Difese immunitarie basse, cause e possibili sintomi

Difese immunitarie basse cause
Difese immunitarie basse, cause e sintomi: cosa occorre sapere – tantasalute.it

Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

Difese immunitarie basse e facilità ad ammalarsi perché accade: quali sono le cause e come si può evitare riportando i giusti valori.

Il sistema immunitario svolge un ruolo fondamentale nel proteggerci da malattie e infezioni. Quando le nostre difese sono basse, infatti, siamo più suscettibili a contrarre virus, batteri e altre minacce per la salute.

A dispetto di quanto si possa pensare, le cause che gravano sulle difese immunitarie basse sono davvero tantissime. Ecco perché, quindi, è importante conoscerle tutte e sapere riconoscere i sintomi. 

Difese immunitarie limitate, attenzione alle malattie

Le cause di un sistema immunitario debole possono variare, così come i sintomi associati. Iniziamo a comprendere cosa può portare a un calo di difese del nostro organismo per comprendere come poterci proteggere da malattie e infezioni.

Difese Immunitarie basse motivi
Tutti i motivi del sistema immunitario basso e come riconoscere i sintomi (tantasalute.it)

Ecco quali sono le principali cause delle difese immunitarie basse:

  • Cattiva alimentazione: una dieta povera di nutrienti essenziali può influire negativamente sul sistema immunitario. La mancanza di vitamine, minerali e antiossidanti può compromettere la capacità del corpo di combattere le infezioni.
  • Stress: vivere situazioni stressanti croniche può abbassare le difese immunitarie. L’eccessiva produzione di cortisolo, l’ormone dello stress, può sopprimere la risposta immunitaria del corpo.
  • Sonno insufficiente: la mancanza di sonno di qualità può avere un impatto negativo sul sistema immunitario. Durante il sonno, il corpo si ripara e si rigenera, quindi un riposo insufficiente può indebolire le difese immunitarie.
  • Inattività fisica: uno stile di vita sedentario può contribuire a un sistema immunitario debole. L’esercizio fisico regolare ha dimostrato di aumentare la resistenza alle infezioni.
  • Alcune malattie croniche, come il diabete, l’artrite reumatoide e l’HIV, possono compromettere il sistema immunitario, rendendo una persona più vulnerabile alle infezioni.

Parlando di sintomi invece ci sono alcuni segnali inequivocabili, ecco quali sono:

  • Infezioni frequenti: raffreddore, influenza o infezioni del tratto respiratorio superiore.
  • Lentezza nel guarire: tagli, ferite e abrasioni richiedono più tempo del solito per guarire.
  • Affaticamento persistente:  stanchezza e spossatezza costanti nonostante un riposo adeguato.
  • Dolori muscolari e articolari: dolori senza una ragione apparente.
  • Cambiamenti improvvisi di peso: se si perde o si guadagna peso senza una ragione evidente.

È importante sottolineare che i sintomi sopra elencati potrebbero anche essere associati ad altre condizioni o cause. Ma come si possono aumentare le difese immunitarie?

Ecco alcuni consigli utili:

  • Alimentazione equilibrata: una dieta ricca di frutta, verdura, cereali integrali, proteine magre e grassi sani.
  • Attività fisica regolare: esercizio moderato regolare può rafforzare l’organismo e le difese immunitarie.
  • Sonno di qualità: dormire almeno 7-8 ore a notte e creare una routine di sonno regolare e rigenerante.
  • Riduzione dello stress: yoga, meditazione o respirazione profonda possono aiutare a ridurre lo stress e migliorare la risposta immunitaria.
  • Evitare abitudini nocive: evitare fumo, consumo eccessivo di alcol e droghe per rafforzare l’organismo.

Uno stile di vita sano e consapevole aiuta a mantenere il sistema immunitario forte per contrastare malattie e infezioni.

Alcune condizioni di salute alterano i livelli delle nostre difese immunitarie

I globuli bianchi sono i “poliziotti” del nostro organismo, circolano nel nostro corpo trasportati dal sangue, ed hanno il compito di difenderci dalle minacce esterne, di ogni tipo. Nello specifico individuano gli agenti potenzialmente pericolosi per la nostra salute e li debellano. Purtroppo però, non solo alcuni farmaci, ma anche alche condizioni particolari di salute, possono modificare il loro comportamento. In alcuni casi infatti i globuli bianchi rispondono a minacce che in realtà non esistono, provocando numerosi problemi.

Queste condizioni finiscono per compromettere il sistema immunitario di noi esseri umani, rendendoci immunocompromessi. Sia chiaro però, non sempre esiste una causa scatenante, infatti una fetta di popolazione presenta questo problema fin dalla più tenera età per motivazioni puramente genetiche. Le persone immunocompromesse, purtroppo, avendo un sistema immunitario debole, finisco con l’ammalarsi più spesso, e virus che generalmente riteniamo blandi e non mortali, potrebbero invece risultare fatali per loro. Per fortuna da qualche decennio c’è una sempre maggiore attenzione a questa fascia di popolazione, che purtroppo deve sempre vivere sul chi va là, e deve adottare un numero davvero smisurato di precauzioni per non incappare in virus e batteri.

