Fianchi larghi e dieta: gli alimenti per snellirli

I fianchi sono il punto che più tende ad accumulare adipe nelle donne: cosa bisogna mangiare per liberarsi del grasso in eccesso? Quale dieta bisogna seguire per snellire la silhouette?

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Foto Di Olena Yakobchuk/Shutterstock.com

Simbolo di bellezza, prosperità e femminilità, i fianchi delle donne rappresentano da sempre il punto più difficile da snellire.
Ma come mai nell’individuo di sesso femminile la maggior parte dell’adipe va a localizzarsi sulla parte centrale della silhouette?
Lo abbiamo chiesto alla dr.ssa Martina Sanna, specialista in nutrizione.

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Fianchi larghi: perché?

Prevalentemente si tratta di una ragione di natura evolutiva: la donna nasce biologicamente programmata per procreare e allattare la prole, per cui i meccanismi ormonali si sono adattati al fine di creare su addome, fianchi e cosce, un accumulo di grasso necessario a sostenere i periodi della gravidanza e dell’allattamento, in termini di riserve energetiche, come prevenzione verso eventuali periodi di carestia (impossibilità di rifornirsi adeguatamente di nutrienti).
Questa caratteristica localizzazione di adipe (fisicità detta “a pera” o ginoide) è la conseguenza, quindi, del prevalere degli ormoni femminili estrogeni sugli androgeni (prevalenti invece nell’uomo).
Chiaramente, con un’alimentazione troppo calorica e sbilanciata si va ad assecondare questa tendenza ad accumulare nei punti critici. Una domanda che si pongono tutte le donne che desiderano riproporzionare il proprio corpo e che decidono di intraprendere una dieta: quali alimenti sono i più indicati?
Per rispondere, premettiamo che non esistono alimenti specifici che determinano un dimagrimento localizzato (esempio: il famoso ananas brucia-grassi non fa dimagrire l’addome!), ma solo un’alimentazione equilibrata abbinata a un buon piano di allenamento può aiutarci a ottenere un dimagrimento e rimodellamento dei fianchi.
Con un’alimentazione dedicata a questo genere di problema, la cosa principale è tenere a bada i livelli di insulina, l’ormone protagonista nel metabolismo degli zuccheri, responsabile in certe condizioni di far accumulare grasso in eccesso.
Da preferire, dunque, in quest’ottica sono sicuramente tutti i farinacei e prodotti da forno a base di farine integrali e poco raffinate: come spesso erroneamente si fa, non bisogna assolutamente eliminare i carboidrati del tutto, ma sceglierli con cura e consumarli soprattutto da fonti naturali, come i legumi, il riso, le patate, la frutta fresca di stagione.
Essendo alimenti ricchi di carboidrati che stimolano la produzione di insulina, è bene accompagnare il pasto con vegetali freschi (fonte di fibre,vitamine e sali minerali), che riducono gli effetti negativi dell’innalzamento dei livelli di insulina.
Da non trascurare un corretto apporto proteico soprattutto a base di pesce, carni bianche, uova e formaggi magri e freschi, da distribuire con varietà nell’arco della settimana: da limitare, fortemente, il consumo di carni grasse e condimenti grassi troppo cotti.
Con moderazione, via libera anche a fonti di grassi “buoni”, come frutta secca a guscio (noci, mandorle, nocciole, ecc.), olio extravergine di oliva, avocado, salmone fresco: un altro errore che viene spesso fatto è eliminare completamente i grassi, i quali invece servono per un buon funzionamento a livello cellulare e possono anche favorire una miglior risposta del nostro corpo allo stimolo “dieta”!
L’acqua, alimento primario e fondamentale, permette di avere un buono stato di idratazione e funzionalità delle cellule, che perdendo il grasso acquistano acqua, risultando più toniche ed elastiche.
L’attivazione della muscolatura della regione gluteo-femorale con una attività fisica mirata, insieme a una corretta alimentazione, consente quindi di ottenere un buon risultato a livello di circonferenza dei fianchi, che risulteranno più proporzionati con il resto del corpo.
Come per tutte le condizioni fisio-patologiche, alla base c’è sempre uno squilibrio! Seguendo le giuste linee guida è possibile ripristinare l’armonia di questo equilibrio, che avrà come esito quello di vedersi più in forma, ma soprattutto di essere più in salute.
A RISPONDERE ALLE DOMANDE:
Dr.ssa Martina Sanna
Specialista in Nutrizione