Fondazione Gimbe: casi in risalita dopo 6 settimane, si intravede terza ondata

Secondo la Fondazione Gimbe l'impatto delle misure introdotte con il Dpcm si è esaurito e i risultati del decreto Natale si vedranno dopo metà gennaio

vaccino coronavirus
Foto Getty Images | Simona Granati – Corbis

In Italia la curva dei contagi, dopo 6 settimane in calo, sembra essere in risalita. Più precisamente, del 27%. A rivelarlo il bilancio tracciato dalla Fondazione Gimbe, che ha pubblicato i risultati delle settimane tra il 29 dicembre e il 5 gennaio.

Nel nostro Paese risalgono i decessi, 3.300, pari al +3,6%, ma rimane stabile la pressione negli ospedali. In metà delle Regioni, le aree mediche e di terapia intensiva hanno superato la soglia di saturazione. Secondo i dati della Fondazione Gimbe, quindi, l’Italia starebbe per intravedere la terza ondata della pandemia da Coronavirus.

Per la Fondazione Gimbe si intravede l’inizio della terza ondata

Si intravede l’inizio della terza ondata con numeri troppo elevati per riprendere il tracciamento” ha detto il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta. “Il reale impatto del vaccino è molto lontano e i dati sulle nuove varianti sono preoccupanti”.

A cavallo del nuovo anno i dati documentano l’inversione della curva dei nuovi casi, in calo da 6 settimane consecutive, e l’incremento percentuale dei casi totali” ha spiegato il presidente di Gimbe. “Numeri sottostimati dalla decisiva frenata dell’attività di testing nelle ultime due settimane accompagnata dal netto aumento del rapporto positivi/casi testati che schizza al 30,4%”.

In quasi tutte le Regioni, secondo il bilancio di Fondazione Gimbe, si è registrato sia un aumento dei casi che dei pazienti ricoverati. Come detto, diverse Regioni, precisamente 10, hanno superato la soglia del 40%. In 11, invece, si è arrivati a quella del 30% in terapia intensiva.

Dallo scorso 23 dicembre a 5 gennaio, rispetto alla due settimane precedenti, il numero dei tamponi totali si è ridotto a -464.284, il 20,9%. Per quanto riguarda invece i casi testati, il bilancio della Fondazione Gimbe ha evidenziato che si sono ridotti del 22,5%. Una media giornaliera molto simile a quella registrata a fine agosto.

Sistema “a zone” da rivedere e impatto delle restrizioni del decreto Natale visibile solo dopo metà gennaio

Secondo Fondazione Gimbe, il sistema a “zone di colore” delle Regioni, introdotto dal Governo con l’ultimo Dpcm, dovrà essere rivisto, perché ha dato risultati modesti sul piano dei casi, con costi sociali ed economici piuttosto rilevanti.

L’impatto delle misure introdotte con il Dpcm del 3 novembre scorso si è esaurito e l’eventuale impatto delle restrizioni del decreto legge Natale saranno visibili, secondo Fondazione Gimbe, dopo metà gennaio.