Dieta e salute: fibre, toccasana per il cuore

Le fibre alimentari sono note per la loro capacità di regolare le funzioni intestinali e combattere la stitichezza. Sono però anche un ottimo alleato per la salute del cuore, perché sono in grado di prevenire malattie cardiovascolari. Introdurre nella dieta alimenti ricchi di fibre è un vero toccasana.

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    Dieta e salute: fibre, toccasana per il cuore

    Consumare alimenti ricchi di fibre fa bene all’intestino, aiuta a combattere la stitichezza, a eliminare le tossine e prevenire il rischio di un tumore al colon. Eppure, recenti studi conferiscono alle fibre alimentari anche delle funzioni benefiche nei confronti del sistema cardiovascolare. Una ricerca americana presentata nel corso del congresso annuale dell’American Heart Association mostra come seguire un’alimentazione equilibrata, che garantisce un buon apporto quotidiano di fibre, sembra essere in grado di prevenire le malattie cardiovascolari.

    Gli esperti statunitensi hanno dimostrato che consumare con regolarità dosi abbondanti di fibre alimentari può diminuire il rischio cardiovascolare, soprattutto, per gli adulti di età compresa tra i 20 e i 50 anni.

    Gli alimenti ad alto contenuto di fibre, infatti, sono veri e propri alleati della salute del cuore, perché sono in grado, come hanno già dimostrato numerose ricerche in materia, di tenere sotto controllo i livelli del colesterolo e di zuccheri nel sangue.

    La prevenzione cardiovascolare sembra passare da tavola e, in particolare, dal piatto: gli esperti d’oltreoceano raccomandano una dose minima giornaliera di 25-30 grammi di fibre alimentari, per preservare, mangiando bene, la salute del cuore e delle arterie, diminuendo il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari.

    Fibre, sì, ma meglio fare attenzione a quali si scelgono e a come si consumano: gli scienziati statunitesi consigliano di consumare alimenti integrali, non industriali, non raffinati né trattati, che spesso non sono in grado di garantire il giusto apporto di fibre. “Un alimento industriale può essere ricco di fibre, ma sarà, generalmente, anche ricco di sodio e nettamente più calorico, per esempio, di una mela che ha lo stesso contenuto di fibre” ha sottolineato uno degli autori dello studio, il cardiologo Donald M. Lloyd-Jones.