La dieta di mantenimento è una fase fondamentale per consolidare i risultati legati alla perdita di peso. Ecco cosa c’è da sapere.

Il raggiungimento del peso forma rappresenta una sfida difficile da raggiungere. Ci sono accorgimenti per facilitare il compito, però, questo non toglie che si tratti di un percorso lungo e ricco di ostacoli. Una volta arrivati alla meta, ovviamente, l’obiettivo principale è quello di conservare i risultati ottenuti. La paura di tornare al punto di partenze, infatti, è sempre in agguato.

In questi casi, si ricorre a un regime alimentare di mantenimento che dovrebbe aiutare a mantenere sotto controllo la situazione. Non tutti, però, sanno esattamente come muoversi in questo senso. Il tassello più difficile è dato dalla soggettività. Persone diverse possono aver bisogno di indicazioni differenti per avere successo. Chiedere aiuto a un nutrizionista potrebbe essere la scelta più giusta.

La dieta di mantenimento per non riprendere i chili in eccesso: di cosa si tratta

Lo scopo principale della dieta di mantenimento è quello di abituare il corpo ad assumere cibi eliminati da tempo. Si tratta di una vera e propria rieducazione alimentare che non deve essere presa sottogamba. La sua durata è strettamente legata alla rigidità del regime dietetico seguito in precedenza. Regole fisse, oppressive e poco gestibili richiederanno un periodo di tempo maggiore.

Dieta di mantenimento come funziona
I benefici della dieta di mantenimento: come funziona (tantasalute.it)

Alcune persone hanno paura di rintrodurre i cibi, però, tutti gli esperti concordano sulla necessità di questa pratica. In caso contrario, infatti, si rischia di perdere tutte quelle abitudini metaboliche positive acquisite durante il periodo di dieta. Si tratta di una fase di monitoraggio, sia fisico che corporeo. Si assumono più calorie, ma l’attività fisica serve per evitare l’aumento di peso.

Per avere successo durante questo processo, ci sono delle accortezze da seguire:

  • Continuare a praticare attività fisica
  • Bere tanta acqua
  • Concedersi qualche piccolo sgarro alla dieta
  • Evitare cibi troppo elaborati e l’alcool
  • Gestire i pasti in modo regolare

I benefici per l’organismo sono evidenti. Oltre a mantenere abitudini sane, adatte a tutte le diverse fasi della vita, si impara anche ad avere un buon rapporto con il cibo e con il corpo. Nonostante questo, ci sono anche delle controindicazioni da non sottovalutare. Il rischio principale, infatti, è quello di procedere troppo lentamente o velocemente. La dieta di mantenimento può trasformarsi in un’ossessione che non lascia spazio ad altro. Per questo motivo, ogni decisione andrebbe presa solo dopo aver ricevuto l’approvazione degli esperti del settore.