Emorroidi sanguinanti: rimedi immediati per la fase acuta

I rimedi per le emorroidi sanguinanti consistono nell'uso di farmaci e in pratiche immediate, come i vecchi rimedi della nonna. Tuttavia, per contrastare un problema molto diffuso oggi, è anche possibile seguire un'alimentazione sana e ricca di fibre. In questo modo si elimina una delle prime cause delle emorroidi sanguinanti, la stipsi.

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Articolo aggiornato il 29 Novembre 2023

Per le emorroidi sanguinanti quali sono i rimedi immediati per la fase acuta? Le emorroidi sono un fastidioso problema in grado di incidere profondamente sulla qualità della vita di una persona. I sintomi tipici di questo problema sono rappresentati soprattutto dal dolore e, nell’80% dei casi, dal sanguinamento. Cosa fare? Se in termini di prevenzione un ruolo molto importante è svolto dall’alimentazione, evitando i cibi che possono favorire momentaneamente la stitichezza, per porre fine al problema è necessario ricorrere a farmaci e a dei consigli pratici. Vediamo nello specifico in che cosa consiste la cura e quali soluzioni possiamo adottare nell’immediatezza per contrastare le emorroidi sanguinanti.

Cosa sono le emorroidi?

All’interno del canale anale umano sono presenti dei ringonfiamenti, denominati cuscinetti anali o gavoccioli emorroidari interni. Questi tessuti hanno la fisiologica funzione di prevenire perdite dall’ano e mantenere la continenza. Nel tempo o causa di alcuni fattori, le emorroidi possono perdere la loro forma normale ed allungarsi provocando il sanguinamento o la loro fuoriuscita dall’ano, nel tipico fenomeno del prolasso. A questo punto si parla di emorroidi patologiche, spesso associate a sintomi come perdite ematiche, fastidio, prurito e la sensazione di incompleto svuotamento dell’intestino.

Per la cura delle emorroidi sanguinanti esistono vari farmaci: quelli ad uso topico e quelli da assumere oralmente. L’obiettivo di entrambi questi medicinali è quello di diminuire i fastidiosi sintomi provocati dalle emorroidi nella fase acuta.

Farmaci ad uso topico

Tra i farmaci ad uso locale per le emorroidi sanguinanti troviamo:

  • pomate
  • creme
  • unguenti
  • schiume
  • supposte

Andiamo ad analizzare quando conviene utilizzare questi prodotti, come agiscono e come si applicano.

Creme ed Ungenti

Quando si tratta di affrontare il disagio delle emorroidi, è essenziale valutare le sfumature tra creme e unguenti emorroidali. Piuttosto che fare affidamento esclusivamente su un singolo metodo di trattamento, adottare un approccio versatile, combinando vari rimedi, può essere la chiave per ottenere il sollievo desiderato dai sintomi.

Gli unguenti, distinti dalla loro capacità di aggiungere umidità alla pelle e persistere più a lungo in superficie, possono essere una scelta ideale per coloro che cercano una maggiore idratazione e una protezione cutanea prolungata. Al contrario, le creme offrono un’assorbimento più rapido nella pelle senza lasciare residui evidenti, rendendole un’opzione preferibile per coloro che danno priorità a un’assorbimento rapido e a una finitura pulita.

Comprendere come utilizzare efficacemente le creme emorroidali è fondamentale per massimizzarne i benefici. Date le diverse tipologie di prodotti disponibili, è cruciale seguire attentamente le istruzioni fornite per ciascuna crema specifica. Prima dell’applicazione, assicurarsi sempre che l’area bersaglio sia impeccabilmente pulita e asciutta, promuovendo l’efficacia ottimale del trattamento. Inoltre, mantenere una corretta igiene delle mani lavandole accuratamente con sapone prima dell’applicazione è un passaggio semplice ma cruciale nel processo.

La tecnica di applicazione può variare a seconda che le emorroidi siano interne o esterne. La prima crema che consigliamo è Proctosedyl. Questa crema si configura come una soluzione terapeutica mirata per affrontare le problematiche legate alle emorroidi, sia interne che esterne, nonché al prurito anale. La crema rettale, formulata con cortisone, riesce a lenire l’infiammazione e di ridurre il fastidio e il dolore associati alla comparsa delle emorroidi.

La sua composizione include diversi principi attivi, tra cui l’idrocortisone acetato, l’amileina, la benzocaina, l’esculina e il benzalconio cloruro. Questi componenti agiscono sinergicamente per fornire un sollievo efficace. Gli eccipienti, come la colesterina, la paraffina liquida, il macrogol e altri, contribuiscono a garantire la stabilità e la facilità d’applicazione della crema.

