Fecondazione assistita: costi, requisiti e come funziona

fecondazione assistita costi requisiti come funziona

Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

Fecondazione assistita: quali sono i costi e i requisiti? Come funziona? Queste sono le domande che circondano solitamente questa pratica. Stiamo parlando della cosiddetta inseminazione artificiale, che può essere realizzata facendo ricorso a molteplici metodi. La procreazione assistita comprende, quindi, differenti tecniche mediche, che consentono di arrivare alla procreazione indipendentemente da un rapporto fisico tra un uomo e una donna. La gravidanza poi può essere portata avanti nel corpo della donna o esternamente, in provetta. La valutazione per la scelta dell’una o dell’altra tecnica dipende dal parere esclusivamente medico.

Quando considerarla?

La fecondazione assistita, conosciuta anche come inseminazione artificiale o intrauterina, emerge come risorsa vitale in vari scenari legati all’infertilità, come per esempio:

  • Singolarità: La fecondazione assistita offre un sostegno prezioso a individui single che desiderano intraprendere il percorso della maternità, una scelta non permessa in Italia per ragioni legali. Quest’opzione spinge molte persone a cercare soluzioni all’estero, dove la fecondazione assistita è accessibile indipendentemente dallo stato civile o dall’orientamento sessuale.
  • Mancanza di spermatozoi: Quando il partner presenta una carenza di spermatozoi, la fecondazione assistita diventa un’opportunità cruciale per superare questo ostacolo. Questa procedura avanzata consente di compensare la mancanza di spermatozoi, migliorando le probabilità di successo nella gravidanza.
  • Qualità insufficiente dello sperma: In presenza di sperma con qualità non ottimale, la fecondazione assistita dimostra efficacia nel separare gli spermatozoi di migliore qualità. Questa precisione nella selezione può significativamente migliorare le possibilità di concepimento.
  • Infertilità inspiegabile: La fecondazione assistita emerge come un intervento primario per l’infertilità inspiegabile, spesso combinata con farmaci stimolanti l’ovulazione per massimizzare le possibilità di successo. Questa opzione è particolarmente utile quando la causa dell’infertilità non è chiara, offrendo un approccio personalizzato.
  • Endometriosi: La procedura si configura come un valido approccio per affrontare l’infertilità legata all’endometriosi, combinando farmaci e fecondazione assistita per garantire la produzione di ovuli di elevata qualità.
  • Infertilità maschile: Nei casi di infertilità maschile, in cui si riscontrano problemi nella qualità dello sperma, la fecondazione assistita dimostra efficacia nel separare gli spermatozoi di migliore qualità. Questa procedura offre una soluzione mirata alle sfide legate alla salute del seme maschile.
  • Problemi cervicali: In presenza di problematiche cervicali che possono ostacolare la fertilizzazione, la fecondazione assistita offre una soluzione bypassando la cervice e inserendo direttamente gli spermatozoi nell’utero. Questo approccio supera le barriere anatomiche, facilitando il raggiungimento della gravidanza.
  • Allergia al seme: In casi rari di allergia al seme, la fecondazione assistita rappresenta una soluzione eliminando proteine allergeniche prima dell’inserimento, agevolando la gravidanza senza provocare reazioni indesiderate. Questo approccio mirato consente una concepimento più sicuro per coloro che soffrono di allergie al seme.

I requisiti

Nel nostro Paese il ricorso alla fecondazione assistita non è concesso a tutti. Esiste la legge numero 40 del 2004, che detta le regole essenziali su chi possa accedere alla procreazione medicalmente assistita. Secondo questa legge i requisiti sono i seguenti:

  • essere una coppia i cui soggetti siano entrambi maggiorenni;
  • la coppia deve essere coniugata o convivente;
  • entrambi i partner devono essere viventi;
  • la fecondazione assistita può essere concessa soltanto quando la coppia abbia delle cause accertate e irremovibili che impediscono la procreazione naturale. Si tratta di sterilità o infertilità certificate con un documento medico;
  • la coppia deve essere informata dal medico sulla procedura di fecondazione assistita;
  • la coppia deve essere in età potenzialmente fertile.
gravidanza-SHVETS production-Pexels.com

