Emicrania oftalmica: cause, sintomi e cura

L’emicrania oftalmica è un mal di testa caratterizzato anche da disturbi visivi, come ad esempio vista offuscata o linee orizzontali che rendono difficoltosa la visione, insieme a lampi di luce in alcuni casi. La causa principale può essere individuata abbastanza facilmente, diversamente la cure dell'emicrania oftalmica non è risolutiva del disturbo. Scopriamo di più

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    Emicrania oftalmica: cause, sintomi e cura

    L’emicrania è uno dei disturbi più frequenti che colpisce uomini e donne almeno una volta nella vita; in questo articolo andremo a indagare nel dettaglio cause, sintomi e cure dell’emicrania oftalmica, un disturbo caratterizzato da mal di testa, a causa del quale possono comparire delle difficoltà nella vista, come, ad esempio, delle linee -nella parte centrale o in quella periferica della visione- che possono essere associate anche a fenomeni lampeggianti. La causa principale è dettata da uno spasmo temporaneo dei vasi sanguigni dietro l’occhio e alla base di questo problema ci possono essere differenti motivi, anche se alcuni non sono stati individuati con precisione dalla ricerca scientifica. Nemmeno la cura, condotta sulla base dei farmaci a disposizione, può essere considerata risolutiva, anche se l’emicrania oftalmica non è nel complesso considerata una patologia grave.

    Cause dell’emicrania oftalmica

    Non sono ancora state individuate con precisione le cause dell’emicrania oftalmica, che al momento risultano essere diverse: il problema, infatti, può essere causato da alcuni disturbi della vista che non sono stati corretti, come la miopia o l’astigmatismo, oppure da altre patologie oculari, come la cataratta. Le origini di questa patologia possono, però, essere anche di altro tipo, come la nevralgia del nervo trigemino.

    La ricerca scientifica non ha fatto molta chiarezza sui meccanismi che scatenano questo tipo di emicrania, anche se sono state nel tempo sviluppate due teorie che possono aiutare a spiegare l’insorgenza di questa tipologia di emicrania:

    • teoria genetica: una tra le cause più probabili dell’insorgenza di emicrania oftalmica sembra essere l’ereditarietà familiare con il disturbo
    • teoria vascolare: anche una vasocostrizione improvvisa nella zona del bulbo oculare potrebbe essere la causa dell’attacco emicranico, che provoca un restringimento e una riduzione temporanea del flusso sanguigno

    Fattori di rischio

    Esistono, poi, alcuni fattori di rischio che possono aumentare le probabilità di soffrire di emicrania oftalmica, come:

    Sintomi dell’emicrania oftalmica

    La sintomatologia associata all’emicrania oftalmica è caratterizzata dalla presenza di mal di testa e da alcuni sintomi di tipo visivo che si attestano come disturbi di ampio respiro come:

    • lacrimazione
    • gonfiore all’occhio
    • gonfiore alla palpebra
    • rossore dell’occhio
    • fotofobia
    • visione di scotomi, cioè macchie scure o colorate all’interno del campo visivo
    • visione di fosfeni, cioè lampi di luce o flash luminosi
    • perdita della vista temporanea

    Si tratta comunque di sintomi reversibili: l’emicrania oftalmica, infatti, non viene considerata una patologia grave. La sintomatologia visiva dura dai 5 ai 20 minuti mentre il mal di testa emicranico da qualche ora a un massimo di 3 giorni.

    Oltre a questi sintomi, nel caso di emicrania oftalmica si possono associare anche altri disturbi, specialmente dopo aver svolto (anche blanda) attività fisica, come:

    • nausea
    • vomito
    • vertigini
    • ipersensibilità ad alcuni suoni
    • debolezza muscolare
    • difficoltà ad articolare suoni e parole, nei casi più gravi
    • perdita della sensibilità a mani e/o palato

    Cura per l’emicrania oftalmica

    La cura dell’emicrania oftalmica prevede un trattamento sintomatico con farmaci a rapida azione, che dovrebbero risultare efficaci sul sintomo principale, costituito dal dolore. In particolare potrebbe essere indicato l’uso dei FANS, antinfiammatori non steiroidei, come l’ibuprofene o l’aspirina; il medico può poi decidere di procedere con la prescrizione di ergotamina o triptani (che aiutano nel caso di emicrania oftalmica dovuta a vasodilatazione) oppure di beta-bloccanti e calcio-antagonisti (che rilassano i vasi sanguigni presenti nel cervello).

    Alcune terapie farmacologiche sono utili nella prevenzione dell’emicrania oftalmica, come ad esempio quelle a base di farmaci antidepressivi o contro le convulsioni; sarà comunque a discrezione del medico la scelta di procedere per una o per l’altra cura, in base anche alla frequenza degli attacchi emicranici e dell’intensità del dolore.

    Spesso, comunque, sarà sufficiente la correzione dei fattori di rischio per eliminare quasi del tutto la possibilità che si ripresenti l’emicrania oftalmica: si pensi, ad esempio, al caso in cui questa patologia sia dovuta a difetti della vista o all’emicrania oftalmica da stress.

    Esistono, poi, contro l’emicrania dei rimedi naturali che possono essere utili in alcune occasioni; per esempio, in situazioni di forte stress, possono essere importanti gli infusi di valeriana, camomilla e melissa e la pratica dello yoga o della meditazione.

    Diagnosi dell’emicrania oftalmica

    E’ bene recarsi dal medico nel caso in cui si avvertano disturbi alla vista: solo in questo modo, infatti, sarà possibile effettuare una diagnosi differenziale per escludere la presenza di altre patologie.

    Difetti alla vista o cecità temporanee, infatti, possono in alcuni casi associarsi ad alcuni disturbi anche gravi come:

    Il medico raccoglierà anche utili informazioni per effettuare una diagnosi completa, come l’anamnesi famigliare e la storia clinica del paziente.

    Prognosi dell’emicrania oftalmica

    La prognosi dell’emicrania oftalmica è generalmente buona: quando questa non è, a sua volta, sintomo di una patologia sottostante, tende a risolversi spontaneamente nel giro di qualche ora o al più entro un paio di giorni. Può capitare, inoltre, che si verifichi un attacco sporadico entro qualche mese da quello precedente, ma anche in questo caso la fase acuta si risolve entro breve.

    Per far sì che la frequenza e l’intensità dell’emicrania oftalmica si riducano, è bene prestare attenzione ad alcuni atteggiamenti di prevenzione che vanno quindi a eliminare i fattori di rischio, come:

    • smettere di fumare
    • eliminare gli alcolici
    • allontanare i fattori stress o tensione
    • limitare l’assunzione di alimenti grassi o fritti
    • eliminare i cibi contenenti glutammato monosodico
    • effettuare periodicamente delle visite di controllo della vista