Eritema solare: cause, prevenzione e rimedi

Eritema solare

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Cos’è l’eritema solare, quali sono le cause e i sintomi? E quali sono i rimedi per combatterlo? Il sole è da sempre un alleato della pelle perché sintetizza la vitamina D e favorisce lo sviluppo del sistema immunitario cutaneo. Purtroppo, se ci si espone in modo eccessivo, le sue radiazioni rischiano di diventare un serio problema per la pelle.

L’eritema solare è una seria conseguenza dell’eccessiva esposizione e può colpire sia adulti che bambini, maggiormente più vulnerabili, i quali dovrebbero essere protetti con adeguate forme di prevenzione. Le cure possono consistere nell’applicazione di creme o in terapie specifiche. Fortunatamente, esistono anche molti rimedi casalinghi o fai da te, che hanno la capacità di trattare il problema in modo efficace.

Cause dell’eritema solare

L’eritema solare ha come causa principale l’esposizione eccessiva ai raggi ultravioletti (UV), i quali, interessando gli strati più superficiali della pelle, alterano il DNA delle cellule. Il sistema immunitario vede queste cellule come malate e cerca di ripararle, determinando in questo modo l’arrossamento, che si configura come una vera e propria forma di dermatite solare. Infatti, le difese immunitarie mettono in azione una risposta allergica, attivando l’istamina.

Le radiazioni determinano una vasodilatazione periferica, con il conseguente aumento della permeabilità dei capillari e provocando così l’arrossamento, l’edema, il dolore e le tipiche sensazioni fastidiose della flogosi cutanea. L’eritema solare si verifica, in particolare, alle prime esposizioni, quando la pelle ha accumulato ancora poco pigmento (melanina), quindi dispone di poca protezione naturale dai danni delle radiazioni presenti nella luce.

È necessario non dimenticare che l’eritema solare può, inoltre, essere causato dall’esposizione alle lampade abbronzanti in uso nei saloni di bellezza.

Sintomi dell’eritema solare

L’eritema solare è un’infiammazione della pelle che si manifesta con il tipico arrossamento che esordisce dopo un’eccessiva esposizione ai raggi solari. L’intensità della manifestazione cutanea dipende da diversi fattori, come la tipologia dei raggi solari, la durata dell’esposizione e il fototipo della pelle. Chi presenta un fototipo catalogato come I e II, cioè con una carnagione di pelle molto chiara, può sviluppare l’eritema anche dopo essere rimasti al sole per 30 minuti.

Tra i sintomi principali dell’eritema solare, oltre all’arrossamento, ci sono il bruciore e il prurito che colpiscono la zona interessata. Nei casi più gravi, soprattutto quando l’infiammazione è particolarmente estesa, possono comparire edema cutaneo, vescicole piene di siero e sintomi generici quali febbre, brividi, mal di testa e vertigini.

Complicazioni dell’eritema solare

Talvolta, l’eritema può presentarsi in una forma più aggressiva definita elastosi, che determina una forte cheratinizzazione, cioè ispessimento della pelle, con la formazione di rughe molto evidenti. Di norma, il fastidio può durare fino a 48-72 ore e andare incontro ad una regressione spontanea con la desquamazione della cute lesionata.

Altre complicazioni dell’eritema solare sono a lungo termine: questo disturbo può infatti provocare la comparsa di macchie cutanee e predispone ad un invecchiamento precoce della pelle. Inoltre, le ustioni solari aumentano il rischio di sviluppare tumori della pelle, come il melanoma.

Diagnosi dell’eritema solare

In caso di comparsa dei sintomi dell’eritema, è bene tenere monitorato il loro andamento. Spesso infatti questo disturbo si risolve spontaneamente nel giro di pochi giorni, soprattutto se si tratta di una semplice scottatura. Tuttavia, se la zona coinvolta è molto ampia o se vi sono sintomi quali febbre superiore ai 39°C, stato confusionale, aumento della frequenza respiratoria e del battito cardiaco, è bene consultare il medico.

La diagnosi di eritema solare si basa sulla valutazione dello specialista, che stilerà l’anamnesi del paziente individuando il miglior percorso di cura basato sulle specifiche esigenze individuali.

