Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

Sono moltissime le persone che soffrono di diabete mellito di tipo 2: si stima che in Italia siano circa 3 milioni e mezzo le persone che hanno avuto questa diagnosi. Il primo passo per combattere questa malattia consiste nel tenere sotto controllo i livelli di glicemia nel sangue. Ma è importante anche prevenire le possibili complicazioni, molto frequenti soprattutto a carico del cuore e dei reni. Per farlo, sono disponibili diversi farmaci che ora possono essere prescritti anche dal medico di base.

Diabete, una novità importante

Secondo quanto riportano le statistiche, circa un terzo dei pazienti italiani affetti da diabete è seguito solamente dal proprio medico di medicina generale. Ciò ha un importante rilievo sulla malattia e sulle sue complicanze. Infatti finora solo gli specialisti avevano la possibilità di prescrivere farmaci fondamentali per ridurre il rischio di problemi derivanti dal diabete. Questa patologia, che sorge spesso in età adulta, può richiedere un trattamento ad ampio raggio. Da una parte è utile ridurre i livelli di zuccheri nel sangue, adottando una dieta salutare e solo in un secondo momento intervenendo con l’insulina.

Ma non bisogna sottovalutare le possibili conseguenze che la malattia ha sull’organismo. Molte persone sviluppano complicazioni a lungo termine come l’alterazione dei vasi sanguigni, che comporta un aumento del rischio di problemi cardiaci, e la nefropatia diabetica, che coinvolge invece i reni. Diversi studi hanno portato all’identificazione di alcune molecole che possono invertire la rotta. In particolare, gli inibitori del Sglt2, gli agonisti recettoriali del Glp1 e gli inibitori del Dpp4 riducono il rischio cardiovascolare e rallentano la progressione dei problemi renali.

Con un nuovo provvedimento, l’AIFA ha deciso di rendere questi farmaci prescrivibili anche dal medico di base. Una novità molto importante, che mette quest’ultimo in posizione di rilievo per la gestione del diabete e delle sue complicazioni. I pazienti dunque non dovranno più rivolgersi allo specialista per poter avere un trattamento più approfondito, anche nel caso in cui la malattia presenti conseguenze pericolose per la salute.