La dieta per i pazienti Covid-19 in post dimissione

dieta covid-19
Shutterstock | nadianb

Un team di specialisti del Gruppo ospedaliero San Donato ha messo a punto una dieta per accompagnare la guarigione dei pazienti Covid-19 in post dimissione o per i positivi paucisintomatici a casa.

La regola principale da seguire è che ad ogni pasto dovrebbe essere presente una fonte di carboidrati, una di proteine e una di grassi “buoni”, con una porzione abbondante di verdura. La frutta, consumabile a fine pasto o negli spuntini, non va mai dimenticata.

Ecco quali sono più nel dettaglio le linee guida per la dieta post Covid.

Proteine contro l’inattività: preferire quelle vegetali e il pesce

Durante la degenza, lo scarso apporto calorico-proteico di molti dei pazienti, accompagnato dall’inattività fisica, può portare a una riduzione della massa muscolare, detta anche sarcopenia, causando fragilità. Questo vale soprattutto per i pazienti Sars-CoV-2 che hanno avuto una lunga degenza ospedaliera, con periodi prolungati di permanenza a letto.

Le indicazioni del team del Gruppo San Donato suggeriscono quindi una dieta ricca di proteine, che andrebbero quindi consumate ad ogni pasto, favorendo le fonti proteiche vegetali (come i legumi) e il pesce.

A chi non fosse abituato al consumo di legumi, per evitare di traumatizzare la flora batterica intestinale, si consiglia di introdurli gradualmente: iniziando con un cucchiaio di legumi cotti decorticati (come le lenticchie rosse) più volte al giorno, e incrementando via via le dosi.

Evitare carni rosse, affettati e formaggi stagionati

Carni rosse, affettati e lattici andrebbero evitati, o comunque consumati in quantità molto moderata. Preferendo, nel caso dei formaggi, quelli freschi e magri. Le uova possono essere introdotti due volte la settimana, senza eccedere.

Snack proteici durante la giornata

Le proteine poi sono consigliate anche come snack da consumare lungo tutto l’arco della giornata: frutta secca, ceci e yogurt bianco in questo senso sono perfetti.

I carboidrati: integrali per limitare gli zuccheri

I carboidrati andrebbero consumati ad ogni pasto nella dieta post Covid, soprattutto quelli integrali. Quindi è meglio optare per una porzione riso integrale, farro o orzo, evitando gli eccessi con merendine e snack confezionati, troppo ricchi di sale e zuccheri semplici aggiunti.

Le fibre fondamentali per il sistema immunitario

Le fibre, che in una dieta da circa 2000 kcal dovrebbero ammontare a 25 grammi al giorno, sono fondamentali, spiegano gli esperti, per “sostenere la funzionalità intestinale ed equilibrare la flora batterica, che agisce potenziando il sistema immunitario e riducendo lo stato infiammatorio”.

Frutta, verdura, cereali integrali e legumi sono le principali fonti di fibre, facendo attenzione ad introdurle in modo progressivo in caso di gonfiore e dolore addominale.

Scegliere i grassi: insaturi ad azione antinfiammatoria

Dovrebbero rappresentare tra il 25 e il 35% del nostro fabbisogno energetico quotidiano e provenire principalmente da olio extravergine di oliva, pesce, frutta secca e semi oleosi, ossia grassi insaturi ad azione antinfiammatoria.

I grassi saturi, contenuti invece in formaggi, insaccati, carni e oli vegetali (come quelli di palma e di cocco), vanno limitati.

Frutta e verdura che forniscono vitamine e minerali

La regola delle cinque porzioni giornaliere di frutta e verdura è riconfermata nella dieta post Covid: due porzioni da circa 150 grammi di frutta e tre, da almeno 200 grammi ciascuna, di verdure sono fondamentali per garantire al nostro organismo tutte le vitamine e i minerali di cui ha bisogno.

Non dimenticare di bere

L’idratazione è importante nel recupero, soprattutto dopo aver assunto medicinali. È importante mantenere una corretta idratazione durante tutta la giornata, consumando (in assenza di patologie) circa 1,5-2 litri di acqua.

Bere tè o tisane non dà nessun problema e permetterà anzi, a chi non è abituato, di bere più facilmente e più spesso grazie alla gradevolezza del sapore, ricordando però che vanno evitate le bevande zuccherate.

Riprendere una moderata attività fisica

Le proteine sono fondamentali per il recupero della massa magra causata dalla degenza, ma gli specialisti ricordano anche che l’importanza di affiancarle all’attività fisica, riprendendo gradualmente le normali funzioni motorie.

In questo caso fare le scale anziché prendere l’ascensore o muoversi in casa tre minuti ogni ora, magari impegnando anche qualche minuto della giornata con esercizi di stretching e respirazione, sono attività semplici ed efficaci. Resta valida l’indicazione di una passeggiata a passo svelto di circa 30 minuti, nel rispetto delle norme sul distanziamento.

Erbe aromatiche alleate di gusto e olfatto

Per attenuare disgeusia ed anosmia, cioè perdita o riduzione di gusto e olfatto, gli esperti consigliano anche di sfruttare i benefici di spezie ed erbe aromatiche, ricche altresì di proprietà antinfiammatorie.