Dieta del sonno: come è e come funziona

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Dormire regolarmente fa bene alla salute – Tantasalue.it

Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

Il termine “dieta del sonno” potrebbe dire poco a molti, ma in realtà può essere utile seguirla se si vuole perdere peso. A giovarne sarà anche il fisico, che sarà più rilassato.

L’attività del dormire svolge un ruolo fondamentale per il nostro organismo, nonostante si tenda a sottovalutarlo, non solo perché consente di essere attivi il giorno successivo nello svolgimento delle proprie attività quotidiane. Nel corso di questa fase, infatti, sia il corpo sia il cervello vengono rigenerati, oltre a ristabilire le funzioni della memoria e a rinforzare il sistema immunitario, riducendo quindi la possibilità di ammalarsi.

Non tutti lo sanno, ma farlo con regolarità (l’ideale sarebbero almeno 7-8 ore a notte) influisce anche sul fisico, in modo particolare per il peso. È nata così una vera e propria “dieta del sonno”, che consente di eliminare i chili di troppo senza grandi sacrifici, ma anzi facendo una delle azioni che si ama di più.

Dieta del sonno: basta dormire per dimagrire

Dormire non può che fare piacere a tutti, soprattutto perché permette di staccare la spina e di rigenerarsi, specialmente se si è reduci da una giornata particolarmente stressante e faticosa. L’idea che questa azione che compiamo ogni giorno possa permettere anche di dimagrire non può che sembrare utopistico. E invece è davvero così, esiste infatti una vera e propria “dieta del sonno“.

Si tratta di un sistema che si può mettere in atto a ogni età, in modo evidentemente piuttosto semplice e naturale, sia per chi ha semplicemente qualche chilo di troppo, sia per chi deve combattere contro l’obesità, che ha effetti nocivi anche per la salute.

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Riposare permette di perdere peso senza sacrifici: come funziona – Tantasalute.it

Del resto, si era già a conoscenza di come l’azione contraria, ovvero dormire poco, portasse a ingrassare a causa dell’aumento del cortisolo, conosciuto anche come l’ormone dello stress, che spinge a mangiare di più. Non solo, questo porta anche a produrre la grelina, l’ormone della fame, che spinge a ricercare tutti i cibi più calorici tra cui i carboidrati, che non fanno certamente bene al fisico.

Aumentare il tempo da dedicare al riposo, specialmente per chi ha famiglia da gestire e un lavoro impegnativo, può sembrare utopistico. In realtà, basterebbero anche solo 15 minuti in più a notte per raggiungere l’obiettivo.

La dieta del sonno potrebbe quindi essere la soluzione ideale per chi sa bene di dover dimagrire, magari anche per motivi di salute, ma ritiene di non riuscire a sopportare i sacrifici necessari eliminando dal suo regime alimentare alcuni tra i suoi cibi preferiti.

Chi ha deciso di sperimentare in prima persona questo sistema in un primo momento poteva sembrare dubbioso, specialmente perché dormire di più toglieva tempo da dedicare ad altro, arrivando così a generare stress. E invece così non è stato. Tutte le persone coinvolte, infatti, hanno sottolineato di essersi sentiti più produttivi e con un morale migliore la mattina appena svegli.

Esra Tasali, direttrice del Sleep Research Center dell’Università di Chicago Medical Center, autrice principale dello studio, ha sottolineato come privarsi del sonno possa portare a soddisfare carboidrati e zuccheri, cosa che non accade dormendo.