L’inattesa abitudine quotidiana per prevenire la demenza senile

Un nuovo studio ha portato alla luce un'interessante correlazione tra una particolare attività fisica e un ridotto rischio di demenza senile.

Demenza senile
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La demenza senile è un problema molto diffuso, soprattutto nella sua forma più conosciuta, il morbo di Alzheimer. Sono tantissime le persone che ne sono affette, e dal momento che non vi è ancora una cura, è davvero importante parlare di prevenzione. Secondo diversi studi, fare esercizio fisico aiuta a ridurre il rischio di sviluppare deficit cognitivi. Ma è una nuova ricerca a fare il punto della situazione, individuando l’attività utile per proteggere il cervello.

Demenza senile, l’importanza dell’esercizio fisico

I ricercatori dell’Università di Queensland hanno infatti scoperto che fare attività fisica per 35 giorni migliora le funzioni cognitive, in particolar modo l’apprendimento e la memoria. Una sperimentazione condotta sui topi ha portato a risultati davvero interessanti. Grazie all’utilizzo della risonanza magnetica, gli scienziati hanno potuto studiare il cervello e i suoi cambiamenti dopo l’esercizio fisico, giungendo a conclusioni che possono aprire nuove speranze nella prevenzione della demenza senile.

Lo studio ha preso in considerazione delle cavie sottoposte a particolari esercizi, testando le loro capacità cognitive al termine di determinati periodi di attività. È emerso che servono 35 giorni per invertire il processo di declino cognitivo, che accelera con l’avanzare dell’età. Secondo quanto evidenziato dalla ricerca, ad essere coinvolto in questo meccanismo sarebbe l’ormone della crescita. I suoi livelli hanno raggiunto il loro picco massimo proprio durante il periodo dell’attività fisica. E un incremento di questo ormone è correlato ad un miglioramento delle funzionalità cerebrali.

La spiegazione scientifica alla base di questa correlazione è legata al fatto che l’ormone della crescita stimola la produzione di nuovi neuroni nell’ippocampo. Questa particolare area del cervello svolge un ruolo fondamentale nell’apprendimento e nella memoria. Dal momento che la demenza senile ha tra le sue cause una riduzione nella produzione di cellule neuronali, risulta chiaro il modo in cui l’esercizio fisico possa contribuire a ridurre il rischio di sviluppare questa patologia.

Si tratta di una scoperta molto importante: la demenza e, in particolare, il morbo di Alzheimer sono sempre più sentiti come un’emergenza sanitaria. Per questo gli scienziati sono costantemente alla ricerca di nuovi farmaci per prevenire il declino cognitivo o per rallentare il decorso della malattia.