Flutter atriale: sintomi, cause e terapia

Il flutter atriale è un'alterazione della frequenza cardiaca e può presentarsi in due forme distinte, parossistica o permanente. Questa patologia colpisce l'1% della popolazione occidentale e si manifesta soprattutto negli uomini dopo i 60 anni. Ma di cosa si tratta? Quali sono i sintomi, le cause che lo provocano e le terapie per curarlo? Scopriamo insieme.

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Flutter atriale: quali sono i sintomi, le cause e la terapia? Il flutter atriale è un’alterazione della frequenza cardiaca che ha origine nell’atrio, il battito diventa irregolare e il ritmo cardiaco aumenta. Il flutter atriale si divide in forma parossistica e forma permanente, ma di cosa si tratta? Nell’articolo che segue, scopriamo nel dettaglio i sintomi che manifesta, le cause che lo scatenano, la terapia per guarirlo e tutti gli aspetti che riguardano questa patologia.

Flutter atriale: cos’è?

Il flutter atriale è un termine medico per definire un’alterazione del ritmo cardiaco che ha origine nell’atrio e si caratterizza per contrazioni frequenti, battito cardiaco alterato e irregolare e insorgenza improvvisa.
Il flutter atriale è una patologia che colpisce circa l’1% della popolazione occidentale, si manifesta maggiormente negli uomini e i soggetti più colpiti superano i 60 anni di età.
A differenza della fibrillazione atriale, nel flutter atriale le alterazioni del ritmo cardiaco sono meno marcate: infatti, durante una fibrillazione, il cuore può raggiungere la frequenza di 400 BPM (battiti per minuto), mentre nel flutter può arrivare fino ad un massimo di 250/300 BPM.
In base all’impatto che ha sul ventricolo e alla modalità in cui si manifesta, il flutter atriale viene distinto in due forme: parossistica e permanente.

Nella forma parossistica, la frequenza del battito è molto alta e l’insorgere è improvviso e brusco. Questa forma è caratterizzata da episodi isolati che si manifestano in soggetti sani, che durano qualche ora e spesso scompaiono da sole. Il flutter atriale parossistico esclude la terapia farmacologica o altri tipi di terapie.

Nella forma permanente la frequenza cardiaca è più bassa (circa 100 BPM) e la comparsa è meno improvvisa. A differenza della forma parossistica, il flutter atriale permanente può durare per anni e non manifestare alcun sintomo, e nella maggior parte dei casi è associata ad una patologia. Per curare la forma permanente è necessaria una terapia specifica, per guarire la patologia d’origine ed una generale, per agire contro il flutter.

Sintomi

I sintomi del flutter atriale si manifestano diversamente in base alla sua forma: la forma parossistica manifesta sintomi più evidenti mentre la forma permanente ha sintomi più latenti. I sintomi principali sono:

Il flutter atriale, in forma grave, può portare a delle complicazioni come un ictus ischemico cerebrale. Questa complicazione può verificarsi soprattutto se l’individuo è colpito anche da episodi di fibrillazioni atriali o se ha patologie cardiache come la stenosi mitralica.

Cause

Le cause che scatenano un episodio di flutter atriale sono numerose e di diversa natura, anche se i fattori più determinanti sono legati alle cardiopatie.
Le patologie cardiopatiche più influenti sono:

Mentre i disturbi di origine non cardiaca che possono scatenare episodi di flutter atriali sono:

Anche alcuni fattori di origine non patologica possono determinare l’insorgere di un flutter atriale, come:

Terapia

La terapia per curare il flutter atriale dipende dalla forma dello stesso e dallo stato di salute del soggetto colpito.
Se è un flutter atriale parossistico, la terapia sarà a base di farmaci come:

  • Digitalici: che rallentano il ritmo cardiaco.
  • Antiaritmici: che riportano la frequenza cardiaca allo stato di origine.

Se la forma di flutter atriale è di tipo permanente, la terapia è mirata a curare l’origine del disturbo, cioè la cardiopatia o altre patologie, e solo dopo a risolvere l’alterazione atriale. La terapia farmacologica solitamente consiste nella somministrazione di:

  • Farmaci digitalici: questi farmaci derivano dall’estratto dei fiori di digitale e vengono impiegati anche in casi di fibrillazione e insufficienza cardiaca.
  • Farmaci anticoagulanti: questi farmaci vengono utilizzati in caso di cardiopatie, valvulopatie mitraliche e flutter atriali permanente.
  • Farmaci betabloccanti: i betabloccanti rallentano il ritmo cardiaco e vengono somministrati nei soggetti tolleranti alla digitale.
In alcuni casi, è necessario intervenire con i seguenti trattamenti elettronici:

  • Cardioversione: serve a ristabilire la giusta frequenza cardiaca. Per il flutter atriale, la cardioversioneè una terapia utilizzata molto frequentemente: si tratta di una tecnica non invasiva che emette una scarica elettrica allo scopo di resettare la frequenza cardiaca alterata e ripristinare il normale battito. Questa, però, non è indicata nei soggetti che soffrono di cardiopatie che alterano la struttura del cuore.
  • Ablazione a radiofrequenza transcatetere: questa tecnica consiste nell’inserimento di un catetere fino al cuore, in grado di emettere una scarica a radiofrequenza colpendo l’area che genera il flutter atriale. L’ablazione al cuore è mirata a annullare la zona colpita, riportando il numero degli impulsi di contrazione del cuore allo stato di origine.