essere definita come una reazione anomala e intensa agli stimoli luminosi. Anche una luce di bassa intensità può causare fastidi oculari significativi, spingendo le persone affette a cercare luoghi con una luce più tenue o a indossare occhiali scuri anche in situazioni di normale esposizione solare. Questo disturbo può essere presente fin dalla nascita o svilupparsi in seguito a traumi o patologie oculari.

Chi ne soffre può essere infastidito o provare dolore agli occhi ed essere costretto a nascondersi in luoghi bui per trovare sollievo. Ma quali sono i sintomi e quali possono essere le possibili cause?

Fotofobia: sintomi, cause e cura

I sintomi della fotofobia includono: dolore oculare, arrossamento, sensazione di bruciore e lacrimazione eccessiva quando si è esposti alla luce. Segnali semplici da riconoscere, che il più delle volte possono anche essere accompagnati da mal di testa e nausea. Alcune persone possono sperimentare anche una sensazione di incapacità di aprire completamente gli occhi a causa del dolore o della sensibilità.

Fotofobia cause
Fotofobia cause e soluzioni – Tantasalute.it

Le cause della fotofobia possono essere di diversa natura. Le più comuni includono patologie oculari come:

  • cheratite,
  • congiuntivite,
  • iridociclite o
  • abrasioni della cornea.

Ma può anche essere un sintomo di malattie sistemiche come meningite, cataratta, glaucoma o emicranie croniche.

Alcuni farmaci possono provocare sensibilità alla luce come effetto collaterale. È importante sottolineare che la fotofobia può anche essere presente senza che ci siano patologie oculari o sistemiche visibili, poiché la sensibilità alla luce può variare da persona a persona.

Se la sensibilità alla luce è eccessiva e persistente, è consigliabile consultare un medico oculista per una valutazione accurata. Il professionista della salute potrebbe eseguire vari test, come un esame della vista completo o una valutazione della salute generale, per identificare il fattore scatenante della sensibilità alla luce.

Nel frattempo, ci sono alcune misure che si possono adottare per affrontare la fotofobia e ridurre i sintomi associati. Una soluzione immediata è indossare occhiali da sole o occhiali protettivi che bloccano i raggi UV e riducono l’intensità della luce diretta sugli occhi. Inoltre, si può cercare di evitare l’esposizione diretta alla luce solare o a fonti di luce molto intense durante le ore di picco.

Alcune persone potrebbero trovare beneficio nell’utilizzare lenti a contatto con filtri speciali per la luce o nell’applicare gocce per gli occhi lubrificanti per alleviare eventuali mal di occhi o secchezza oculare. È anche possibile cercare di ridurre l’illuminazione interna utilizzando lampade a luce tenue o schermi antiriflesso sul computer o sui dispositivi digitali.

Tuttavia, queste misure di auto-aiuto sono soluzioni temporanee e non risolvono la causa sottostante della fotofobia. Le persone affette dovrebbero sempre consultare un medico per una diagnosi accurata e un trattamento mirato. In alcuni casi, potrebbe essere necessario un trattamento medico specifico per affrontare la causa alla base  della fotofobia.

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