Farro: proprietà nutrizionali, calorie e benefici

Le proprietà nutrizionali e i benefici del farro sono numerosi: si tratta, infatti, di un tipo di frumento molto antico, un cereale in grado di apportare numerosi benefici alla salute dell’organismo. Il farro è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Graminacee, che può sviluppare chicchi di diverse grandezze: dal più piccolo al più grande le piante prendono il nome di Triticum monococcum, dicoccum, spelta. Il farro ha origini antichissime: basti pensare che già l’uomo del Neolitico lo includeva nella propria alimentazione. Oggi, però, la sua coltivazione si è ridotta drasticamente a favore di scelte meno salutari. Il motivo? Nel corso dei secoli, si sono fatti largo il comune grano tenero e il grano duro. È tempo, quindi, di riscoprire le proprietà benefiche e nutrizionali di questo cereale così prezioso e salutare; si possono godere al massimo le proprietà del farro soprattutto se proviene dall’agricoltura biologica. Siete curiosi di saperne di più in merito? Scopriamo alcune delle proprietà benefiche di questo prezioso alimento.

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Proprietà nutrizionali

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I valori nutrizionali del farro sono ciò che rende questo cereale davvero prezioso per la salute; povero in grassi e ricco di fibre, è anche buona fonte di sali minerali, come calcio, fosforo e potassio.

Scopriamo nel dettaglio tutte le sue proprietà nutrizionali, per 100 grammi di farro.

ElementoQuantità per 100 gr
Calorie335 kcal
Acqua10,4 gr
Grassi2,5 gr
Colesterolo0 gr
Carboidrati67,1 gr
Proteine15,1 gr
Zuccheri2,7 gr
Saccarosio 2,7 gr
Fibre6,8 gr
Amido58,5 gr
Fosforo420 mg
Calcio43 mg
Potassio440 mg
Sodio18 mg
Acido glutammico4,3 gr
Leucina1,1 gr
Prolina1,4 gr

Calorie del farro

Come si può osservare dalla tabella, le calorie del farro sono 335 kcal ogni 100 gr di prodotto, al crudo. Si tratta di circa il 16% del fabbisogno calorico giornaliero medio: il farro non è un cereale molto calorico, e soprattutto essendo povero in grassi e zuccheri, specialmente nella sua dà energia che viene “rilasciata” lentamente al nostro organismo, evitando perciò i picchi glicemici e donando sazietà.

Benefici

I benefici del farro derivano dalle sue innumerevoli proprietà nutrizionali: questo cereale, considerato il più antico tipo di frumento coltivato, specialmente il farro integrale, contiene un altissima percentuale di fibre, anche in misura maggiore rispetto al farro perlato. Perciò è un cereale che aiuta nelle funzioni intestinali e dona sazietà.

Oltre a ciò, il farro è più digeribile rispetto al grano duro e può combattere situazioni di stitichezza, così come infiammazioni a livello gastrico, come la gastrite stessa.

Non solo, aiuta ad abbassare il livello di colesterolo cattivo LDL nel sangue, essendone del tutto privo, e può essere un valido aiuto anche per le diete dimagranti, dando un gran senso di sazietà senza appesantire. Scopriamo insieme tutti i benefici del farro.

Proprietà per l’intestino

Aggiungere il farro alla propria dieta vuol dire fare il pieno di proteine, vitamine – come quelle del gruppo B e la vitamina A – sali minerali – come magnesio, fosforo e potassio – e fibre. Proprio grazie alle fibre, il farro favorisce il transito intestinale, proteggendo la salute dell’intestino e aiutando in caso di stitichezza.

Proprietà per la digestione

Il farro è, inoltre, altamente digeribile: aiuta, quindi, la digestione e protegge l’apparato digerente da malattie come, ad esempio, la gastrite o disturbi che interessano questa parte dell’organismo.

Proprietà dimagranti

Questo cereale è povero di grassi e calorie ed è, dunque, consigliato nelle diete dimagranti. Questo perché ha un potere saziante; motivo per cui aiuta a limitarsi nelle quantità di cibo, restando in forma più facilmente.

Proprietà depurative

Il farro vanta proprietà depurative: l’alto contenuto di fibre insolubili è, infatti, di aiuto per la pulizia dell’intestino e, dunque, favorisce una maggiore depurazione dell’organismo.

Proprietà contro il colesterolo

Il farro contiene una sostanza chiamata niacina: questa pare aiuti ad abbassare i livelli di colesterolo LDL nel sangue e, di conseguenza, ridurrebbe il rischio cardiovascolare.

Proprietà contro il diabete

Infine, il consumo di farro è in grado di ridurre il rischio di contrarre il diabete di tipo 2: il merito è dell’elevato contenuto di elementi nutritivi e fibre, che contribuiscono alla prevenzione di ischemie, obesità e insulino-resistenza.

Come cucinarlo

Ma come inserire il farro nelle ricette? Per cucinare il farro, il procedimento sarà davvero semplice, basterà “trattarlo” come del semplice riso. Quindi si potrà far bollire il farro (perlato o integrale) in abbondante acqua salata, per poi scolarlo, nel caso in cui si voglia gustarlo in insalate fredde o semplicemente con un filo di olio a crudo o salsa di pomodoro.

Diversamente, si potranno anche realizzare dei “risotti di farro” anche detti farrotti o delle zuppe con altri cereali (come l’orzo) o verdure e legumi.

Controindicazioni

Il farro non ha controindicazioni particolari, ma ovviamente il suo consumo è vietato a tutte le persone che soffrono di celiachia, in quanto il farro contiene glutine; diversamente, essendo più digeribile, questo cereale potrebbe essere tollerato in maniera migliore da coloro che sono solo allergici alle proteine del grano.

Attenzione anche a chi soffre di colite cronica: essendo indicato contro la stitichezza, potrebbe essere dannoso o fastidioso per chi è colpito da questa patologia.

In generale, se si è affetti da problemi di natura digestiva è bene consultare il proprio medico prima di consumare il farro, per l’elevato contenuto di fibre, specialmente per ciò che riguarda il farro integrale.

Farro perlato, decorticato e integrale: le differenze

Spesso ci si chiede quale sia la differenza tra farro perlato e decorticato, così come cosa renda diverso il farro integrale.

Prima di tutto c’è da sapere che tutti i cereali sono formati da diversi strati: il più esterno, la crusca, che è fondamentalmente la pellicina che ricopre il chicco, ricca di nutrienti; lo strato mediano, detto germe, e il più interno chiamato endosperma, ricco di amidi.

Il farro integrale è il più “puro”, formato da tutti e tre questi elementi: è il più nutriente perché contiene fibre e amidi.

Il farro decorticato è il cereale privato della crusca.

Il farro perlato, invece, mantiene il solo endosperma, si tratta del cereale raffinato in sostanza. E’ quello che contiene la maggior parte degli amidi e che quindi contribuisce a dare maggiore energia ma anche a innalzare maggiormente l’insulina.

Ecco perché, nell’ambito di una dieta dimagrante, è sempre meglio scegliere cereali integrali, come il farro.