Di vitale importanza è considerare le controindicazioni prima di procedere con l’utilizzo di Proctosedyl. Evitare il suo impiego in caso di ipersensibilità ai principi attivi o agli eccipienti, soprattutto alla benzocaina e a sostanze contenenti il gruppo para. Inoltre, è sconsigliato l’utilizzo della crema in presenza di infezioni tubercolari e virali nella zona trattata. Per un corretto impiego, è essenziale seguire attentamente le istruzioni. Proctosedyl è destinato esclusivamente a applicazioni endorettali e perianali.

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Altra crema consigliabile è la Proctolyn, crema rettale mirata, utilizza principi attivi come fluocinolone acetonide e chetocaina cloridrato per trattare emorroidi interne ed esterne, ragadi ed eritemi anali. Questi agenti agiscono in modo antinfiammatorio e anestetico, alleviando efficacemente prurito e bruciore nella zona anale.

L’uso prolungato può causare effetti collaterali come bruciore, prurito e irritazione. Le controindicazioni riguardano allergie specifiche e condizioni come tubercolosi o infezioni virali cutanee. La composizione, oltre ai principi attivi, include vari eccipienti. Per una conservazione ottimale, si consiglia di conservare il prodotto in un luogo fresco e asciutto, evitando fonti di calore.

Un’altra pomata consigliabile è la Doxiproct, una pomata semisolida per uso locale sulla pelle o mucose. Contiene principi attivi quali calcio dobesilato, lidocaina cloridrato e desametasone acetato. Indicata per emorroidi interne ed esterne, prurito anale, anite, perianite, criptite, papillite, trombosi emorroidarie acute e ragadi, è anche adatta al trattamento pre e post operatorio dell’emorroidectomia e alle emorroidi durante la gravidanza.

La posologia suggerisce due applicazioni al giorno, preferibilmente dopo l’evacuazione, con possibilità di aumentare il numero di applicazioni su indicazione medica. Per emorroidi esterne o prurito anale, si consiglia uno strato sottile di pomata, mentre l’applicazione profonda per emorroidi interne prevede l’uso di una cannula, con otto applicazioni previste per questo caso.

Le avvertenze indicano l’uso limitato nel tempo (non oltre 10 giorni) e la necessità di interrompere in caso di sensibilizzazione o effetti indesiderati. Nessuna interazione nota e gli effetti indesiderati sono rari, con la possibilità di temporanea sensazione di bruciore e dolore locale. In gravidanza e allattamento, l’uso è consigliato solo in caso di effettiva necessità e sotto il controllo diretto del medico. In sostanza, comprendendo le proprietà uniche delle creme e degli unguenti emorroidali e adattando il loro utilizzo alle esigenze individuali, è possibile gestire ed alleviare efficacemente i sintomi associati alle emorroidi.

Tutti questi farmaci agiscono sulla sintomatologia delle emorroidi sanguinanti, eliminandola, ma non sulla causa d’origine. Quindi alleviano il dolore e il gocciolamento ma non agiscono definitivamente sul problema. Generalmente, il medico prescrive l’uso di un cortisone in associazione con un anestetico locale, a cui può aggiungere altre sostanze disinfettanti per agevolare la guarigione dalle emorroidi che sanguinano. Questi farmaci vanno usati per periodi limitati di tempo, tenendo sempre conto dei possibili effetti collaterali, rappresentati soprattutto dalle possibili reazioni allergiche. Lo stesso cortisone, che dovrebbe eliminare l’infiammazione delle emorroidi, potrebbe ritardare anche la cicatrizzazione. L’uso di questi farmaci sono, comunque, sconsigliati in gravidanza e durante l’allattamento.

Per quanto riguarda le schiume, si consigliano Proctofoam Hc e FoamCare Rx, entrambe schiume rettali in bomboletta da 24 grammi con 1% di idrocortisone acetato e 1% di pramoxina cloridrato. Queste schiume hanno formulazioni mirate per alleviare il dolore e l’infiammazione nel canale anale causati da emorroidi, proctiti, criptiti, ragadi, fissure e prurito anale, inclusi i periodi post-operatori di interventi ano-rettali.

Per entrambe si indicano due-tre applicazioni al giorno, non superando le quattro, effettuate dopo ogni evacuazione. Si raccomanda di lavare accuratamente l’applicatore e lo stantuffo dopo ogni uso, senza la necessità di rimuovere la punta della bomboletta. Queste schiume sono generalmente controindicate in presenza di infezioni batteriche, virali o fungine e nell’ipersensibilità ai principi attivi, farmaci correlati o eccipienti. Sconsigliate per l’uso pediatrico, in gravidanza e durante l’allattamento.

Le avvertenze comuni riguardano la possibilità di assorbimento sistemico e l’uso limitato a massimo sette giorni. La sensibilizzazione agli anestetici locali è frequente dopo applicazioni prolungate. Si suggerisce un esame rettale preventivo prima dell’inizio del trattamento e l’utilizzo a temperatura ambiente. La compatibilità con anticoncezionali a barriera non è confermata. La gravidanza e l’allattamento richiedono una valutazione del rapporto rischio/beneficio, con la sicurezza di entrambe le schiume non pienamente determinata.

