Dormi vicino allo smartphone? Sei a rischio diabete e obesità

Molti hanno l'abitudine di tenere in carica lo smartphone sul comodino durante la notte: uno studio svela che ciò aumenta il rischio di diabete e obesità.

Donna che dorme con smartphone sul letto
Foto Freepik | drobotdean

Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

Sui pericoli dello smartphone si è parlato a lungo, e il dibattito non è ancora concluso. Ma di recente è emerso un altro problema, riguardante stavolta l’abitudine (a quanto pare, malsana) di tenere in carica i dispositivi elettronici sul comodino, mentre dormiamo. Secondo un studio, infatti, ciò aumenterebbe il rischio di sviluppare malattie come il diabete e l’obesità. Vediamo in che modo.

Diabete e obesità, il nesso con lo smartphone

Che usare lo smartphone (e in generale i dispositivi elettronici) la sera prima di andare a letto disturbi il sonno è un fatto ormai ben noto. Diverse ricerche hanno dimostrato che si tratta di una questione di melatonina. Questo ormone svolge un ruolo fondamentale nel ritmo sonno-veglia, e il nostro organismo è abituato a produrne in quantità differenti a seconda dell’esposizione alla luce. Di giorno, infatti, abbiamo bisogno di livelli inferiori di melatonina. Ma quando scende la sera il corpo ne secerne in quantità maggiori, favorendo l’addormentamento e il corretto riposo notturno.

Fissare la luce blu dello smartphone quando siamo già a letto interferisce con la produzione di melatonina, quindi ha un effetto negativo sul nostro sonno. Ma non è tutto: questo ormone agisce anche sul metabolismo, tanto che alcuni studi hanno dimostrato come una sua integrazione renda più efficiente il dimagrimento. Il telefonino diventa dunque un “nemico”, che può aumentare il rischio di sviluppare malattie metaboliche come il diabete di tipo 2 e l’obesità. E, secondo gli esperti, non è necessario utilizzare il cellulare prima di andare a dormire per subire queste conseguenze. Lo rivela uno studio pubblicato su British Scientists.

Basta infatti tenere lo smartphone in carica a poca distanza dal letto, quando dormiamo. Anche le onde elettromagnetiche generate dal telefonino influiscono sulla produzione di melatonina. Se in standby il livello di radiazioni si aggira attorno ai 2,3 mG, quando il cellulare è in carica aumenta a 3,4 mG. Naturalmente, anche la distanza dal punto in cui dormiamo ha una certa importanza: allontanandoci un po’, la quantità di radiazioni che ci arriva è sempre più bassa. Ne emerge dunque che potremmo trarre giovamento alla salute semplicemente mettendo a caricare il telefono in un’altra stanza, o quantomeno spegnendolo di notte.

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