Si sente spesso parlare di fame nervosa, ma si tende a pensare che sia un problema che può riguardare solo gli altri e a minimizzarlo. In realtà è un malessere importante e davvero diffusissimo a tutte le età.

I disturbi alimentari sono un problema ancora fortemente diffuso nella società di oggi, che si pensa riguardi solamente i giovani, ma si tratta in realtà di una situazione sbagliata, nonostante la maggior parte delle persone che ne soffrono siano adolescenti o quasi. Sottovalutarli sarebbe un grave errore, anche se troppo spesso si tende a non parlarne per timore di essere giudicati, anzi c’è anche chi finisce per chiudersi in casa e rifiuta anche un invito ad andare al ristorante perché non sa bene come gestire la situazione.

La fame nervosa rientra solo parzialmente in questa categoria, ma si tratta comunque di un disturbo che si verifica quando non ci si sente bene con se stessi o si vive una fase di ansia e preoccupazione, al punto tale da riversarsi sul cibo. Fortunatamente risolvere non è così impossibile.

Fame nervosa: riconoscerla è il primo passo

Riconoscere di essere affetti da fame nervosa è fondamentale se si vuole che questo problema non possa aggravarsi. Anche se si tende a negarlo, possono essere le persone che vivono vicino a chi ne soffre a rendersi conto del problema e ad aiutarlo a risolvere. I sintomi sono infatti piuttosto riconducibili. In genere si ha voglia di aprire frequentemente il frigorifero per vedere quale cibo è presente all’interno, a volte diventa la prima cosa che si fa una volta arrivati a casa; si ha voglia di sgranocchiare qualcosa di appetitoso anche se si è finito di mangiare da poco; non si ha più un peso costante, oltre ad avere fame senza alcuna limitazione di orario, a volte anche di notte.

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I segnali inequivocabili della fame nervosa (tantasalute.it)

Molto spesso questa è una reazione che si ha nel momento in cui c’è qualcosa che non permette di sentirsi sereni (in altri casi c’è chi avverte lo stomaco chiuso), proprio per questo può essere utile dedicarsi a qualcosa che può aiutare a sentirsi più tranquilli e a non avere la tentazione di mettere qualcosa sotto i denti.

Tra le azioni che possono aiutare c’è una passeggiata all’aria aperta, ascoltare musica, fare un bagno profumato o dedicarsi a qualcosa in casa di utile, come ad esempio ricamare, cucinare o lavorare la maglia, insomma allontanare la mente da quello che può generare ansia.

Guarire non è impossibile

Chi soffre da tempo di fame nervosa potrebbe sentirsi frustrato e pensare di non riuscire a superarla, ma anzi di doverci necessariamente convivere. Fortunatamente non è così, grazie a qualche piccolo accorgimento il malessere può essere superato.

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Com’è possibile gestire la fame nervosa (tantasalute.it)

Ci sono alcuni stratagemmi da mettere in atto già quando si mangia, in modo tale da evitare di avere qualche tentazione da soddisfare in altri orari, ecco quali sono:

  • bere acqua (almeno due litri al giorno), ma può essere integrata anche con tisane o succhi di frutta per chi fatica ad arrivare a questa quantità. Questo permette di raggiungere prima un senso di sazietà.
  • Si deve imparare a masticare lentamente, in modo tale da apprezzare meglio tutti i sapori.
  • Se possibile, si dovrebbero utilizzare piatti piccoli, che possono essere riempiti più facilmente e possono permettere anche a livello mentale di sentirsi sazi prima.
  • Pensare di risolvere eliminando del tutto dalla dieta gli alimenti che ci piacciono di più è un errore, perché può portare a riversare la propria attenzione su altro. A volte può bastare anche solo assumerli meno spesso e in quantità minori, così anche la propria testa si sentirà soddisfatta.

È però sbagliato anche stare a digiuni a lungo, specialmente se ci si convince che questo possa servire a dimagrire. Alla fine si arriverà al mento del pasto ancora più affamati mangiando anche quello che non si sarebbe dovuto.