Provette di sangue in attesa di essere controllate in laboratorio
Provette di sangue in attesa di essere controllate in laboratorio-Karolina Grabowska-pexels.com

Come una corretta alimentazione migliori le nostre difese immunitarie

La priorità assoluta per aumentare le nostre difese immunitarie è adottare uno stile di vita sano. Lo sappiamo, tutti noi abbiamo dei vizi, ma ne esistono alcuni più pericolosi di altri. Fare una corretta attività sportiva, anche di bassa intensità, mangiare in modo sano, non abusare di alcolici, evitare il fumo, è fondamentale per vivere bene ed a lungo. Come affermavo poc’anzi l’alimentazione è fondamentale per il nostro organismo, e non solo, senza un’adeguata nutrizione anche il nostro sistema immunitario risulterà debole. Non è un caso infatti che le ricerche abbiano notato una stretta correlazione tra le condizioni di estrema povertà e le malattie infettive. Purtroppo il corpo non riesce a combattere, a causa dello scarso nutrimento, gli agenti patogeni, che prendono il sopravvento.

Le prove esistenti mostrano che le carenze di molti micronutrienti, tra cui zinco, selenio, ferro, rame, acido folico e vitamine A, B6, C ed E, hanno un impatto negativo sulla risposta immunitaria. La carenza di questi importanti nutrienti rende il corpo più debole e meno efficace nel combattere le infezioni. Gli alimenti che aiutano il nostro organismo e rafforzano il nostro sistema immunitario sono i broccoli ricchi di ferro, la rucola, i carciofi e le cozze. Fegato, formaggio e uova sono ricchi di vitamina A. Calamari, polpi e acciughe sono ricchi di zinco.

Le vitamine, e tutte le altre sostanza fondamentali per la salute del nostro corpo, per fortuna, possono essere assunte anche in altri modi. Ci sono persone che odiano la frutta, altri la verdura, e per loro esistono integratori multivitaminici, e ricchi anche di sali minerali, che apportano incredibili benefici al nostro corpo. Ricordiamo però a chi ci legge che anche in questo caso non bisognerà esagerare con le dosi, ed anzi, vi consiglio sempre di ascoltare il parere del vostro medico di base prima di iniziare ad assumerli.

fotografia di un polpo cotto, ottimo alimento per integrale lo zinco nella nostra dieta
fotografia di un polpo cotto, ottimo alimento per integrale lo zinco nella nostra dieta-Alex Favali-pexels.com

In che modo il sistema immunitario è collegato con l’età?

Con l’avanzare dell’età, la risposta immunitaria diminuisce, rendendo le persone più suscettibili alle infezioni e al cancro. Sebbene alcune persone invecchino in salute, molti studi dimostrano che gli anziani sono più suscettibili alle infezioni e, cosa più preoccupante, hanno maggiori probabilità di morire a causa di esse. Le infezioni respiratorie come l’influenza, il virus COVID-19 e soprattutto la polmonite ne sono un esempio.

Non a caso moltissime delle malattia citate poco fa sono le principali cause di morte degli over 65 nel mondo. Gli scienziati, purtroppo, non sono ancora riusciti a sbrogliare questa matassa, e non comprendono ancora a pieno il perché di questo aumento di incappare in questi disagi con l’aumentare dell’età. Una delle principali ipotesi, però, riguarda una diminuzione delle cellule T, prodotte dal timo, che aiutano il nostro organismo contro gli agenti patogeni. Il timo, con l’avanzare dell’età del singolo individuo, inizia a produrre sempre meno cellule, limitando così di conseguenza anche le nostre difese immunitarie. Le persone anziane, e questo è acclarato, infatti, hanno una minore risposta immunitaria quando incappano in infezioni, e ciò è riscontrabile anche con i vaccini. Producendo meno anticorpi durante l’inoculazione del siero, infatti, le persone anziane sono meno protette dai vaccini rispetto ai giovani.

Una persona anziana si regge con un bastone
Una persona anziana si regge con un bastone-Pixabay-pexels.com

Il freddo indebolisce o meno le nostre difese immunitarie?

Questa è una domanda che tante persone si pongono anche sul web, cerchiamo di dare una risposta approfondita al quesito. È un detto comune che noi tutti abbiamo sentito nella nostra vita: “mettiti una giacca o ti prenderai un raffreddore!” Tuttavia, questa affermazione probabilmente non ha una base scientifica solida. L’esposizione a temperature fredde moderate non sembra aumentare significativamente la suscettibilità alle infezioni. La “stagione del raffreddore e dell’influenza” invernale può essere spiegata principalmente per due motivi. In inverno, le persone trascorrono più tempo in ambienti chiusi, spesso in stretto contatto con altre persone, il che favorisce la trasmissione dei germi. Questa vicinanza aumenta le possibilità di contrarre infezioni da persone infette.

Inoltre, il virus dell’influenza può sopravvivere nell’aria più a lungo quando le temperature sono fredde e l’umidità è ridotta. Gli scienziati hanno condotto una serie di esperimenti nei quali i volontari sono stati sottoposti a brevi immersioni in acqua fredda o hanno trascorso periodi limitati a temperature sotto lo zero. I risultati ottenuti da tali studi sono stati contrastanti e non forniscono però una conclusione definitiva, nonostante ciò trovo utile spiegare ciò che è stato osservato. Alcuni ricercatori hanno registrato un aumento delle infezioni delle vie respiratorie superiori tra gli sciatori di fondo competitivi che si allenavano intensamente in condizioni di freddo. Tuttavia, non è ancora chiaro se queste infezioni siano direttamente attribuibili al freddo o se ad altri fattori, come l’esercizio fisico vigoroso o la bassa umidità dell’aria.

 

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