Come funziona

Le tecniche della fecondazione assistita si possono distinguere in tre livelli, che vanno da procedure meno complesse fino a quelle più complesse:

Inseminazione semplice

Consiste nell’inserimento nella cavità uterina del liquido seminale, che può essere fresco o scongelato;

Possibili effetti collaterali:

La procedura della inseminazione semplice coinvolge la preparazione dello sperma attraverso lavaggio e concentrazione prima di inserirlo direttamente nell’utero tramite un catetere. Un monitoraggio accurato della fertilità è essenziale, e comprende l’uso di kit di ovulazione domestici e ultrasuoni.  Tra gli effetti collaterali ci sono:

  1. Dopo la procedura di inseminazione:
    • Sensazioni simili a un Pap test.
    • Leggera perdita di sangue per uno o due giorni.
    • Effetti collaterali gravi (infezioni o infiammazioni) eccezionalmente rari.
  2. Durante l’induzione dell’ovulazione (uso di farmaci per la fertilità):
    • Gonfiore addominale.
    • Crampi.
    • Sensibilità al seno.
    • Eruzioni cutanee.
    • Mal di testa.
    • Sbalzi d’umore.
    • Sindrome da iperstimolazione ovarica.
    • Possibilità di gravidanze ectopiche o torsioni ovariche.
    • Maggiore probabilità di produzione di più di un uovo, aumentando il rischio di gemelli o trillini.

Fertilizzazione in vitro (o FIV)

Questa avviene con il trasferimento di embrioni: 3 ovociti prelevati vengono posti su una piastra nella quale si versa del liquido seminale. Se avviene la fecondazione, gli embrioni ottenuti vengono trasferiti nell’utero della donna fino ad un massimo di 3. Un’altra tecnica di secondo livello consiste nella procedura che utilizza un singolo spermatozoo inserito direttamente nell’ovocita attraverso una micropipetta; La tecnica di terzo livello è ormai quasi inutilizzata. Prevede l’anestesia totale della donna. I gameti maschili e femminili vengono messi in un catetere e trasferiti nelle tube. Si pratica una procedura fortemente invasiva.

Possibili effetti collaterali:

  1. Nausea e cambiamenti d’umore dovuti ai farmaci per la fertilità (durante l’induzione dell’ovulazione):
    • Lividi: Leggero dolore e lividi nei punti di iniezione.
    • Malessere: Possibile nausea e vomito.
    • Reazione allergica: Reazioni brevi come prurito o arrossamento cutaneo.
    • Seno dolorante e aumento delle secrezioni vaginali.
    • Affaticamento e sbalzi d’umore.
  2. Sindrome da iperstimolazione ovarica come reazione ai farmaci per la fertilità:
    • L’iperstimolazione ovarica è una reazione potenzialmente letale che causa ovari ingrossati e perdita di liquido nell’addome.
    • Forma lieve in circa un terzo delle donne, forme moderate o gravi in alcuni casi.
    • Sintomi: Dolori addominali, addome gonfio, nausea, vomito, svenimento, ridotta minzione, mancanza di respiro.
    • Casi rari potenzialmente letali: Insufficienza renale e coaguli di sangue.
  3. Dolore, lesioni agli organi e rischio di infezione pelvica durante il prelievo delle uova:
    • Dolore lieve o moderato durante o dopo il prelievo delle uova.
    • Possibili complicazioni: Lesioni agli organi circostanti, infezione pelvica.
    • Casi rari possono richiedere la rimozione di ovaie, tube o utero per gestire una possibile infezione.
  4. Perdite vaginali e rischio di infezione durante il trasferimento degli embrioni:
    • Crampi e leggera perdita di sangue (perdite vaginali) durante il trasferimento degli embrioni.
    • Casi rari di infezione trattati con antibiotici.
  5. Nascite multiple:
    • La FIV aumenta la probabilità di trasferimento di embrioni multipli.
    • Rischi: Nascita prematura, basso peso alla nascita, aborto spontaneo, diabete gestazionale, pressione alta, emorragia, anemia.
    • Il medico mira a trasferire il numero minimo di embrioni per una gravidanza di successo, talvolta congelando gli embrioni rimanenti per un uso futuro.
  6. Gravidanza ectopica:
    • Aumento del rischio di gravidanza ectopica (il feto si sviluppa al di fuori dell’utero).
    • Sintomi: Dolore su un lato dell’addome inferiore, sanguinamento vaginale, dolore durante l’uso del bagno, diarrea.
    • Cruciale un’assistenza medica immediata per prevenire la rottura e l’emorragia interna.
  7. Possibilità di difetti congeniti:
    • Maggiore rischio di difetti congeniti nei bambini nati attraverso la FIV, potenzialmente legato all’infertilità sottostante.
    • L’iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi con FIV può leggermente aumentare il rischio di anomalie cromosomiche, causa non chiara.
incinta-Amina Filkins-Pexels.com