Trattamento dell’eritema solare

La scottatura cutanea tende a guarire spontaneamente entro 4-5 giorni, nel corso dei quali è importante evitare l’ulteriore esposizione alla luce del sole. I rimedi per l’eritema solare consistono innanzitutto nell’uso di alcuni farmaci, come il paracetamolo, gli antinfiammatori non steroidei e l’aspirina. Per il loro corretto uso è necessario rivolgersi al parere del proprio medico, in modo che possa prescrivere il trattamento più giusto in base alla gravità del problema.

Per lenire in modo tempestivo prurito e bruciore dell’eritema solare è anche possibile acquistare direttamente in farmacia delle pomate idratanti a base di aloe, ossido di zinco e calendula, che hanno proprietà calmanti, lenitive e antinfiammatorie.

Rimedi naturali contro l’eritema solare

Esistono diversi rimedi naturali da utilizzare per curare l’eritema solare, come i panni freschi sulle zone bruciate, le docce fredde e le lozioni lenitive a base di aloe vera. Per l’eritema solare sono inoltre efficaci anche i cosiddetti rimedi della nonna che prevedono l’uso di vari prodotti casalinghi sempre a portata di mano

Patate e mele

Le patate e le mele sono un ottimo rimedio contro l’eritema grazie all’amido che contengono. L’amido è una sostanza naturale, che ha un effetto antiinfiammatorio e decongestionante sulla pelle irritata. Basta applicare alcune fettine senza buccia di uno dei due alimenti per 15 minuti sulla zona irritata per godere di un sollievo immediato.

Malva e camomilla

Gli estratti di camomilla e malva sono ideali contro l’eritema solare perché alleviano i sintomi delle scottature. Una ricetta che si può preparare a casa in caso di eritema consiste nell’uso di 15 grammi di malva, 20 di foglie di camomilla, 20 di farina di fave, un bicchiere di olio d’oliva, un albume. Tutti questi ingredienti si scaldano mescolando, per ottenere un composto da applicare sulle parti ustionate dal sole.

Pane inumidito

Famosi rimedi naturali per l’eritema sono anche gli impacchi effettuati con del pane inumidito nell’acqua, o nella camomilla tiepida che favorisce meglio la rigenerazione della cute, e chiuso in un canovaccio di cotone rilascia acqua ricca di amido che vasocostringe i vasi sanguigni e dona sollievo alla pelle danneggiata.

Bicarbonato di sodio

Grazie ai diversi usi e benefici del bicarbonato è possibile preparare una crema densa. Mescolate 3 cucchiai di bicarbonato e 1 cucchiaio d’acqua tiepida per ottenere un composto morbido da applicare sulla parte arrossata. Il composto deve essere lasciato per almeno un’ora, in modo che possa agire sulla pelle scottata. Poi si può sciacquare con acqua tiepida, quasi fredda.

Cosa non fare

Se avete un eritema solare, è importante non esporsi al sole fino alla completa guarigione. Allo stesso modo, è meglio evitare l’uso delle lampade abbronzanti. Spesso le scottature sono accompagnate da forte prurito, ma non bisogna cedere alla tentazione di grattare la cute, per evitare di aggravare l’infiammazione. Dopo la doccia, non asciugatevi strofinando l’asciugamano sulla pelle, bensì tamponandolo delicatamente.

In caso di comparsa di alcune bolle, non rompetele assolutamente: rischiate infatti di procurarvi un’infezione. Per non irritare ulteriormente la pelle, infine, evitate l’uso di prodotti quali esfolianti e scrub, che peggiorano la situazione.

L’importanza della prevenzione

La prevenzione dell’eritema solare è essenziale e di facile applicazione: evitare di esporsi al sole soprattutto nella fascia oraria compresa tra le 11 e le 15, quando i raggi solari sono più intensi e possono essere dannosi per la salute della pelle. Da non dimenticare, poi, che l’eritema può interessare tanto al mare quanto in montagna, in particolare sulle alte vette.

Tuttavia, ogni qualvolta ci si espone al sole per un lungo periodo è importante preparare e proteggere la pelle con alcuni semplici accorgimenti:

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