Articolo aggiornato il 5 Novembre 2023

Come noto, le amicizie sono importanti per la nostra salute ma… vi siete mai domandati di quanti amici abbiamo bisogno per vivere bene?

Il tema è tutt’altro che trascurabile: numerosi studi hanno dimostrato che forti legami sociali non solo ci rendono più felici, ma migliorano anche la nostra longevità e ci aiutano a costruire sistemi immunitari più forti. I ricercatori sostengono di fatto che il numero e la qualità delle amicizie strette è il miglior indicatore della salute e del benessere mentale e fisico.

Quanti amici dovremmo avere?

Per avere un’idea di quanto sia rilevante il tema, facciamo un passo indietro nel tempo e pensate a quando eravate alle scuole elementari: probabilmente all’epoca la vostra autostima dipendeva dal numero di feste di compleanno a cui siete stati invitati. Anche da grandi siamo stati costantemente bombardati dall’idea che un grande gruppo di amici sia essenziale. Ma è davvero così?

In realtà, dipende. Per esempio, dopo aver condotto un’ampia ricerca, Robin Dunbar, antropologo e professore di psicologia evolutiva all’Università di Oxford, ritiene che 150 sia il numero magico. Ma prima che questo numero vi appaia enorme, è bene ricordare che Dunbar si riferisce a legami sociali piuttosto che di amicizie profonde e significative.

Dopo aver studiato i primati e le dimensioni del cervello, ha concluso che la nostra capacità di gestire le connessioni sociali è limitata a un numero compreso tra 150 e 200, soprannominato – appunto – come il “numero di Dunbar. È interessante notare che questo numero ha un significato storico ed evolutivo, essendo all’incirca la dimensione dei gruppi di cacciatori-raccoglitori.

Non confondere la quantità con la qualità

Tutto ciò premesso, i ricercatori sono concordi nell’affermare che il numero ottimale di amici che ogni persona dovrebbe avere è soggettivo e varia da individuo a individuo. Pertanto, alcune persone preferiscono avere una cerchia ristretta di amici intimi, mentre altre amano una rete più ampia di conoscenti. Tuttavia, ciò che conta di più è la qualità delle amicizie piuttosto che la quantità.

Torniamo però al numero di Dunbar. Per lo studioso, tra questi 150 contatti ci sono vari strati di amicizia, che formano cerchi sempre più ridotti: dai contatti significativi alle persone care nel nostro sancta sanctorum. Il numero di contatti dipende anche dalla vostra personalità.

Introversi o estroversi

Per dirla in termini più concreti e formali, la posizione nello spettro introversione-estroversione influenza notevolmente il numero di amici che abbiamo. Gli estroversi tendono ad avere cinque volte più probabilità degli introversi di dire di avere molti amici: gli estroversi passano più tempo a socializzare, incontrano più persone e hanno più opportunità di formare e mantenere amicizie.

Dal canto loro, gli introversi sono per natura più riservati degli estroversi, il che significa che sono più selettivi con chi condividono il loro mondo interiore. Questo significa che in genere hanno meno amici, ma spesso si tratta di amicizie molto strette.

amicizia
Photo by Pixabay

Il numero perfetto è molto più piccolo di quello che pensate

Ora, premesso tutto questo, incrociando i dati di diversi studi si può affermare che il numero ideale di migliori amici sia compreso tra tre e cinque. E una buona notizia per gli introversi: le ricerche dimostrano infatti che coloro che hanno questo numero di molto stretti registrano livelli più elevati di soddisfazione nella vita rispetto a coloro che hanno meno amici – ma è importante notare che, per quanto piccolo sia il vostro gruppo di amici, è la qualità di queste amicizie che è davvero fondamentale.

In altri termini, non c’è bisogno di sentirsi scoraggiati se si hanno solo uno o due amici “straordinari”: si potrebbe benissimo stare meglio di chi ha un gruppo più ampio e superficiale. Inoltre, nulla vieta che gli animali domestici possano far parte dei nostri amici!

Il rilievo del tipo di amicizia

In aggiunta a quanto sopra, si noti che con l’avanzare dell’età diverse ricerche suggeriscono che iniziamo a dare più valore alla qualità che alla quantità quando si tratta delle nostre cerchie sociali, e questo non è affatto un male (anzi). Con l’avanzare dell’età, inoltre, è più probabile che apprezziamo le interazioni nella vita reale rispetto alle connessioni virtuali.

È insomma importante ricordare che dati come il numero di follower sui social media o il numero di feste postate in un determinato periodo di tempo hanno un impatto minimo, se non nullo, sul benessere. È invece la qualità delle nostre relazioni a fare la differenza.

Anche la diversità è importante nelle amicizie

Ulteriormente, si noti come la maggior parte delle persone concorda sul fatto che, pur gravitando naturalmente verso persone che la pensano come noi, circondarsi esclusivamente di persone che sono la nostra copia (o quasi) non fa bene a nessuno. Avere un gruppo di amicizie vario può ampliare la nostra mente e permetterci di essere più empatici.

Amici diversi possono infatti portare positività alla nostra vita in modi differenti e aiutarci a vedere il mondo con occhi altrettanto differenti. Può dunque essere utile avere nella nostra vita un gruppo di persone diverse su cui poter contare, ma non così diverse da non poter mantenere legami profondi.

In definitiva, a prescindere da ciò che la scienza o altre persone potrebbero pensare, il numero giusto di amici dipende dalla vostra personalità, dal vostro stile di vita e da quanta energia potete investire per mantenerli!