Fave: proprietà benefiche, nutrizionali e controindicazioni

Quali sono le caratteristiche e le proprietà delle fave? Entriamo nel dettaglio di questo legume ricco di vitamine ma anche potenzialmente rischioso per la salute.

fave fresche
Foto Chris Reading | Pixabay

Articolo aggiornato il 27 Gennaio 2024

Le fave sono legumi o verdure? Chiariamo fin da subito che le fave sono dei legumi che vantano proprietà benefiche e nutrizionali ma anche delle controindicazioni che è bene conoscere per evitare effetti collaterali che possono essere molto pericolosi per l’organismo.

Le fave sono dei legumi – dalla colorazione verde chiara – che possono essere consumati sia freschi che secchi e che derivano da una pianta, la Vicia Faba, appartenente alla famiglia delle Leguminose. Tale pianta è originaria dei Paesi asiatici ed è nota sin dai tempi più antichi: basti pensare che era coltivata da Romani, Egiziani e Greci e che è stato uno dei primi legumi di cui l’uomo si è cibato, oltre 3 mila anni fa. In America, le fave furono introdotte in seguito alla scoperta di Cristoforo Colombo; mentre, oggi, i maggiori produttori di fave sono Paesi come l’Italia, la Germania e la Cina. Ma quali sono le proprietà nutritive e terapeutiche delle fave? Scopriamo di più in merito a questo importante cibo per il benessere del corpo.

Le proprietà delle fave

fave fresche
Foto Carl Stridsberg | Pixabay

A cosa fanno bene le fave? Sono numerose le proprietà benefiche delle fave per tutto l’organismo. Questi legumi hanno proprietà nutritive, curative, dimagranti e cosmetiche. Tra le proprietà delle fave, sicuramente spicca un’azione depurativa e disintossicante per l’organismo.

Le fave contengono, infatti, una buona quantità di fibre, che favoriscono la salute dell’intestino, permettendo l’eliminazione delle tossine e la depurazione del sangue e dei reni. Grazie al loro ottimo apporto di sali minerali, questi legumi sono indicati in caso di carenze o per chi pratica sport. La vitamina B1 – detta anche “tiamina” – contenuta nelle fave è importante per il corretto funzionamento del sistema nervoso. L’acido folico contenuto nelle fave è fondamentale per il metabolismo e per fornire l’energia necessaria al corpo, oltre che per la sintesi del DNA e dell’RNA. Le fave sono, inoltre, benefiche per il sistema endocrino e il sistema immunitario.

Le proprietà curative delle fave

Tra i benefici delle fave è importante sottolineare che hanno anche proprietà curative, infatti sono in grado di contrastare disturbi come l’anemia. Ricche di ferro e preziose per il trasporto dell’ossigeno nel sangue e per la formazione di globuli rossi, le fave sono, inoltre, in grado di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue e ottime, quindi, per la salute cardiovascolare e del cuore, riducendo il rischio di ictus e infarto – di cui è importante riconoscere i sintomi. Questi legumi sono, poi, indicati per il benessere del cervello e ciò potrebbe prevenire malattie come il morbo di Parkinson. Le fave non fanno ingrassare, anzi, possono prevenire il diabete e l’obesità per la presenza di fibre vegetali, che equilibrano i livelli di zuccheri nel sangue. Un’alimentazione che comprende il consumo di fave è di aiuto anche contro artrite e osteoporosi – dunque, per il benessere delle ossa – e combatte la ritenzione idrica – per cui è importante seguire una dieta corretta – grazie alle proprietà diuretiche.

Le proprietà dimagranti delle fave

Grazie al basso apporto calorico che hanno, le fave fresche possono essere inserite nella dieta di chi desidera dimagrire e perdere peso o, semplicemente, restare in forma: infatti mangiare fave crude comporta l’assunzione di circa 71 calorie per 100 grammi di prodotto.

Le proprietà cosmetiche delle fave

Le fave vantano proprietà antiossidanti: queste contrastano i radicali liberi e rallentano l’invecchiamento cellulare, regalando una pelle luminosa e contrastando problemi come i foruncoli. La vitamina A contenuta nelle fave poi, oltre a proteggere la pelle, è utile per il benessere degli occhi e della vista.

Come si mangiano le fave (consumo, infuso, decotto)

fave fresche
Foto amirmasoud | Unsplash

Le fave hanno importanti proprietà nutrizionali perché contengono molta acqua, e vitamine – tra cui la vitamina A, quelle del gruppo B e la vitamina C – proteine, sali minerali – come il ferro, il calcio, il sodio, il fosforo, il potassio, il magnesio, lo zinco, il manganese, il rame e il selenio – fibre, acido folico, acido aspartico, acido glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, fenilalanina, istidina, leucina, isoleucina, lisina, prolina, metionina, serina, tirosina, triptofano, valina e treonina.

Le fave in cucina: come consumarle

Le ricette con le fave sono protagoniste dei menù primaverili, ma quando si consumano questi legumi è bene seguire delle piccole accortezze. Per una maggiore digeribilità, quando le fave si consumano fresche, è consigliabile rimuoverne la pellicina. Quando si tratta di fave secche, invece, occorre lasciare in ammollo questi legumi per almeno un giorno, prima di cucinarle seguendo le migliori ricette di stagione.

Infuso e decotto con le fave

È possibile preparare infusi e decotti con le fave. Ad esempio un infuso di fave è molto utile contro i foruncoli: basterà, infatti, prepararlo utilizzando le foglie della fava e utilizzare il liquido da passare sul viso, una volta tiepido. Contro la ritenzione idrica, poi, si può ricorrere al decotto di fave dalle proprietà diuretiche: potete prepararlo con 10 grammi di fiori secchi di fava e 250 centilitri di acqua o 50 grammi di baccelli e mezzo litro di acqua.

Fave: controindicazioni

uomo con mal di stomaco
Foto Darko Djurin | Pixabay

 

Infine, oltre ai tanti benefici è bene sottolineare anche le controindicazioni correlate al consumo di fave. Tra gli effetti collaterali delle fave, è presente il favismo: si tratta, purtroppo, di una patologia causata da un difetto congenito in un enzima che, solitamente, è contenuto nei globuli rossi e che è adibito all’eliminazione degli effetti nocivi di alcune sostanze presenti in questi legumi. Questo difetto è trasmesso per via ereditaria – tramite il cromosoma X – ed è una malattia che fa la sua comparsa dopo circa 12-48 ore dall’assunzione di fave e che, nei casi più gravi, causa la distruzione di circa la metà dei globuli rossi. Indicativamente, è possibile diagnosticare il favismo già da piccoli, ma non si esclude una sua comparsa anche in età avanzata.

Le fave vantano proprietà antiossidanti: queste contrastano i radicali liberi e rallentano l’invecchiamento cellulare, regalando una pelle luminosa e contrastando problemi come i foruncoli. La vitamina A contenuta in questi legumi, poi, oltre a proteggere la pelle, è utile per il benessere degli occhi e della vista.