Ferro: proprietà terapeutiche, nutrizionali e benefiche

Il ferro è un minerale molto importante per il nostro organismo e la nostra salute: ha proprietà benefiche e grazie alla sua presenza il corpo può svolgere la maggior parte delle sue funzioni di base, come la stessa ossigenazione dei tessuti. In caso di carenza di ferro si può ricorrere a integratori o, se si cercano rimedi naturali, ad alimenti ricchi di ferro che possono aiutare a reintegrarlo. Vediamo tutte le proprietà del ferro

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    Ferro: proprietà terapeutiche, nutrizionali e benefiche

    Il ferro possiede proprietà terapeutiche, nutrizionali e benefiche fondamentali per la salute del nostro organismo: si tratta, infatti, di un minerale che – fra le altre cose – stimola l’intestino, la milza e il fegato, aiutando la produzione di emoglobina e di globuli rossi. Per questo è importante conoscere gli alimenti ricchi di ferro: carne, legumi e alcune verdure sono preziose fonti di questo minerale così importante per il nostro organismo.

    Il ferro è il quarto elemento maggiormente presente sulla Terra – dopo l’ossigeno, il silicio e l’alluminio – e rappresenta, inoltre, l’oligoelemento quantitativamente più rilevante del corpo umano e assolutamente indispensabile per la vita e il benessere dell’organismo. Ma quali sono, nel dettaglio, i benefici e le caratteristiche di questo prezioso minerale? Scopriamo di più sul ferro.

    A cosa serve

    Il ferro è molto importante per il nostro organismo, per far sì che questo compia alcuni fondamentali passaggi per rimanere in salute e svolgere alcune delle sue funzioni base. Il ferro è presente sia nell’emoglobina che nella mia mioglobina: la prima è una proteina deputata al trasporto dell’ossigeno dai polmoni al resto del corpo, mentre la seconda si occupa di rifornire di ossigeno i muscoli.

    Il ferro serve inoltre al corpo per produrre alcuni ormoni e lo stesso tessuto connettivo; di più, questo macroelemento è presente anche nei citocromi, che sono gli enzimi che si occupano della respirazione delle cellule) e partecipa anche all’attività di altri enzimi, come la ferritina, che indica la riserva del ferro stesso all’interno del nostro organismo. Un basso valore di quest’ultima indica basse riserve del minerale e quindi una più ampia possibilità di sviluppare un’anemia da carenza di ferro, mentre un sovradosaggio significa che il ferro è presente in misura troppo elevata, condizione anch’essa da tenere sotto controllo e risolvere.

    Proprietà terapeutiche

    Il ferro è un minerale che vanta diverse proprietà curative degne di nota e ciò per via della straordinaria importanza che riveste per il benessere e la salute dell’organismo umano.

    Questo macroelemento è molto utile contro stress, stanchezza, infezioni e contro l’insorgenza di numerose patologie: è, infatti, in grado di rafforzare il sistema immunitario. Il ferro aiuta, ovviamente, a combattere l’anemia – che può essere determinata, per l’appunto, da una mancanza di questo minerale – ed è utilizzato in seguito a emorragie e in gravidanza, quando il suo fabbisogno diventa ancora più alto. Per questo è fondamentale avere delle alte riserve di ferro all’interno dell’organismo: queste verranno utilizzate dal nostro corpo in caso di bisogno. Ovviamente possiamo aiutarci con gli alimenti che contengono ferro, ma è importante seguire una dieta corretta sempre.

    Proprietà nutrizionali

    È, dunque, chiara l’importanza del ferro per la salute. Il fabbisogno quotidiano di ferro “standard” – quindi, non in presenza di carenza e che avviene tramite l’alimentazione – può essere stimato tra i 10 e i 18 mg al giorno (lo standard europeo è 14 mg), che possono aumentare a 30 mg in caso di gravidanza. L’assorbimento di ferro avviene, per l’appunto, tramite l’intestino tenue ed è favorito dall’assunzione di vitamina C – acido ascorbico – e vitamine del gruppo B, per l’esattezza di acido folico.

    Proprietà benefiche

    La più importante funzione del ferro è quella di favorire la produzione e il corretto funzionamento dell’emoglobina e dei globuli rossi: questo minerale si occupa, infatti, di assicurare una corretta ossigenazione delle cellule del corpo, garantendone la salute e la vitalità. Oltre a ciò, il ferro – come anticipato prima – stimola le funzioni del fegato, della milza, dell’intestino e anche del midollo osseo. Questo prezioso minerale è, poi, di fondamentale importanza per i neurotrasmettitori – come, ad esempio, la dopamina e la serotonina – e garantisce una maggiore resistenza allo sviluppo di malattie.

    Proprietà calmanti

    Il ferro è di aiuto contro lo stress. Ha un effetto positivo sia per il corpo che per la mente: la sua presenza è, infatti, in grado di stimolare la persona, favorendo un aumento del dinamismo e dell’entusiasmo nell’individuo, infondendo – al tempo stesso – sicurezza e calma e permettendo di riflettere e concentrarsi con lucidità.

    Carenza di ferro

    Una carenza di ferro può portare a gravi conseguenze per la salute dell’organismo e ciò può avvenire, in special modo, in caso di emorragie, ma anche in gravidanza e durante l’allattamento; altri casi in cui si può manifestare carenza di ferro è in presenza di malattie come la celiachia e il morbo di Chron. Una mancanza di questo minerale provoca anemia e sintomi come stanchezza, debolezza, esaurimento, nausea, confusione mentale, irritabilità, fragilità delle unghie, maggior rischio di contrarre infezioni, letargia, stitichezza, mal di testa e depressione. Una carenza di ferro nei bambini può, inoltre, portare a problemi nello sviluppo cognitivo: oltre a una dieta sana, è possibile ricorrere a degli integratori di ferro, in caso di necessità.

    Eccesso di ferro

    Non esistono effetti collaterali legati all’assunzione di ferro, sebbene occorra non esagerare nelle dosi: un’assunzione eccessiva di questo minerale – superiore ai 45 mg circa giornalieri, negli adulti e 40 mg nei bambini – potrebbe, infatti, portare a disfunzioni epatiche, pancreatiche e cardiache, indigestione, mal di stomaco, diarrea, mal di schiena, nausea, vomito, costipazione, brividi, svenimenti, vertigini, febbre, sudorazione eccessiva, battito cardiaco accelerato, mal di testa, problemi di respirazione, eruzioni cutanee, vampate di calore e dolori muscolari.