Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

La diagnostica per immagini offre una serie di strumenti indispensabili per valutare lo stato dei tessuti ossei e di quelli molli; ogni esame permette di cogliere problematiche di diverso tipo che vanno dall’individuazione di fratture a quella di cellule tumorali o di corpi estranei. Di norma è il medico curante a consigliare il tipo di esame a cui è necessario sottoporsi per effettuare una diagnosi e a indirizzare verso strutture pubbliche. Dati i tempi di attesa, chi vuole risparmiare tempo può rivolgersi a delle strutture private che consentiranno di sottoporsi a tutti gli esami per immagini di cui si ha bisogno nel giro di pochi giorni o settimane.

Di seguito scopriremo quali sono i principali esami diagnostici che utilizzano le immagini, come vengono effettuati, a cosa servono e quali sono le controindicazioni.

La risonanza magnetica

La Risonanza Magnetica, nota anche come Risonanza Magnetica Nucleare, è un esame diagnostico molto approfondito che permette di analizzare vari tipi di tessuto, da quelli muscolari a quelli ossei, grazie all’utilizzo di radiofrequenze e campi magnetici. Questo tipo di esame, a differenza di altri, non fa uso di radiazioni, dunque risulta meno invasivo, ma usando i campi magnetici non può essere eseguito in presenza di protesi metalliche, pacemaker e simili. La risonanza magnetica è controindicata anche in caso di anemia falciforme e nel primo trimestre di gravidanza.

Chi desidera sapere conoscere nel dettaglio i costi delle risonanze magnetiche, può leggere un interessante approfondimento sul blog di Moneyfarm nel quale vengono comparati i prezzi delle strutture pubbliche e private, nonché quelli tra i diversi tipi di RM.

La radiografia

Dottore che analizza delle lastre
Foto Shutterstock | Portrait Image Asia

La radiografia è un esame molto diverso dal precedente in quanto fa uso dei raggi X per analizzare lo stato del tessuto osseo. Scoperti verso la fine dell’Ottocento a Wilhelm Röntgen, i raggi X devono essere utilizzati con molta attenzione in quanto possono dare origine a forme tumorali, soprattutto se somministrati ad alte concentrazioni. Nonostante i macchinari moderni siano tarati in modo tale da emettere poche radiazioni, è comunque consigliabile non sottoporsi a troppi esami in tempi ravvicinati e fare attenzione alle controindicazioni, presenti soprattutto durante la gravidanza.

Le radiografie possono essere utilizzate sia per verificare la salute del sistema scheletrico, individuando la presenza di fratture o processi degenerativi in atto, sia per controllare il sistema respiratorio e l’addome; in quest’ultimo caso, questo esame permette di rilevare la presenza di corpi estranei.

L’ecografia

Conosciuta soprattutto per l’uso che ne viene fatto in campo ginecologico, l’ecografia è un esame molto più sicuro e meno invasivo rispetto ad altri in quanto non fa uso di radiazioni, ma di ultrasuoni. Grazie alle ecografie, oltre a valutare lo stato di salute del feto, è possibile analizzare organi interni, muscoli e tendini, ma non i tessuti ossei.

Questo tipo di esame diagnostico per immagini è molto semplice da eseguire e anche molto economico; in base alla zona del corpo da esaminare, potrebbe essere richiesta una preparazione specifica come il digiuno o l’assunzione di grandi quantitativi di acqua.

La Tomografia Assiale Computerizzata

Sentendo parlare di Tomografia Assiale Computerizzata si potrebbe pensare di trovarsi di fronte a un tipo di esame diagnostico sconosciuto; in realtà questo è il nome esteso di quella che viene comunemente chiamata TAC o TC.

La TAC, attraverso l’uso di radiazioni ionizzate emesse a spirale, permette di analizzare tessuto osseo, tessuto molle e organi interni e di rilevare la presenza di tumori o altri tipi di problemi, anche a livello profondo. Nonostante l’esame non duri a lungo, può causare notevole disagio in quanto richiede di stare perfettamente immobili. È inoltre sconsigliata durante la gravidanza.