Ecografia renale: cos’è, a cosa serve e come si effettua

Ecografia renale, come si effettua - TantaSalute.it
Ecografia renale, come si effettua – TantaSalute.it

Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

L’ecografia renale è una procedura diagnostica non invasivo che serve a esaminare la salute dei reni e della cistifellea, permettendo così ai medici di poter esaminare le condizioni, la forma, le dimensioni e la posizione dell’organo.

Di norma l’ecografia renale è prescritta dal proprio medico curante quando ci sono dei sospetti di tumori, cisti, ascessi e infezioni all’interno o intorno ai reni, o quando si vuole escludere queste cause per soffermarsi su ulteriori fattori che stanno influenzando le proprie condizioni di salute.

Vediamo insieme in cosa consiste l’esame e come viene effettuato.

Come si effettua l’ecografia renale

L’intera procedura di effettuazione dell’ecografia renale ha di norma una durata che è di circa 30 minuti.

Una volta entrati nello studio dell’ecografista, il personale sanitario chiederà al paziente di sdraiarsi sul tavolo d’esame: una volta posizionato, al paziente verrà applicato un gel sulla zona dei reni, che aiuterà a veicolare le onde sonore da un dispositivo che verrà posizionato in prossimità dell’area da indagare.

La tecnologia a ultrasuoni che viene utilizzata durante la procedura ecografica comprende un piccolo microfono in grado di emettere onde sonore: le onde, a loro volta, rimbalzano sul rene e sulla cistifellea e vengono captate dallo stesso dispositivo, che trasmette i dati a un computer collegato, permettendo all’ecografista di vedere il risultato delle onde sonore su uno schermo. In questo modo può ottenere un’immagine chiara della struttura interna dei reni e della cistifellea.

Nel momento in cui il paziente diviene protagonista passivo di questo processo, è del tutto normale sentire un fruscio: si tratta del flusso sanguigno ai reni, che l’ecografista cercherà di apprezzare in termini qualitativi. Si può anche sentire una leggera pressione nel momento in cui l’ecografista muove la sonda ecografica sull’area in cui si trovano i reni.

Una volta terminata la procedura, non è necessario un periodo di recupero. In breve tempo sarà disponibile un referto con i risultati dell’ecografia renale.

Quando è utile l’ecografia renale

Quando è utile l’ecografia renale - TantaSalute.it
Quando è utile l’ecografia renale – TantaSalute.it

L’ecografia renale è una procedura generalmente richiesta nel momento in cui il proprio medico curante desidera indagare sulla natura di fastidi di differente natura ai reni. Diversi sintomi che possono indicare un’alterazione della funzione renale sono, ad esempio:

  • dolore durante la minzione
  • urine torbide
  • mancanza di respiro
  • prurito alla pelle
  • caviglie, piedi e mani gonfie a causa della ritenzione idrica
  • aumento del bisogno di urinare durante la notte
  • affaticamento muscolare.

Di norma, insieme o prima dell’ecografia renale sono richiesti anche altri esami come, su tutti, quelli del sangue, al fine di comprendere se questi sintomi siano o meno associati a problemi renali piuttosto che ad altri organi e funzioni dell’organismo.

Cosa succede dopo l’ecografia renale

Una volta ottenuto un quadro della salute dei reni attraverso l’ecografia renale e gli altri esami disposti dal medico curante, lo specialista può consigliare i passi successivi per trattare e gestire eventuali problemi e sintomi. È inoltre possibile che il paziente venga sottoposto a ulteriori esami.

I principali trattamenti per i problemi renali sono l’uso di farmaci per controllare condizioni come l’ipertensione e il colesterolo alto (entrambi possono causare problemi ai reni), alcune modifiche nello stile di vita e terapie più o meno invasive, fino a giungere a quelle chirurgiche.

FAQ

Rispondiamo di seguito ad alcune delle domande più frequenti sull’ecografia renale.

Come ci si prepara all’ecografia renale?

La preparazione prima dell’ecografia è minima: è di norma consigliato bere almeno 500-700 ml di acqua almeno un’ora prima dell’inizio della procedura. Non è invece necessario il digiuno.

Quando è di norma richiesta un’ecografia renale?

L’ecografia renale è di solito consigliata se il medico ritiene che il paziente soffra di disturbi come i calcoli renali, un’infezione o un’ostruzione, una cisti o un tumore, un accumulo di liquido, un ascesso.

L’ecografia renale può rilevare un’insufficienza renale?

Sì. Poiché l’insufficienza renale modifica la forma e le dimensioni dei reni, l’ecografia identifica immediatamente il danno avanzato e l’insufficienza renale. Quando entrambi i reni hanno una lunghezza inferiore a 6 cm, si parla di insufficienza renale.