Endometriosi, la dieta giusta per alleviare i sintomi

L'endometriosi colpisce moltissime donne, ma con una corretta alimentazione è possibile talvolta alleviarne i sintomi: ecco cosa mangiare e cosa evitare.

Endometriosi
Foto Freepik | katemangostar

Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

L’endometriosi è una malattia infiammatoria cronica dell’apparato genitale femminile. Si caratterizza per la presenza di cellule endometriali al di fuori dell’utero, che è invece la loro sede naturale. Questa patologia porta ad una vasta gamma di sintomi, molti dei quali spesso non vengono immediatamente collegati ad essa. Motivo per cui la diagnosi può arrivare persino dopo tanti anni di sofferenza. La dieta ha una grande rilevanza nel trattamento dell’endometriosi. Scopriamo quali sono i cibi da consumare e quali invece quelli da evitare.

La dieta per l’endometriosi

L’endometriosi è purtroppo una patologia molto comune: si stima che in Italia ne soffra una donna su 10. Guarire completamente non è facile, anche perché la malattia tende a ripresentarsi anche se trattata per via chirurgica. Tuttavia è possibile adottare una terapia farmacologica che permetta di tenere sotto controllo i sintomi e migliorare la qualità della vita di chi ne è affetta. Anche uno stile di vita sano e una corretta alimentazione hanno grande efficacia nel ridurre i dolori. Questo accade perché l’endometriosi si sviluppa in presenza di infiammazione, spesso caratterizzata da un’eccessiva produzione di estrogeni.

La Fondazione Italiana Endometriosi, da anni attiva nel sensibilizzare i cittadini su questo problema di salute, tratta con attenzione proprio l’argomento alimentazione. Tra i cibi consigliati ci sono frutta, verdura e cereali integrali, ricchi di fibre che aiutano la digestione e migliorano il transito intestinale. Via libera anche a semi oleosi e frutta secca, nonché a pesce azzurro, tonno e salmone: questi alimenti apportano buone quantità di acidi grassi omega-3 e omega-6, utili per ridurre l’infiammazione addominale.

Sarebbe bene invece ridurre il consumo di carni rosse e di latticini (soprattutto quelli derivanti da latte vaccino, che ha un potenziale infiammatorio più elevato). Meglio infine evitare del tutto i prodotti confezionati come le merendine e le barrette, gli alimenti ricchi di estrogeni e fitoestrogeni, le bevande zuccherate, l’alcol e la caffeina. Quando possibile, il corpo può trarre giovamento dalla sostituzione di farine bianche con quelle prive di glutine. Seguendo questi consigli alimentari, è possibile combattere alcuni dei più fastidiosi sintomi dell’endometriosi. La dieta diventa, dunque, uno strumento in più nella lotta contro la malattia.