Dieta Atkins: menu e tabella per una settimana

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Articolo aggiornato il 10 Ottobre 2023

Dieta Atkins: quali sono il menu e la tabella per una settimana? Si tratta di un regime alimentare che vuole soddisfare il bisogno energetico del nostro organismo basandosi sui grassi e sulle proteine. Per certi principi la dieta Atkins è proprio lontana dalla dieta mediterranea. E’ stata ideata dal cardiologo americano Robert C. Atkins negli anni ’70. L’obiettivo iniziale era quello di tenere sotto controllo il diabete. Oggi trova molti sostenitori, perché promuove il dimagrimento. Vediamo se funziona e qual è il meccanismo che sfrutta questo tipo di alimentazione per far perdere i chili di troppo.

Come funziona

La dieta Atkins vuole mantenere regolari i livelli di insulina. Applicandola, il nostro organismo diventa soggetto ad un processo che continuamente brucia i grassi. Poiché viene limitata l’assunzione di carboidrati, il corpo utilizza i lipidi e le proteine per ricavare energia. In questo modo aumenta il senso di sazietà e stimola la produzione di ormoni metabolici, in grado di innalzare il metabolismo basale.

Le fasi

La dieta Atkins è composta da quattro fasi:

  • Fase di induzione – per almeno due settimane. L’apporto glucidico non deve superare i 20 grammi al giorno. Si evitano tutti i cibi ricchi di carboidrati e si mangiano carne, pesce, formaggi, uova e vegetali a basso indice glicemico.
  • Continuazione della perdita di peso. Aumenta leggermente l’apporto glucidico, di 5 grammi al giorno fino a quando non si raggiunge un certo livello necessario per dimagrire. Il livello varia da soggetto a soggetto, ma rimane inferiore a quanti carboidrati si è abituati ad assumere con la dieta mediterranea. Non si assumono carboidrati, ma gli incrementi glucidici vengono garantiti dall’apporto di vegetali e di frutta anche secca.
  • Pre-mantenimento. Scatta quando si raggiunge quasi il peso ideale. In questo periodo l’apporto di carboidrati viene fissato a 10 grammi alla settimana.
  • Mantenimento. Anche in questa fase l’apporto glucidico solitamente viene limitato, in una quantità compresa tra i 60 e i 90 grammi al giorno. La maggior parte delle persone arriva a comprendere la quantità giusta per mantenere il peso corporeo costante.

Lunedì
Colazione: 2 uova e 2 salsicce di tacchino, caffè o tè
Pranzo: insalata con lattuga, mezzo pomodoro, formaggio, olive, tonno, olio e aceto
Cena: vitello con contorno di spinaci
Martedì
Colazione: 2 fette di pancetta e 2 uova
Pranzo: hamburger, un panino e un’insalata
Cena: carne alla griglia
Mercoledì
Colazione: frittata con pomodoro, avocado e prosciutto
Pranzo: pollo alla griglia e insalata
Cena: carne e insalata mista condita con succo di limone
Giovedì
Colazione: salmone affumicato e 2 uova sode
Pranzo: minestrina di verdure
Cena: 2 bistecche alla griglia e insalata
Venerdì
Colazione: 2 uova con pomodori
Pranzo: hamburger di tacchino alla griglia e contorno di cavolo rosso
Cena: filetto di salmone al forno con verdure
Sabato
Colazione: tè o caffè senza zucchero e 2 fette di formaggio
Pranzo: zuppa di legumi, prosciutto e formaggio
Cena: salmone arrosto con contorno di cavolfiore, rucola e cetrioli
Domenica
Colazione: tè o caffè senza zucchero e un finocchio
Pranzo: bistecca di vitello ai ferri con spinaci
Cena: pollo arrosto e insalata di fagiolini