Erbe officinali: Alchemilla vulgaris

La pianta di Alchemilla e l'olio essenziale che ne deriva è stata al centro di intensi studi. Si pensa che nel medioevo fosse usata dagli alchimisti e dai chimici per trarne delle pozioni da dedicare alle donne per donare bellezza e fertilità.

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    Erbe officinali: Alchemilla vulgaris

    Conosciuta in nomenclatura botanica con il nome di Alchemilla Vulgaris la Alchemilla, o Alchemia, viene chiamata comunemente Erba Stella o Erba Ventaglina. Si tratta di una pianta erbacea perenne che ha uno stelo eretto e ramificato, con foglie grigio-verde che in passato venivano usate per la raccolta della rugiada. Vediamo le proprietà di questa pianta e i benefici che si possono ricavare dall’uso dell’olio essenziale di alchemilla.

    Alchemilla Vulgaris

    La pianta di Alchemilla Vulgaris appartiene alla famiglia delle Rosacee, è conosciuta in erboristica come pianta che aiuta a guarire le donne che sono affette da problemi mestruali.

    Cresce nei luoghi umidi di montagna e la notte si riempie di gocce di rugiada, che al mattino esaltano il profumo balsamico della pianta. Sviluppa il massimo del suo potenziale nel mese di Luglio e cresce spontaneamente in Europa Occidentale e Centrale e in Nord America.

    La pianta deve il suo nome “magico” all’abitudine dei chimici alchimisti medievali che usavano la rugiada della pianta al mattino, anche se una corrente filo-araba sostiene che invece il significato derivi dal turco, che descrive la forma dell’albero a mantella.

    Le foglie secche assomogliano a quelle della Malva e sono usate per le loro proprietà aromatiche, possono servire per la preparazione di tè e tisane o per produrre l’olio essenziale di alchemilla.

    Proprietà e benefici

    La principale azione della pianta è di essere un buon astringente, motivo per cui è utile contro una serie di disturbi come diarrea e per le infiammazioni intestinali in genere, anche se la sua principale diffusione è stata resa nota grazie alle sue proprietà antivirali e antibatteriche.

    L’Alchemilla infatti contiene tannini, ellagitannini, principio amaro, fitosteroli, flavonoidi e saponine. Il suo olio essenziale, viene usato come astringente, come antidiarroico, come sedativo e per curare infiammazioni e prevenire infezioni.

    Il suo Olio essenziale è tra i pochi noti per la cura della dismenorrea e per prevenire la sindrome premestruale. Anche il suo nome è molto femminile: deriva dalla lingua araba – alkemelyk – alchimia, per via della sua tipica lucentezza di rugiada al mattino.

    Per quanto riguarda i problemi mestruali, la pianta aiuta come antiemorragico, motivo per cui è adatta per la terapia alla dismenorrea e al trattamento emorragico.

    In alcuni casi può essere di aiuto per la cura del mal di testa, per i momenti in cui una infiammazione ci coglie all’intestino o alle vie diuretiche, sistema i problemi legati alla irritabilità di colon e di intestino.

    La piante usata in decotto esterno cura gli stati influenzali, la tosse, le infiammazioni della bocca e della gola e le infiammazioni reumatiche, serve per curare le piccole ferite e le infiammazioni degli occhi.

    Non sono note reazioni allergiche o reazioni tossicologiche, anche se per i suoi contenuti di Tannino potrebbe comportare problemi di assorbimento a lungo andare.