Per quanto riguarda le supposte, due note sono Ultraproct e Rectoreparil. Queste sono due opzioni terapeutiche destinate a trattare una gamma di condizioni ano-rettali, offrendo soluzioni mirate per migliorare il comfort e ridurre l’infiammazione in quest’area sensibile.

  • Ultraproct, formulato con fluocortolone (pivalato e caproato) e cincocaina cloridrato, combina l’efficacia anti-infiammatoria dei corticosteroidi con il sollievo anestetico locale. Questo farmaco è indicato per il trattamento di emorroidi interne ed esterne, ragadi anali e proctiti, mirando a ridurre l’infiammazione e alleviare il dolore associato a vene ingrossate e infiammate nel canale anale e intorno all’ano.
  • Rectoreparil 10 supposte, d’altra parte, è una scelta terapeutica versatile per affrontare sindrome varicosa ano-rettale, emorroidi esterne ed interne, complicanze emorroidali come congestione e prurito anale, oltre a proctiti e ragadi anali. Le supposte, consigliate per un’applicazione mattutina e serale dopo la defecazione, offrono un sollievo mirato e pratico.

Queste sono le informazioni che possiamo suggerire, ma lungi da noi essere medici che possono esprimersi su casi specifici, ricordiamo che è sempre necessario consultare un esperto che possa prescrivervi le cure appropriate.

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Farmaci ad uso orale

Ad uso orale, sono disponibili in farmacia specifichi rimedi per le emorroidi sanguinanti, come:

  • compresse
  • bustine

Questi farmaci possiedono un’azione protettrice nei confronti dei capillari e vengono prescritti, solitamente, quando altri rimedi ad uso locale non hanno sortito alcun conseguenza sul problema.

Un prodotto abbastanza noto per questi casi è Daflon.

Rimedi naturali

I rimedi pratici per le emorroidi sanguinanti possono essere rappresentati sia dalle cure naturali che dai classici rimedi della nonna. Per rimediare alle emorroidi sanguinanti è possibile sfruttare i benefici del calore, con un rilassante bagno caldo in grado di distendere la muscolatura, anche quella rettale. Nessuna sostanza deve essere aggiunta all’acqua calda. È necessario riempire la vasca e sedersi per 10/15 minuti tutte le volte che si vuole trovare un può di sollievo dalle emorroidi infiammate e sanguinanti. L’acqua non dev’essere bollente in quanto potrebbe danneggiare proprio quei tessuti che si vogliono guarire.

Una bevanda a base di erbe è l’ideale per attutire i dolori e il sanguinamento delle emorroidi. Tale rimedio è composto dai semi delle piante medicali lasciati agire in acqua. I loro benefici aiutano a prevenire, curare o facilitare e mantenere la guarigione dal disturbo delle emorroidi sanguinanti. Le piante principali sono:

Un rimedio omeopatico consiste nell’assunzione di una sostanza che praticamente produce gli stessi sintomi della malattia lamentata dal paziente. L’uso di una dose minima praticamente stimola il corpo a produrre gli anticorpi naturali necessari alla guarigione. Guarire dalle emorroidi sanguinanti con i rimedi omeopatici si può. Serve solo pazienza. Eccone alcuni:

  • Apis mellifica
  • Calendula
  • Collinsonia
  • Grafithes
  • Acido nitrico
  • Nux vomica
  • Paeonia officinalis
  • Pulsatilla

Le emorroidi e l’alimentazione

giusta alimentazione-Ella Ollson-Pexels.com

Seguire una dieta corretta è il primo passo per i pazienti affetti da emorroidi sanguinanti. Infatti un’alimentazione sana e bilanciata, che tenga conto di alcune accortezze, è uno dei rimedi più efficaci da favorire immediatamente. Nel giro di poco tempo, il sanguinamento delle emorroidi, se di natura lieve, può essere scongiurato. L’importante per curare le emorroidi è però evitare alcuni alimenti e preferirne altri.

Cominciamo da quelli sconsigliati:

  • cereali raffinati, come la pasta
  • snack
  • torte
  • merendine
  • cibi troppo piccanti
  • caffè
  • alcol
  • dolci
  • fritti
  • insaccati
  • bevande gassate

Sono invece da prediligere tutti quegli alimenti in grado di apportare un alto contenuto di fibre, per prevenire ed eliminare la stipsi, una delle cause che favoriscono le emorroidi. Tra questi vanno ricordati:

  • crusca
  • bacche di ribes rosso e nero
  • mele
  • fagioli
  • cereali integrali
  • frutta fresca
  • asparagi
  • cavoli di Bruxelles
  • carote