Come funziona l’inseminazione artificiale in Italia se sei una donna single o omosessuale

In Italia, le donne single che desiderano avviare il percorso della maternità attraverso la riproduzione assistita si scontrano con notevoli restrizioni legali. Pertanto, molte di loro stanno esplorando alternative al di fuori dei confini nazionali, cercando paesi più inclini a venire incontro alle loro esigenze. In molte nazioni europee, la possibilità per le donne single e omosessuali di accedere all’inseminazione artificiale utilizzando sperma donato è una realtà legalmente permessa. A differenza dell’Italia, in questi paesi, la riproduzione assistita è accessibile indipendentemente dallo stato civile o dall’orientamento sessuale. Questo approccio inclusivo garantisce alle donne single il diritto di diventare madri, superando le barriere legate all’infertilità.

Attualmente, l’Ucraina si è sempre distinta come uno dei paesi europei più aperti alle donne single che desiderano intraprendere trattamenti di riproduzione assistita. Non solo consente la donazione di sperma, ma si è anche affermata come una destinazione preferita per la donazione di embrioni, particolarmente per le donne più anziane. Questa apertura offre alle donne single la possibilità di perseguire il loro sogno di maternità, superando le limitazioni legali del loro paese di origine. Purtroppo, al momento non è sicuro andare in Ucraina per iniziare questo processo, ma vi sono anche altri paesi. In Gran Bretagna, Spagna, Belgio, Svezia, Australia e Stati Uniti, le donne single possono accedere legalmente alla fecondazione assistita attraverso una dichiarazione scritta di responsabilità genitoriale.

Quando contattare il medico - Foto di MART PRODUCTION/ Pexels.com
Quando contattare il medico – Foto di MART PRODUCTION/ Pexels.com

Questioni etiche

Affrontare il panorama etico della tecnologia riproduttiva assistita (ART) implica una serie di linee guida esaustive che affrontano vari aspetti:

Standard per i laboratori di fertilità: I laboratori di fertilità sono incoraggiati a partecipare a programmi di accreditamento professionale per gli standard etici. I medici dovrebbero autoregolamentarsi, segnalare pratiche non etiche e discutere di meccanismi disciplinari all’interno delle società specialistiche.

Consenso informato del paziente: I pazienti devono ricevere informazioni complete sull’ART relative al loro profilo clinico. Si raccomanda un consenso informato ben studiato, respingendo il pagamento basato sui risultati clinici.

Rappresentazione accurata: I medici e gli operatori che praticano l’ART dovrebbero rappresentare accuratamente i servizi disponibili, i tassi di successo e le strutture tariffarie nei materiali promozionali.

Legislazione e risorse finanziarie: La legislazione sulla regolamentazione dell’ART dovrebbe destinare risorse finanziarie adeguate. La protezione legislativa potrebbe essere potenziata per salvaguardare i medici che forniscono testimonianze su condotte non etiche dei colleghi.

Dimensioni etiche dell’inseminazione artificiale con donatore anonimo: I candidati alla donazione anonima di sperma dovrebbero avere un’anamnesi medica approfondita e uno screening per malattie. Si raccomanda il “seme congelato” per motivi di sicurezza. I record permanenti devono preservare la riservatezza del donatore e il consenso dovrebbe coprire vari aspetti, compreso l’accesso alle informazioni sul donatore.